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sabato 25 aprile 2026

Pensionati: il cedolino di pensione di maggio 2026

 


INPS informa: 

 

Il documento consente di verificare l’importo erogato ogni mese e di conoscere le ragioni per cui può variare.

Il cedolino della pensione è il documento che consente ai pensionati di verificare l’importo erogato ogni mese dall’INPS e di conoscere le ragioni per cui tale importo può variare.

Le pensioni sono pagate il primo giorno del mese bancabile, con l’unica eccezione del mese di gennaio che prevede il pagamento nel secondo giorno bancabile.

Il pagamento in contanti è ammesso solo per gli importi complessivi fino a 1.000 euro netti. Nel caso di soggetti che sono titolari di più prestazioni pensionistiche e assistenziali, il pagamento viene effettuato con un unico mandato di pagamento.

Si riportano di seguito le principali informazioni sul cedolino della pensione di maggio 2026.

La data di pagamento

L’accredito del rateo di pensione di maggio 2026 sarà effettuato con valuta:

  • 2 maggio, nel caso di pagamento presso Poste Italiane (primo giorno bancabile per Poste Italiane);
  • 4 maggio, nel caso di pagamento presso gli istituti bancari (primo giorno bancabile per gli istituti di credito).  

Conguagli fiscali

In relazione alla Certificazione Unica 2026, come da circolare INPS 3 aprile 2026, n. 40, l’Istituto, pur tenendo conto degli eventuali conguagli fiscali già elaborati in fase di preconsuntivo e applicati nei primi mesi dell’anno, ha definito l’IRPEF dovuta e versata per l’anno di imposta 2025 cumulando gli imponibili di ciascuna pensione e di prestazioni di altra natura, erogate dall’Istituto o da altri enti presenti nel Casellario centrale delle pensioni.
Da questi calcoli può essersi determinato un conguaglio fiscale a credito – se il beneficiario ha versato nel 2025 più IRPEF del dovuto – o a debito – se il versato nel 2025 è stato inferiore rispetto all’imposta da pagare sul totale delle prestazioni erogate.
Per i titolari di sole prestazioni pensionistiche o di accompagnamento a pensione, l’importo risultante dal conguaglio fiscale è stato rispettivamente pagato o recuperato sulla mensilità di aprile. In caso di conguaglio a debito, se la mensilità di pensione di aprile non era sufficientemente capiente per consentire l’intero prelievo, il recupero dell’importo è proseguito sulla mensilità di maggio.
A tale riguardo, si precisa che per le prestazioni pensionistiche con un importo annuo complessivo fino a 18.000 euro, qualora il ricalcolo dell’IRPEF abbia determinato un conguaglio a debito superiore a 100 euro, il recupero è suddiviso e trattenuto fino alla mensilità di novembre (articolo 38, comma 7, decreto-legge 78/2010, convertito nella legge 122/2010).
Si ricorda, inoltre, che sulla mensilità di pensione di maggio continuano a essere applicate le trattenute per le addizionali regionali e comunali relative al 2025 e l’acconto dell’addizionale comunale per il 2026. Le prestazioni di invalidità civile, le pensioni o gli assegni sociali, le prestazioni non assoggettate alla tassazione per particolari motivazioni (detassazione per residenza estera, vittime del terrorismo, vittime del dovere ed equiparati) non subiscono trattenute fiscali.

Prestazioni di accompagnamento a pensione di importo complessivamente non superiore a 20.000 euro annui

Sulla mensilità di maggio delle prestazioni di accompagnamento a pensione (isopensione, APE Sociale, esodo, assegni straordinari con regime di tassazione ordinaria), equiparate a redditi di lavoro dipendente, in presenza di imponibile annuo complessivamente non superiore a 20.000 euro rapportato all’intero anno, è stata posta in pagamento la somma che non concorre alla formazione del reddito, determinata secondo le percentuali previste al comma 4, articolo 1, legge 207/2024. L’importo in pagamento è descritto nel cedolino con la voce “Bonus lavoro dipendente credito 2025”. 

Prestazioni di accompagnamento a pensione di importo da 20.000 a 40.000 euro annui

Sulla mensilità di maggio delle prestazioni di accompagnamento a pensione (isopensione, APE Sociale, assegni straordinari con regime di tassazione ordinaria), equiparate a redditi di lavoro dipendente, in presenza di imponibile annuo complessivo da 20.000 a 40.000 euro rapportato all’intero anno, in base all’articolo 1, comma 6, legge 207/2024, è stata applicata l’ulteriore detrazione dall’imposta lorda. L’importo in pagamento è descritto nel cedolino con la voce “Conguaglio a credito IRPEF” e può essere comprensivo anche di ulteriori conguagli fiscali correlati al ricalcolo generale dell’IRPEF di cui al precedente paragrafo.

