La cronaca riporta:
Succede che, dopo quattro decreti legge volti ad
efficientare finanziamento e messa a terra delle decine di migliaia di opere
del Piano nazionale di ripresa e resilienza, esistono piccole cittadine come
Marzabotto, tristemente nota per l’eccidio nazifascista, dove i soldi che il
Pnrr assegna al Viminale da mandare al comune emiliano per un’opera da
realizzare non arrivano in tempo, e allora il sindaco locale li deve
anticipare, ma così facendo svuota le casse e rischia di far scattare,
clamorosamente, la procedura di pre-dissesto.
Il capogruppo di minoranza in
Consiglio Comunale Morris Battistini ( nella foto a lato) invece non ci sta a questa spiegazione
della vicenda e dà la sua versione:
"Il Ministero, come per tanti altri
comuni d’Italia impegnati in questi progetti, ha erogato, proprio ieri, al
Comune di Marzabotto un ulteriore anticipo, pari ad € 1.938.887,93,
corrispondente al 20 % sul totale del progetto.
Tale somma – è bene sottolineare –
si va ad aggiungere all’importo di euro 969.443,96 già erogato in precedenza,
pari al 10 % sul totale del progetto cofinanziato con risorse PNNR - M5C212.2 –
Piani Urbani Integrati – concernente la riqualificazione dell’ex cartiera Burgo”.
E non manca di scagliare una frecciata
sulla sindaca:
“La scelta propagandistica di Valentina Cuppi ( nella foto in alto) si basa proprio sul fatto che, sapendo bene che il bilancio del comune
non naviga in buone acque per la sua Amministrazione, ha voluto anticipare ben
di piu’ di quanto poteva per guadagnare l’onore delle cronache e scaricare le
sue colpe sul Ministero dell’Interno”.