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venerdì 31 maggio 2024

A Medicina una discussione in classe è degenerata in scazzottata. A Vergato un ragazzino ha manganellato uno studente.

 L’attività repressiva e preventiva dei Carabinieri del Comando Provinciale di Bologna per contrastare la criminalità minorile.



I Carabinieri di Medicina stanno indagando  per individuare il ragazzino che ha sferrato un pugno a un compagno di classe nel corso di una discussione avvenuta nella mensa scolastica. Raggiunto dalla madre e soccorso dai sanitari del 118, il ragazzino colpito dal pugno è stato medicato e dimesso con una prognosi di venti giorni: ‘Trauma facciale con frattura scomposta ossa nasali’.

Un15enne, invece, è stato denunciato dai Carabinieri  di Vergato nel corso di un’indagine avviata per risalire all’identità del ragazzino che ha sferrato una violenta manganellata sulla tempia a un altro studente 17enne con cui aveva avuto una discussione davanti alla Stazione Ferroviaria di Vergato.

Per frenare queste azioni di violenza minorile, purtroppo all’ordine del giorno, i Carabinieri del Comando Provinciale di Bologna hanno incentivato gli incontri con i ragazzi delle scuole bolognesi, nell’ambito dei contributi dell’Arma alla formazione della cultura della legalità. L’ultimo incontro è stato svolto dai Carabinieri della Stazione Bologna Indipendenza nel Liceo Ginnasio Statale Marco Minghetti di via Nazario Sauro. I ragazzi hanno ascoltato i consigli dei Carabinieri, incentrati sull’uso consapevole dei social network, della normativa ad essi legata, dei danni provocati dalle sostanze stupefacenti e soprattutto, per restare in tema con i fatti di cronaca, sul rispetto verso il prossimo. Una liceale particolarmente interessata alla legalità ha manifestato la volontà di arruolarsi nell’Arma dei Carabinieri.

giovedì 24 dicembre 2015

Una scazzottata porta quattro automobilisti all'ospedale.


Foito d'archivio
Un banale litigio fra automobilisti li porta tutti all'ospedale. Uno di loro con prognosi di 40 giorni.

I Carabinieri hanno denunciato quattro automobilisti per rissa, ingiuria, minaccia e lesioni personali aggravate a seguito dei fatti accaduti la mattina del 1 dicembre scorso. 
Erano le 9.30 circa, quando la Centrale Operativa del 112 veniva informata che all’altezza del civico 37 di via Canaletto, vi erano quattro persone ferite a causa di una violenta lite scaturita a seguito di una mancata precedenza. Una pattuglia di Carabinieri si recava sul posto e ivi giunta provvedeva a identificare i soggetti che, a prima vista, davano l’impressione di essere usciti da un incontro di box: un 53enne di Baricella aveva il volto tumefatto, un 53enne di Malalbergo era disteso per terra e ricoperto di sangue, mentre sua moglie 43enne e il figlio, 30enne, erano a loro volta feriti e doloranti.

Ricostruendo quanto accaduto, gli inquirenti venivano a conoscenza che il 53enne di Malalbergo, transitando in via Canaletto, alla guida di un auto, con a bordo la moglie e il figlio, era stato costretto ad occupare la corsia opposta al suo senso di marcia, per sorpassare un camion fermo che stava intralciando la circolazione stradale. Durante la manovra di sorpasso, l’automobilista di Malalbergo si trovava di fronte il 53enne di Baricella che transitava nel sua corsia di marcia alla guida di un altro camion. Il camionista, probabilmente, avvalendosi della legge del 'più grosso' e sentendosi in diritto di proseguire, ha avuto la meglio costringendo la famiglia a fare retromarcia per consentirgli di passare. A quel punto è scoccata però la scintilla che ha fatto perdere la ragione e i quattro soggetti, che dopo essersi offesi pesantemente, sono scesi dai veicoli e si sono presi a pugni, fino a quando non sono stati fermati da altri utenti della strada. Le prognosi vanno da 7 a 40 giorni.


martedì 4 settembre 2012

Automobilisti impazienti e fedeli bellicosi: la processione di Lagune è risultata un po' troppo 'movimentata'


Processione con scazzottata quella di domenica alla festa di Lagune di Sasso Marconi.
Proprio al rientro del corteo che seguiva in preghiera la sacra immagine della Madonna lungo la comunale  è nato un diverbio fra alcuni automobilisti costretti a passo d’uomo dal corteo e alcuni fedeli  in coda alla processione che apostofavano in modo energico gli impazienti automobilisti.
Uno di questi è sceso dall’automobile con fare minaccioso, ma è stato accolto da un ‘uno-due’ in pieno viso molto poco cristiano, ma ben assestato.
All’automobilista non è rimasto che chiamare le forze dell’ordine che hanno rimesso le cose a posto.
Intanto però la processione era arrivata al suo termine e il sacerdote, che non si era accorto di ciò che era successo in coda alla fila, ha dato la benedizione che si spera sia arrivata fino ai bellicosi litiganti.