Pensioni integrative con mandato aggiuntivo del 1° aprile

Sulle pensioni integrative erogate insieme alla pensione INPS, per le quali a marzo erano stati posti in pagamento conguagli a credito IRPEF a seguito dell’applicazione dell’ulteriore detrazione (articolo 1, comma 6, legge 207/2024), risultata successivamente non dovuta, essendo stato neutralizzato il conguaglio a debito con mandato aggiuntivo del 1° aprile, a partire dal rateo di maggio è stato avviato il recupero rateale dell’importo precedentemente accreditato e confermato come non dovuto.
Il recupero avverrà in otto rate mensili consecutive di pari importo, come comunicato nel campo note del cedolino del mandato aggiuntivo.
La trattenuta è descritta nel cedolino con la voce “Recupero rateale ulteriore detrazione art. 1 c. 6 l. 207/2024”.
 
Pensioni integrative con mandato aggiuntivo del 20 aprile

Con riferimento alle pensioni integrative pagate con le pensioni INPS e non rientrate nell’operazione di “neutralizzazione” del conguaglio a debito del 1° aprile tramite mandato di pagamento aggiuntivo, sono poi stati emessi mandati aggiuntivi con valuta 20 aprile. Per questi casi, il recupero rateale di cui al punto precedente avverrà in sette rate mensili consecutive di pari importo a partire dal prossimo mese di giugno, come comunicato nel campo note del cedolino del mandato aggiuntivo.

(Sollecitato da Dubbio)

lunedì 6 ottobre 2025

Al via la Campagna RED 2025: obbligo di dichiarazione dei redditi per i pensionati

 



È partita  la Campagna RED ordinaria 2025, relativa ai redditi percepiti nel 2024. L’INPS ricorda che i pensionati titolari di prestazioni collegate al reddito – come la maggiorazione sociale, l’integrazione al minimo e la somma aggiuntiva (quattordicesima) – devono comunicare i propri redditi per non rischiare la sospensione delle prestazioni.

La dichiarazione reddituale va trasmessa entro il 28 febbraio 2026 attraverso due modalità:

·         tramite il servizio online RED Precompilato, disponibile sul portale INPS;

·         rivolgendosi a un CAF o a un professionista abilitato convenzionato.

L’istituto previdenziale ha diffuso le istruzioni con il messaggio n. 2842 del 30 settembre 2025.

 

domenica 3 agosto 2025

Pensionati esclusi dalle vacanze. Pesa la perdita del potere d’acquisto

 


di Barbara Bertuzzi 

Confagricoltura Emilia Romagna

 

 «Tutti in vacanza, tranne i pensionati». A lanciare l’allarme è Stefano Spisani, presidente dei Senior-ANPA (Associazione Nazionale Pensionati Agricoltori) di Confagricoltura Emilia Romagna, che sottolinea come l’estate 2025 non porti sollievo a chi vive con una pensione. «Al massimo una toccata e fuga», osserva amaramente, evidenziando il progressivo impoverimento della categoria.

Il quadro è confermato anche dai dati elaborati dal Centro Europa Ricerche (CER) per il CUPLA – il Comitato Unitario Pensionati Lavoro Autonomo, di cui ANPA-Confagricoltura fa parte.

Secondo Spisani, a pesare maggiormente sul potere d’acquisto è «il mancato adeguamento delle pensioni all’inflazione, che a giugno 2025 è cresciuta in media dell’1,7% rispetto all’anno precedente». A ciò si aggiunge «un meccanismo di indicizzazione penalizzante per le pensioni più basse, il diverso trattamento fiscale rispetto ai redditi da lavoro dipendente e una lunga serie di riforme fiscali introdotte negli ultimi quindici anni, che non hanno compensato l’aumento del prelievo fiscale legato al drenaggio».

In Emilia-Romagna, regione ad alto reddito, l’effetto è amplificato dall’aumento del costo della vita, in particolare per beni e servizi essenziali come alimentari, cure sanitarie e utenze. «A ciò si somma – denuncia Spisani – un paniere Istat che non riflette realmente i consumi degli anziani, bensì i bisogni di fasce più giovani della popolazione, dimenticando che oltre il 24% degli italiani ha più di 65 anni, con percentuali ancora più alte nella nostra regione, dove gli over 65 superano il milione e centomila, di cui 370 mila con più di 80 anni».

Un’altra criticità riguarda l’assistenza. «Nonostante l’Emilia-Romagna abbia stanziato circa 500 milioni di euro per il 2025 a favore della non autosufficienza, a livello nazionale restano assenti i fondi previsti dai decreti attuativi della legge delega del marzo 2023. Se non saranno individuate al più presto risorse certe – avverte Spisani – molti pensionati rinunceranno alle cure o saranno costretti a ricorrere all’aiuto economico di figli e nipoti per rivolgersi al privato, vista l’inaccettabile lunghezza delle liste d’attesa».

Uno spiraglio arriva però da Roma, dove il Governo ha annunciato l’intenzione di varare un Piano nazionale per l’invecchiamento attivo. «Ogni iniziativa che valorizzi gli anziani come risorsa attiva nella società è la benvenuta – sottolinea Spisani – a patto che venga accompagnata da risorse concrete. Solo così si potrà promuovere un’effettiva integrazione intergenerazionale e rafforzare la coesione sociale».

Proprio al tema del dialogo tra generazioni sarà dedicato il convegno regionale di ANPA Emilia Romagna e dei Giovani di Confagricoltura, in programma il prossimo 23 ottobre a Bologna, nell’ambito del Patto Generazionale.

 

martedì 26 novembre 2024

Il cedolino di pensione di dicembre 2024



INPS informa:

Si riportano di seguito le principali informazioni sul cedolino della pensione di dicembre 2024.

La data di pagamento

Le pensioni vanno in pagamento il primo giorno bancabile del mese, a eccezione del mese di gennaio, con un unico mandato di pagamento comprensivo di tutte le prestazioni pensionistiche e assistenziali del titolare. 

Il pagamento avverrà con valuta 2 dicembre.

Si coglie l’occasione per informare che la mensilità di gennaio 2025 andrà in pagamento il giorno 3 gennaio.

Si ricorda, inoltre, che il pagamento in contanti è ammesso solo per gli importi complessivi fino a 1.000 euro netti.

Pertanto, se l’importo spettante al beneficiario supera tale limite, l’interessato è tenuto a comunicare all’INPS il rapporto finanziario sul quale ottenere il pagamento. La comunicazione può essere effettuata attraverso il sito dell’Istituto, utilizzando il servizio “Cambiare le coordinate di accredito della pensione”. 

Trattenute fiscali: addizionali regionali e comunali

Sul rateo di pensione di dicembre non vengono più applicate le trattenute relative alle addizionali regionali e comunali.

Come noto, infatti, le stesse vengono recuperate in 11 rate, da gennaio a novembre dell’anno successivo a quello cui si riferiscono.

Corresponsione della somma aggiuntiva per il 2024 (quattordicesima) 

Con la rata di dicembre 2024, viene posta in pagamento la somma aggiuntiva per la seconda platea del 2024, la quattordicesima.

La quattordicesima è pagata ai titolari di pensione che:

  • abbiano raggiunto il requisito anagrafico richiesto per l’accesso al beneficio (64 anni di età) nel secondo semestre del 2024;
  • fermo restando il requisito anagrafico dei 64 anni di età, siano diventati titolari di pensione nel corso del 2024.

Il pagamento viene effettuato d’ufficio in via provvisoria, in attesa della verifica, che sarà effettuata successivamente sulla base dei dati reddituali a consuntivo.

Coloro che non ricevano la quattordicesima e ritengano, comunque, di averne diritto possono presentare apposita domanda di ricostituzione online, denominata “Ricostituzione reddituale per quattordicesima”, accedendo al sito istituzionale con una delle seguenti credenziali:

  • SPID di secondo livello (Sistema Pubblico di Identità Digitale); 
  • CIE 3.0 (Carta di Identità Elettronica); 
  • CNS (Carta Nazionale dei Servizi); 
  • eIDAS (electronic IDentification Authentication and Signature);
  • PIN dispositivo rilasciato dall’Istituto solo per i residenti all’estero non in possesso di un documento di riconoscimento italiano e, pertanto, impossibilitati a richiedere le credenziali SPID. 

In alternativa, è possibile rivolgersi ai patronati.

Importo aggiuntivo nel cedolino di dicembre 2024

Sulla rata di dicembre 2024 è stato posto in pagamento l’importo aggiuntivo di 154,94 euro, introdotto a partire dal 2001 dall’articolo 70, legge 23 dicembre 2000, n. 388.

Il pagamento viene effettuato in via provvisoria a livello centrale, in attesa della verifica che verrà effettuata successivamente sulla base dei dati reddituali.

Assistenza fiscale: conguagli da modello 730/2024

Anche a dicembre possono essere ancora effettuate le operazioni di abbinamento delle risultanze contabili di cui ai modelli 730 rettificativi e integrativi, per i pensionati/contribuenti che abbiano optato per INPS come sostituto di imposta e i cui flussi siano pervenuti a INPS dall’Agenzia delle Entrate, secondo le tempistiche dettate dalla stessa.  

