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sabato 13 gennaio 2024

È morto don Arrigo Chieregatti

 I funerali si svolgeranno lunedì 15 gennaio alle 14

 


Nel tardo pomeriggio del 12 gennaio, all’età di novanta anni, è deceduto dopo un periodo di malattia, don Arrigo Chieregatti, parroco a Sant’Antonio di Padova a Pioppe e ai Santi Michele e Pietro di Salvaro.

Don Arrigo era nato il 18 novembre 1933 a Fiesso Umbertiano (Ro) ed era stato ordinato presbitero per la diocesi di Bologna il 25 luglio 1959 dal cardinale Giacomo Lercaro. Da mesi era ospite alla Casa del Clero.

I funerali si svolgeranno lunedì 15 gennaio alle 14 in Cattedrale. Dalle 13 la salma sarà in Cattedrale per la preghiera. Martedì 16 gennaio verrà sepolto nel cimitero di Malfolle (Marzabotto).

È morto don Arrigo Chieregatti, parroco di Pioppe di Salvaro

Teologo, pedagogista e psicologo, si impegnò nel dialogo fra religioni

 

Don Arrigo Chieregatti, parroco di Pioppe di Salvaro, ci ha lasciati. Aveva compiuto 90 anni il 18 novembre ed è  morto a causa di una grave patologia,  dopo un periodo passato alla Casa del Clero di Bologna.

“E’ stato una delle figure più importanti della Chiesa Bolognese", dice di lui  Alessandro Alberani, ex segretario della Cisl di Bologna. "Don Arrigo – scrive Alberani  – è stata una delle figure più importanti della Chiesa Bolognese, un prete scomodo mandato dai vertici di via Altabella in esilio nella montagna bolognese dov’è divenuto un faro per la Chiesa aperta alla società, alle altre religioni, alla cooperazione, alle diversità, al mondo del lavoro. "

 Aveva studiato teologia alla Cattolica di Milano, pedagogista e psicologo, assistente diocesano della Fuci, direttore della rivista Jesus Caritas, l’amicizia con l’Abbe Pierre, impegnato nella cooperazione internazionale in particolare nella guerra di Bosnia, professore all’Università di Bologna e di Phnom Penh in Cambogia.

Il deputato Pd Andrea De Maria, che ha conosciuto don Arrigo quando era sindaco di Marzabotto, così lo ricorda:  “Don Arrigo è stato un uomo straordinario. Di grandissima cultura e umanità. Un maestro di vita per tanti. Per me davvero un caro amico".

sabato 30 novembre 2019

Encomio di 'ambasciatore di pace' ai superstiti della strage di Marzabotto e a don Arrigo Chieregatti

"Foto tratta dal video 16 "Un 25 aprile a Monte Sole" di Stefano Ballini visibile gratuitamente a questo indirizzo:
Riceveranno l’ onoreficenza i superstiti dell’eccidio di Marzabotto e don Arrigo Chieregatti, per trent’anni parroco in questi territori


Ferruccio Laffi, uno dei superstiti dell'eccidio
Il Comune di Marzabotto informa:

Lunedì prossimo, 2 dicembre, alle 18, nel teatro comunale di Marzabotto si terrà la cerimonia conferimento degli encomi di ambasciatori di pace del Comune di Marzabotto, riconosciuti ai superstiti degli eccidi di Monte Sole e a don Arrigo Chieregatti. Interverrà il cardinale Matteo Maria Zuppi. A seguire si terrà la proiezione del documentario di Lorenzo Stanzani '1944: silenzio su Monte Sole'.

Lo statuto del Comune di Marzabotto definisce la cittadina città messaggera di pace, impegnata a promuovere ogni azione utile volta al progresso dei popoli per l'affermazione della cultura di pace e del reciproco rispetto delle comunità. L’encomio di 'Ambasciatore di Pace' costituisce un riconoscimento onorifico che premia l'attività di cittadini o enti, associazioni e istituzioni che si adoperano, con impegno costante, alla promozione e diffusione della cultura della pace basata sui valori universali di rispetto per la vita, la libertà, la giustizia, la solidarietà, la tolleranza, i diritti umani, l'uguaglianza tra uomo e donna.

In questa logica si comprende la volontà di premiare i superstiti della strage di Marzabotto che in tutti questi anni sono adoperati, con impegno costante, per mantenere vivo il ricordo dell’Eccidio, far conoscere con le loro testimonianze la storia di Marzabotto nel mondo e al tempo stesso difendere la libertà, la giustizia, la solidarietà, la tolleranza, i diritti umani, l’uguaglianza tra uomo e donna.
Nel caso di don Arrigo Chieregatti, il Consiglio Comunale vuole ricordare, nel sessantesimo anno di sacerdozio (di cui una trentina come parroco nelle frazioni di Malfolle, Sibano, Pioppe di Salvaro) il suo impegno per creare ponti tra culture diverse, operando non solo nel nostro territorio, ma anche in altri paesi, promuovendo accoglienza, rispetto, disponibilità al dialogo e alla riflessione.

«Abbiamo ritenuto importante premiare il costante impegno con cui i superstiti dell’Eccidio di Marzabotto, in tutti questi anni, si sono prodigati per raccontare con generosità il loro vissuto alle nuove generazioni» spiega la sindaca Valentina Cuppi. «Non deve essere stato facile per loro rivivere ogni volta quei momenti dolorosi, ma hanno ritenuto importante farlo per il bene della collettività. E allo stesso modo don Arrigo Chieregatti si è sempre speso per promuovere l’incontro fra culture diverse e la Pace. In momenti difficili come quelli che stiamo vivendo l’esempio di persone come lui devono aiutarci a difendere con fiducia i valori in cui crediamo».

La foto è tratta dal video 16 "Un 25 aprile a Monte Sole" di Stefano Ballini visibile gratuitamente a questo indirizzo: