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sabato 22 gennaio 2022

Marzabotto ricorda don Aldemo e Sasso Marconi festeggia don Paolo

 


Domani, domenica 23 gennaio, alle 11, dopo una breve funzione religiosa, verrà posta una targa commemorativa  nella chiesa di San Silvestro a Panico di Marzabotto, in ricordo di don Aldemo, recentemente scomparso. La comunità parrocchiale  vuole così lasciare prova tangibile dell’affetto che nutre per il sacerdote di cui ha goduto la capace guida spirituale e ha apprezzato l’impegno per il recupero degli edifici religiosi a lui affidati, fra cui appunto la chiesa di San Silvestro.

 

La comunità religiosa di Sasso Marconi inoltre ha previsto, per martedì 25 gennaio, alle 18, nella chiesa di San Pietro,  una Messa di ringraziamento per l’apprezzato raggiungimento del sesto anno in cui don Paolo esercita il ministero sacerdotale nelle parrocchie a lui affidate: Sasso Marconi, San Lorenzo, Sirano, Badolo e Battedizzo. 

giovedì 15 aprile 2021

A Panico di Marzabotto l'ultimo saluto a don Aldemo Mercuri.

Domani, venerdì 16 aprile, alle 17, i fedeli accoglieranno in preghiera la salma di don Aldemo 

 

Il feretro di Don Aldemo Mercuri, il parroco di Panico deceduto nella notte di lunedì scorso, sarà accolto delle comunità parrocchiali da lui guidate, domani, venerdì 16 aprile, alle 17, nella chiesa romanica della sua parrocchia, dove il Vicario mons. Giovanni Silvagni celebrerà la Messa, cui seguirà la recita del Rosario. Sarà poi possibile ai fedeli rimanere in chiesa per un religioso ultimo saluto al loro amato sacerdote fino alle 21.15.

Il giorno successivo, sabato 17, alle 9 del mattino, l'Arcivescovo, Cardinale Matteo Maria Zuppi, celebrerà la Messa esequiale e poi il feretro partirà per Latina, dove la comunità religiosa dove don Aldemo è cresciuto e si è formato, lo accoglierà fraternamente e lo accompagnerà all'ultima dimora.

Le funzioni saranno trasmesse in streaming poiché la chiesa parrocchiale di Panico può contenere al massimo 130 persone.

La trasmissione in streaming delle Messe sarà visibile sul canale YouTube "Gianluca Busi", sul portale web della diocesi e ai profili fb "Gianluca Busi", "Parrocchia di Marzabotto", "Zona pastorale Sasso/Marzabotto”.

Quando don Aldemo mostrava i lavori all'interno della chiesa romanica di Panico 





sabato 22 aprile 2017

La chiesa di Panico e un 'gioiello' nascosto. Ora è più prezioso con il Crocefisso della Liberazione.

E già nella chiesa romanica di Panico e verrà ufficialmente presentato il prossimo 25 aprile il 'Crocefisso della Liberazione', opera di suor Maddalena Malaguti.

L'immagine del Cristo sofferente, perchè si carica degli errori dell'umanità”, precisa il parroco don Aldemo  (nella foto) , “vuole rappresentare la liberazione dell'uomo dai pesi del peccato e dai muri in cui si è rinchiuso e, reso libero dai tanti fardelli che l'opprimono, si avvii verso il nuovo giorno senza l'ingombrante catena ai piedi del recente passato”.
A don Aldemo si deve la vitalità della parrocchia che fu voluta e amata dai famosi conti di Panico, grandi feudatari locali dell'XI - XII e XIII secolo, e la cura del decoro attuale del magnifico edificio religioso nel rispetto della sua struttura originaria e tale da riavvicinarlo al suo splendore medievale.

La bella immagine del crocefisso è di fattura 'locale', come avrebbero certamente gradito i contemporanei del contado dei Panico. La rappresentazione del Cristo sofferente è opera dell'eremita Suor Maddalena che ha scelto una vita in solitudine a Mongardino, tale da ravvicinare la sua esistenza alla preghiera e alla volontà del Padre.

I due religiosi, don Aldemo e suor Maddalena, hanno trovato un sentimento comune di rappresentazione che l'artista ha saputo tradurre in immagine. Immagine che il parroco di Panico mostra con vero piacere e che si incentra nella frase ai piedi del Cristo 'Ego Vici Mundum ( Io ho vinto il mondo)'.

E Cristo ha vinto il mondo con il seme della fede da Lui portato in terra e che ha prodotto fedeli e campioni di carità”, dice il parroco. Don Aldemo fa poi notare che nei riquadri che attorniano il Cristo in croce è raffigurato, tra gli altri, Padre Kolbe che, con il sacrificio della vita offerta per 'risparmiare' dal furore nazista quella di un padre di famiglia, ha vinto la prigione di Auschwitz . “Fra i rappresentati anche papa Giovanni Paolo II che ha abbattuto l'altro muro voluto dagli uomini”, precisa don Aldemo. Poi fa notare il drago dell'Apocalisse che ricorda il male originale generato dall'indifferenza, la strage degli innocenti ambientata a Monte Sole, la scena della resurrezione, anch'essa ambientata a Monte Sole, luogo di resurrezione e pone l'attenzione sulla coda nera del serpente che se ne va e porta con sé la guerra. 
 

Ma le novità per il bell'edificio religioso non sono finite qui. Il prossimo 9 settembre, alle 18, ci sarà la riconsacrazione dell'altare per riparare ai danni lasciati dall'occupazione tedesca nel periodo bellico che trasformò la chiesa in quartier generale, obitorio e ospedale da campo. Non mancarono episodi di 'sfregio' alle suppellettili e agli arredi religiosi. 


la chiesa di Panico è' un vero gioiello dell'arte e dell'architettura romanica, patrimonio storico del nostro territorio che non tutti conoscono.