Sul rateo di pensione di dicembre si procede:  

  • al rimborso dell’importo a credito del contribuente, se dovuto;
  • alla trattenuta, in caso di conguaglio a debito del contribuente, se non è stato possibile concludere il recupero rateale entro il mese di novembre. 

Si ricorda, infine, che i contribuenti muniti delle credenziali necessarie che hanno indicato l’INPS come sostituto d’imposta per l’effettuazione dei conguagli del modello 730/2024, possono verificare le risultanze contabili della dichiarazione e i relativi esiti attraverso il servizio online: “Assistenza fiscale (730/4): servizi al cittadino”, presente sul sito istituzionale e disponibile anche nell’app INPS mobile. 

martedì 25 luglio 2023

Fondo antiscippi per i pensionati

 

L’Unione Reno Lavino Samoggia informa.


Un Fondo di Unione, dedicato ai pensionati ultra 65enni vittime di scippi, rapine, truffe, estorsioni o furti, è stato  istituito dai Comuni dell’Unione Reno Lavino Samoggia per tutelare gli anziani residenti nel territorio e che ora, previa denuncia, potranno richiedere un rimborso per i reati subiti.

Lo prevede il Protocollo d’Intesa siglato dai Comuni dell’Unione nelle scorse settimane - rappresentati dal sindaco di Sasso Marconi con delega al Welfare in Unione Roberto Parmeggiani - e dai rappresentanti dei sindacati confederali, di categoria e dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil: Antonino Repace per la Cgil, Vincenzo Curcio, Paolo Tebaldi e Alberto Schincaglia per la Cisl e Manuel Michelacci per la Uil.

Il Fondo antiscippi sarà costituito dagli stanziamenti economici comunicati annualmente da ogni Comune in co-progettazione con le parti firmatarie e gestito in convenzione con il Centro per le vittime di Casalecchio di Reno con il supporto/collaborazione delle organizzazioni sindacali firmatarie. Inoltre, per definire l’andamento del progetto, il Protocollo prevede l’istituzione di un tavolo negoziale in sede di Unione.

Il Centro per le Vittime informerà periodicamente le parti firmatarie sull’andamento delle denunce e sul monitoraggio delle vittime.

Rimborsi previsti
Gli ultra 65enni residenti nel territorio dell’Unione potranno richiedere un rimborso in caso di denuncia per: scippo, rapina, estorsione, furto con destrezza, furto con scasso, furto avvenuto all’interno dell’abitazione di residenza in presenza dell’anziano e/o di famigliari, truffa.

Possono essere richiesti:
fino a 100 euro per sinistro all'anno per ogni anziano, ovvero una cifra pari al valore riscontrabile se il bene sottratto è di importo inferiore. All'importo dichiarato possono essere aggiunti i costi per il rifacimento dei documenti fino al massimale previsto; euro 500 nel giorno del ritiro della pensione limitato ad un evento all'anno per ogni anziano; fino a 300 euro di rimborso su presentazione della fattura/ricevuta per il ripristino di porte, finestre, serrature in presenza di furti con o senza scasso che determinano la necessità di intervento per entrare e garantire la permanenza dell'abitazione principale dell'anziano; fino a massimo 200 euro di rimborso nel caso di truffe bancarie, per un rimborso totale pari al 10% di quanto sottratto e infine un rimborso forfettario di 60 euro per sinistro all'anno per ogni anziano per tutti gli apparecchi telefonici sottratti e denunciati nelle sedi competenti. Se l’anziano è titolare di una polizza assicurativa a copertura delle stesse tipologie di sinistro, non sono previsti rimborsi.

Le segnalazioni saranno raccolte dal Centro per le Vittime dell’Unione e attraverso gli sportelli territoriali dei Sindacati di categoria CGIL-SPI, CISL-FNP, STU UILP-UIL, che supporteranno gli anziani nella compilazione dei moduli. 

“Il protocollo antiscippi – afferma Roberto Parmeggiani, sindaco di Sasso Marconi con delega al Welfare in Unione - è uno strumento importante per poter sostenere chi subisce un furto o uno scippo che, oltre alla perdita di oggetti personali e di denaro, vive un piccolo o grande trauma. Con questo protocollo, nato dalla collaborazione preziosa con i sindacati di categoria, l’Unione si mette al fianco dei suoi cittadini più fragili offrendo un primo supporto economico per affrontare le prime difficoltà causate dal reato subito”.

