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giovedì 20 aprile 2017

Sasso Marconi. Mostra Personale di Silviogiovanni Viola, Blind Date: mostra del Buio al Buio.

di Alberto Scandellari


Sabato prossimo, 22 aprile , nella Sala Renato Giorgi di Sasso Marconi,sarà presentata, alle 20, la personale 'Blind Date: mostra del buio al buio' di Silviogiovanni Viola. 
Il giovane artista ha all'attivo un lungo curriculum di esposizioni molto apprezzate e una continua crescita che lo ha posto all'attenzione di prestigiose riviste, di appassionati d'arte e di collezionisti nazionali ed esteri.

Recentemente si è guadagnato anche l'attenzione della rivista ufficiale dell'Arma: con il titolo 'Il Destino di un Segno', infatti, la rivista 'Il Carabiniere' ha recensito i suoi lavori eseguiti durante il semestre trascorso in Missione di Pace presso il Nucleo Carabinieri di Polizia Militare del Multinational Battle Group West di KFOR a Pec, Kosovo.

Nel numero del mese di febbraio compare l'articolo dedicato al Maresciallo e all'Artista, dove si pone l'accento sulla dinamica sinergica che le due 'Metà della Luna' contribuiscono a forgiare.

In foto:        Rivista'Il Carabiniere' di febbraio 2017


L' evento di presentazione di sabato prossimo e lo stesso allestimento segnano una 'rottura' rispetto alle canoniche e rassicuranti vernici.
 
L'Artista esporrà le ultime tele, olii e tecnica mista che squarceranno le tenebre  sprigionando colori e contenuti, catturando gli spettatori che si metteranno ciecamente nelle mani dell'Artista.


L'Evento sarà introdotto dalla Dott.ssa Marilena Lenzi Vice Sindaco di Sasso Marconi, seguito da un...Blind Cameo critico.



Precedenti Personali di Silviogiovanni Viola
• 'Autocoscienza e Crudeltà:quando l'arte si mette a nudo'
  19 novembre 2015 Scuola Grande di San Teodoro Venezia
•'Archeo Pop'
  23 gennaio 2016 Androne Gotico di San Giobbe Venezia
•'Emozioni Portatili'
  28 gennaio 2016 Sala Mostre Renato Giorgi Sasso Marconi
•'Nel Nome del Colore'
  30 luglio 2016 Galleria La Biznaga Venezia
•'In Silvio We Trust'
  19 novembre 2016 Scuola Grande di San Teodoro Venezia
•Servizi televisivi e articoli giornalistici,      blogs
•Articolo sulla rivista 'Il Carabiniere' febbraio 2017


La mostra resterà aperta domenica, 23, lunedì 24 e martedì 25 aprile, dalle 10.30 alle 18.

°Organizzazione e Cura:
Alberto Scandellari e Silviogiovanni Viola

°link: www.avanguarte.com
  
Per informazioni: tel.   3397051677


domenica 14 giugno 2015

Corte dei conti . Referto su ‘La spesa per il personale degli enti territoriali’.



Da Corte dei Conti

Nel referto si analizza l’andamento della consistenza numerica delle spese per il personale delle Regioni a statuto ordinario e speciale, comprese le Province autonome, e degli Enti locali (Province e Comuni) per l’esercizio 2013, quali risultanti dal SIstema COnoscitivo del Personale (SICO), il sistema informativo utilizzato dall'IGOP per rilevare i dati statistici del pubblico impiego.
L’analisi non comprende gli organismi partecipati, che non sono soggetti all’obbligo di redazione del conto annuale (lo saranno dal 2014, se inclusi nell’elenco annuale ISTAT). La rilevazione, riferita all’esercizio 2013, mostra che l’intero settore occupa, complessivamente, circa 533.000 unità, distribuite tra personale dirigente, segretari comunali/provinciali e direttori generali, personale con qualifica non dirigenziale (appartenente alle c.d. categorie o con contratto di lavoro flessibile).
La spesa totale del comparto ammonta a circa 15 miliardi di euro (di cui 2,8 per le Regioni, 1,5 per le Province e 10,9 per i Comuni), con esclusione della spesa relativa ai contratti di lavoro flessibile, che non viene rilevata in SICO.
Nel 2013, per l’insieme degli enti esaminati a livello nazionale, la spesa media per dipendente regionale ammonta a 34.870 euro, a fronte dei 27.922 e 28.156, rispettivamente, per dipendente comunale e dipendente provinciale. La spesa media per il personale dirigente è di 89.748 euro nelle Regioni, 85.075 nei Comuni e 97.444 nelle Province.
La distribuzione non uniforme del personale sul territorio nazionale, con punte di maggiore concentrazione nelle Regioni del Sud e in Sicilia, si riflette anche sul rapporto di incidenza tra dipendenti e dirigenti, in sé sintomatico della corretta organizzazione degli apparati amministrativi; sotto tale profilo, si rileva che, mentre nel complesso delle Regioni l’incidenza è di un dirigente ogni 14 unità di personale, nei Comuni è di 1 ogni 67 e nelle Province di 1 ogni 53, con significative variazioni da Regione a Regione. In taluni casi (riferibili al personale delle Regioni e di alcuni Comuni) tale rapporto, pur essendo ampiamente favorevole rispetto alla media, non può tuttavia essere considerato indicativo di un’ottimale organizzazione del lavoro per la presenza di un elevato numero di personale.
Gli effetti delle misure di contenimento delle dinamiche occupazionali e retributive si rilevano nella maggior parte degli enti. In particolare, variazioni della consistenza media si registrano nei Comuni (con una riduzione dei segretari comunali/direttori generali del 3,70%, dei dirigenti dell’11,25% e dei non dirigenti del 4,71%, a fronte di una diminuzione della spesa totale complessiva del 5,52%), e nelle Province, ove, alla flessione del personale (segretari provinciali/direttori generali del 9,59%, dirigenti del 16,50% e non dirigenti del 6,98%) corrisponde un decremento della spesa totale del 7,54%.
Più articolata la situazione nelle Regioni ove, a livello nazionale, a fronte di una riduzione delle unità annue pari a 2,54 % nel triennio 2011/2013, si assiste ad un aumento della spesa totale dell’ 1,39%.
Al riguardo, un indicatore significativo ai fini dell’analisi del costo del personale, in quanto indipendente dal numero dei soggetti, è costituito dalla spesa media, che, in presenza dei noti vincoli/blocchi stipendiali, dovrebbe rimanere stabile. Si rileva, invece, la tendenza della stessa a crescere in talune realtà territoriali, nonostante una sensibile contrazione della consistenza del personale dirigente (nelle Regioni, alla riduzione delle unità annue del 5,38 corrisponde un aumento della spesa media pari al 4,67%).
Tale circostanza è sintomatica della reiterata prassi di ripartire le risorse del trattamento accessorio tra i dirigenti rimasti in servizio, in contrasto con il disposto dell’art. 9, co. 2-bis, d.l. n. 78/2010.