“Soddisfazione da parte della Cgil per la firma di questo protocollo di Unione che fornisce un sostegno economico ai cittadini più fragili che subiscono un furto. Il protocollo – afferma Francesco Di Napoli, responsabile Cgil Reno Lavino Samoggia - dimostra una vicinanza di comunità a chi subisce una violenza perché anche un furto, uno scippo, sono una violenza che un cittadino anziano subisce. Doverosa quindi questa misura di sostegno che offre un aiuto sia psicologico che pratico nel prendersi cura di chi lo ha subito”.

“La firma del Protocollo antiscippi – afferma Manuel Michelacci, Uil Emilia-Romagna - avviene dopo una fase di confronto continuativo in sede unionale, che ha permesso la creazione di un importante strumento di civiltà e vicinanza ai cittadini vittime di furto. In aggiunta, segna anche un ulteriore passo in avanti nei rapporti tra l'amministrazione e i sindacati confederali, con il ruolo di questi ultimi che apparirà strategico nella promozione del Protocollo e nella raccolta della modulistica necessaria. Inoltre, il tavolo negoziale che verrà istituito sarà anche cruciale per favorire il monitoraggio di rapine e denunce”.

“Siamo particolarmente soddisfatti del risultato ottenuto – afferma Alberto Schincaglia, segretario generale FNP-CISL - in quanto finalmente, in base a quanto è stato definito tra le parti sindacali e l'Unione dei comuni di Reno Lavino Samoggia, ci siamo dotati di uno strumento in grado di rispondere ad un fenomeno purtroppo sempre più in espansione che è quello delle truffe, dei furti e degli scippi. Ovviamente è importante agire anche sul versante della prevenzione ai reati lavorando in maniera congiunta per dare un’informazione precisa ai tanti anziani, in particolari quelli più fragili e soli, che spesso sono i più coinvolti da tali pratiche particolarmente odiose, perché giocano sugli affetti”.

martedì 25 aprile 2023

Pensionati: il cedolino di pensione di maggio 2023

Il documento che consente di verificare l’importo erogato ogni mese dall’INPS e di conoscere le ragioni per cui può variare

 

INPS informa:

Il cedolino della pensione, accessibile tramite servizio online, è il documento che consente ai pensionati di verificare l’importo erogato ogni mese dall’INPS e di conoscere le ragioni per cui tale importo può variare. Si riportano di seguito le informazioni sul cedolino della pensione di maggio 2023.

Data di pagamento

Il pagamento avverrà con valuta 2 maggio.

Trattenute fiscali: IRPEF a titolo di acconto - addizionali regionali e comunali

Per quanto riguarda le prestazioni fiscalmente imponibili, sul rateo di maggio vengono prelevate, oltre alle ritenute IRPEF e all’addizionale comunale a titolo di acconto, anche le addizionali regionali e comunali relative all’anno di imposta 2022.

Si ricorda che queste ultime trattenute sono effettuate in 11 rate nell’anno successivo a quello cui si riferiscono.

Le prestazioni di invalidità civile, le pensioni o gli assegni sociali, le prestazioni non assoggettate alla tassazione per particolari motivazioni (detassazione per residenza estera, vittime del terrorismo) non subiscono trattenute fiscali.

Conguaglio anno di imposta 2022

L’INPS, in qualità di sostituto d’imposta dei titolari dei trattamenti pensionistici, ha effettuato, entro il termine previsto del 28 febbraio, le operazioni di verifica tra l’ammontare delle ritenute operate e l’imposta effettivamente dovuta sull’ammontare complessivo delle somme corrisposte nel corso dell’anno d’imposta 2022, tenendo conto delle detrazioni eventualmente spettanti.

Gli esiti di tali operazioni di verifica possono aver determinato conguagli di imposta a debito o a credito del titolare di pensione.

Gli eventuali importi a credito sono posti in pagamento direttamente sul rateo di pensione.

Per il recupero dei conguagli a debito, l’INPS deve procedere secondo le modalità di seguito indicate:

·         pensionati con reddito di pensione annuo di importo inferiore a 18.000 euro e debito IRPEF di importo superiore a 100 euro: si procede a recuperare il debito d’imposta rateizzandolo mensilmente sulle prestazioni pensionistiche in pagamento con rate di pari importo. Il recupero può essere effettuato al massimo in 11 rate;

·         pensionati con reddito di pensione annuo di importo superiore a 18.000 euro oppure con reddito di pensione annuo di importo inferiore a 18.000 euro e con debito IRPEF inferiore a 100 euro: il debito d’imposta viene trattenuto direttamente sulle prestazioni in pagamento dal mese di marzo 2023. Poiché non è prevista alcuna rateizzazione si procede al recupero di quanto dovuto in unica soluzione sui ratei di pensione.

Nel caso in cui il rateo di pensione mensile non sia sufficientemente capiente per il recupero integrale del conguaglio di imposta a debito, il recupero prosegue sulle mensilità successive fino al recupero totale.

Tutti i pensionati che, a seguito dell’applicazione del conguaglio a debito abbiano subito la riduzione o l’azzeramento della pensione, possono acquisire il dettaglio delle operazioni di calcolo accedendo al servizio MyINPS o al cedolino di pensione, visualizzando la sezione dedicata ai conguagli IRPEF. In questa sezione sono riportati l’imponibile complessivo, l’imposta dovuta, quella effettivamente pagata e l’eventuale residuo debito da trattenere.

Le somme conguagliate verranno certificate nella Certificazione Unica 2023. 

venerdì 8 aprile 2022

Pensionati: attivo il servizio “Consulente digitale delle pensioni”

 


 

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) prevede la realizzazione di interventi per la digitalizzazione delle infrastrutture tecnologiche e dei servizi della pubblica amministrazione, al fine di garantire ai cittadini e alle imprese servizi più efficienti e universalmente accessibili.

Con il messaggio 5 aprile 2022, n. 1521 l’Istituto comunica che è attivo il Consulente digitale delle pensioni, uno strumento di consulenza virtuale volto a guidare i pensionati attraverso un percorso semplice che verifica se hanno diritto a prestazioni aggiuntive collegate con la propria pensione.

Il servizio, che mira a semplificare il flusso di domanda dei pensionati, offre un primo gruppo di prestazioni previdenziali che riguardano il bonus quattordicesima (c.d. somma aggiuntiva), il supplemento di pensione e l’integrazione al trattamento minimo. Altre prestazioni verranno integrate nel corso dell’anno.

Nelle prime settimane di operatività il servizio, accessibile con o senza credenziali, sarà aperto a una platea di utenti limitata, che riceverà una notifica sia tramite MyINPS sia attraverso email, per essere gradualmente esteso a tutti i pensionati.

giovedì 23 dicembre 2021

Pensionati: il cedolino di pensione di gennaio 2022


 Inps informa: 

Il cedolino della pensione, accessibile tramite servizio online, è il documento che consente ai pensionati di verificare l’importo erogato ogni mese dall’INPS e di conoscere le ragioni per cui tale importo può variare. Si riportano di seguito le informazioni sul cedolino della pensione di gennaio 2022.

La data di pagamento

Il pagamento avverrà con valuta 4 gennaio, sia per i pagamenti accreditati presso Poste italiane che per i pagamenti presso gli istituti di credito. Sulla base dell’ordinanza n. 816 della Presidenza del Consiglio dei Ministri, anche a gennaio per coloro che riscuotono presso Poste Italiane SpA è prevista l’anticipazione del pagamento che, rispetto alle normali scadenze, sarà distribuito su più giorni.

In particolare, il pagamento presso Poste verrà effettuato dal 27 al 31 dicembre 2021.

Nel caso di riscossione allo sportello, Poste Italiane ha scaglionato le presenze dei pensionati in base alle iniziali del cognome del titolare della prestazione, secondo il seguente calendario:

·         A-C: 27 dicembre, lunedì;

·         D-G: 28 dicembre, martedì;

·         H-M: 29 dicembre, mercoledì;

·         N-R: 30 dicembre, giovedì;

·         S-Z: 31 dicembre, venerdì (mattina).

Trattandosi esclusivamente di un’anticipazione del pagamento, il diritto al rateo di pensione si matura comunque, per gennaio, il secondo giorno bancabile del mese.

Di conseguenza, nel caso in cui, dopo l’incasso, la somma dovesse risultare non dovuta, l’INPS ne richiederà la restituzione.

Indice di rivalutazione definitivo per il 2021

L'aumento di perequazione automatica, già attribuito alle pensioni, in via provvisoria, per il 2021, è stato stabilito in via definitiva in misura pari allo 0,0%. Conseguentemente, nessun conguaglio è stato effettuato rispetto a quanto corrisposto nel 2021.

Rinnovo pensioni, prestazioni assistenziali e di accompagnamento alla pensione per il 2022

Sono state effettuate le operazioni di rinnovo per il 2022. La percentuale di variazione per il calcolo della perequazione delle pensioni per il 2021 è determinata in misura pari a +1,7 dal 1° gennaio 2022, salvo conguaglio da effettuarsi in sede di perequazione per l'anno successivo.

L’Istituto, al fine di assicurare il rinnovo delle pensioni in tempo utile per il 2022 e rendere possibile la prima liquidazione delle pensioni con decorrenza gennaio 2022, ha utilizzato l’indice di perequazione disponibile al 15 ottobre 2021, pari all’1,6%.

Nel corso del primo trimestre del 2022 verrà effettuata l’elaborazione per la corresponsione delle differenze di perequazione , ove spettanti.

Per ulteriori indicazioni sull’operazione di rinnovo per il 2022, si rimanda alla circolare in corso di pubblicazione.

Trattenute fiscali: addizionali regionali e comunali, conguaglio 2021 e tassazione 2022

Per quanto riguarda le prestazioni fiscalmente imponibili a decorrere dal rateo di pensione di gennaio, oltre all’ IRPEF mensile, vengono trattenute le addizionali regionali e comunali relative al 2021.

Si ricorda che queste trattenute sono infatti effettuate in 11 rate nell’anno successivo a quello cui si riferiscono.

È stato, inoltre, effettuato il ricalcolo a consuntivo delle ritenute erariali relative al 2021 ( IRPEF e addizionale regionale e comunale a saldo) sulla base dell’ammontare complessivo delle sole prestazioni pensionistiche.

Laddove le trattenute siano state effettuate in misura inferiore rispetto a quanto dovuto su base annua, le differenze a debito saranno recuperate, come di consueto, sulle rate di pensione di gennaio e febbraio 2022.

Nel solo caso di pensionati con importo annuo complessivo dei trattamenti pensionistici fino a 18.000 euro, per il quali il ricalcolo dell’ IRPEF ha determinato un conguaglio a debito di importo superiore a 100 euro, la rateazione viene estesa fino alla mensilità di novembre (articolo 38, comma 7, legge 122/2010).

Le somme conguagliate verranno certificate nella Certificazione Unica 2022.

Le prestazioni di invalidità civile, le pensioni o gli assegni sociali, le prestazioni non assoggettate alla tassazione per particolari motivazioni (detassazione per residenza estera, vittime del terrorismo) non subiscono trattenute fiscali.

Pensioni della Gestione pubblica

A seguito della verifica reddituale delle prestazioni collegate al reddito corrisposte in via provvisoria nel 2019, nel caso in cui, sulla base dei redditi esaminati, è risultato che sono stati corrisposti importi per prestazioni collegate al reddito superiori a quelli spettanti, è stato impostato a livello centrale il recupero a partire dalla rata di gennaio 2022. Ai pensionati interessati è stata inviata centralmente comunicazione dedicata con raccomandata con ricevuta di ritorno.

DA DUBBIO

mercoledì 24 novembre 2021

Pensionati: il cedolino di pensione di dicembre 2021


INPS informa: 

Il cedolino della pensione, accessibile tramite servizio online, è il documento che consente ai pensionati di verificare l’importo erogato ogni mese dall’INPS e di conoscere le ragioni per cui tale importo può variare. Si riportano di seguito le informazioni sul cedolino della pensione di dicembre 2021.

La data di pagamento

Il pagamento avverrà con valuta 1° dicembre. Sulla base dell’ordinanza n. 808   del 12 novembre 2021 della Presidenza del Consiglio dei ministri, anche per dicembre 2021 per coloro che riscuotono presso Poste Italiane SpA è prevista l’anticipazione del pagamento che, rispetto alle normali scadenze, sarà distribuito su più giorni.

In particolare, il pagamento presso Poste verrà effettuato dal 25 novembre al 1° dicembre 2021.

Nel caso di riscossione allo sportello, Poste Italiane ha scaglionato le presenze dei pensionati in base alle iniziali del cognome del titolare della prestazione, secondo il seguente calendario:

·         A-B: 25 novembre, giovedì;

·         C-D: 26 novembre, venerdì;

·         E-K: 27 novembre, sabato (mattina);

·         L-O: 29 novembre, lunedì;

·         P-R: 30 novembre, martedì;

·         S-Z: 1° dicembre, mercoledì.

Trattandosi esclusivamente di un’anticipazione del pagamento, il diritto al rateo di pensione si matura comunque il primo giorno bancabile del mese.

Di conseguenza, nel caso in cui, dopo l’incasso, la somma dovesse risultare non dovuta, l’INPS ne richiederà la restituzione.

Maggiorazione degli importi dell’Assegno per il Nucleo Familiare

L’articolo 5, decreto-legge 8 giugno 2021, n. 79 riconosce agli aventi diritto all’Assegno per il Nucleo Familiare (ANF) una maggiorazione dell’assegno stesso. Le disposizioni si applicano, per il solo periodo dal 1° luglio 2021 al 31 dicembre 2021, a tutte le pensioni per le quali sussiste il diritto all’ANF.

Gli incrementi sono pari a:

·         37,50 euro per ciascun figlio, per nuclei fino a due figli;

·         55 euro per ciascun figlio, per nuclei con almeno tre figli.

La maggiorazione non viene riconosciuta se, sulla base delle disposizioni vigenti in relazione alla composizione e numerosità del nucleo familiare, ai livelli reddituali e alla composizione del reddito complessivo del nucleo stesso, l’importo ANF spettante non sia superiore a zero.

La maggiorazione sarà corrisposta, se dovuta, anche sulla mensilità di dicembre 2021.

Pensioni delle gestioni pubbliche: attribuzione per il 2021 delle provvidenze in favore dei grandi invalidi

Anche sul rateo di dicembre 2021 è stato messo in pagamento l’assegno sostitutivo dell’accompagnatore militare.

Come noto, l’efficacia della legge 7 febbraio 2006, n. 44 è stata estesa agli anni 2020, 2021 e 2022 e anche per il 2021, come già per il 2020, sono stati prolungati gli effetti delle domande già prodotte.

Sulla scorsa mensilità di settembre 2021 è stato pertanto disposto il pagamento dell’assegno sostitutivo dell’accompagnatore militare riferito sia al mese di settembre che agli arretrati relativi al periodo al periodo 1 gennaio 2021 – 31 agosto 2021.

L’assegno sostitutivo dell’accompagnatore è pari a:

·         900 euro mensili per i pensionati affetti dalle invalidità di cui alla lettera A), numeri 1), 2), 3), 4), secondo comma e A-bis della tabella E allegata al d.p.r. 23 dicembre 1978, n. 915, e successive modificazioni;

·         450 euro mensili per i pensionati affetti dalle invalidità di cui alla lettera B) numero 1); C); D) ed E), numero 1 della tabella E.

Corresponsione della somma aggiuntiva per il 2021 (quattordicesima)

Con la rata di dicembre 2021 è stata posta in pagamento la cosiddetta “seconda tranche” della somma aggiuntiva per il 2021 con i seguenti criteri:

·         pensioni della gestione privata: per coloro che perfezionano il requisito anagrafico richiesto per l’accesso al beneficio (64 anni di età), dal 1° agosto al 31 dicembre 2021, e per i soggetti divenuti titolari di pensione nel corso del 2021, al ricorrere delle ulteriori condizioni richieste;

·         pensioni della gestione pubblica: per coloro che perfezionano il requisito anagrafico richiesto per l’accesso al beneficio (64 anni di età) dal 1° luglio al 31 dicembre 2021, e per i soggetti divenuti titolari di pensione nel corso del 2021, al ricorrere delle ulteriori condizioni richieste.

Il pagamento viene effettuato in via provvisoria a livello centrale, in attesa della verifica che verrà effettuata successivamente sulla base dei dati reddituali.

Importo aggiuntivo di 154,94 euro per il 2021

Sulla rata di dicembre 2021 è stato corrisposto, per le pensioni delle gestioni private e dello spettacolo e sportivi professionisti, l’importo aggiuntivo di 154,94 euro introdotto a partire dal 2001 dall’articolo 70, legge 23 dicembre 2000, n. 388 (finanziaria 2001), per i titolari di pensioni il cui importo complessivo non superi il trattamento minimo e i cui redditi soddisfino le condizioni previste.

Si rammenta che il pagamento viene effettuato in via provvisoria a livello centrale, in attesa della verifica che verrà effettuata successivamente sulla base dei dati reddituali.

Si precisa che, per le pensioni della gestione pubblica, il pagamento non è stato gestito in via centralizzata ma verrà effettuato dalle diverse strutture territoriali sulla base della preliminare verifica dei requisiti richiesti.

Assistenza fiscale: conguagli da modello 730/2021 ordinario e integrativo

Proseguono anche sulla mensilità di dicembre (tenendo conto anche del rateo di tredicesima) le operazioni di abbinamento delle risultanze contabili di cui ai modelli 730 per i pensionati/contribuenti che abbiano optato per INPS quale sostituto di imposta e i cui flussi siano pervenuti da Agenzia delle Entrate dopo la data del 30 giugno.

Sul rateo di pensione si procede:

·         al rimborso dell’imposta a credito del contribuente;

·         alla trattenuta, in caso di conguaglio a debito del contribuente.

I contribuenti che hanno indicato l’INPS quale sostituto d’imposta per l’effettuazione dei conguagli del modello 730/2021 possono verificare le risultanze contabili della dichiarazione e i relativi esiti attraverso il servizio online “Assistenza fiscale (730/4): servizi al cittadino”, disponibile anche tramite l’app INPS Mobile.