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giovedì 26 marzo 2020

La caduta di un albero ha interrotto la strada di Creda. Liberata dai Vigili del Fuoco.

Il maltempo di questo fine marzo bizzarro ha provocato, alle 18 circa di oggi, la caduta di un grosso albero che è finito sulla carreggiata  alla Ca' di Creda in Comune di Castiglione dei Pepoli, interrompendo la viabilità nei due sensi di marcia.

I Vigili del Fuoco di Monzuno sono intervenuti per liberare la sede stradale. Sono stati il peso della neve acquosa e il vento a provocare la caduta. I caschi rossi hanno liberato la via in poco tempo per riconsentire il transito veicolare in sicurezza. Non si registrano danni a persone o a cose. 




lunedì 5 ottobre 2015

Vergato. Che fine ha fatto l'albero di via Bortolotti ?

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Da pochi giorni è venuto a mancare l'albero posto nell'intersezione tra via Bortolotti e via dell'Ospedale.

Era un albero vivo al pari di quelli vicini.

Qualcuno sa dire come mai non c'è più?

Marco.

lunedì 13 luglio 2015

Piamaggio di Monghidoro. Cade dall’albero che stava potando.




Foto dei Carabinieri di Monghidoro.   





Questa mattina, lunedì 13 luglio,  i Carabinieri della Stazione di Monghidoro sono intervenuti presso un’abitazione di Piamaggio, dove un 68enne di San Lazzaro di Savena è caduto da una scala mentre stava potando un albero situato nel terreno di sua proprietà. Soccorso da alcuni parenti che si trovavano sul posto, il malcapitato è stato trasportato dai sanitari del 118 al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore di Bologna per un sospetto trauma cranico.

Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna

mercoledì 29 aprile 2015

L'albero della piazza: parla un esperto.



Ci è giunto un interessante contributo da parte della agronoma dottoressa Laura Cevenini   riguardo alla sofferenza delle piante che arredano la piazza del centro di Sasso Marconi. Una di queste piante è stata oggi ridotta a un moncone perché presentava chiari segni di secchezza.

Pubblichiamo il commento della dottoressa in quanto può essere anche un prezioso consiglio per chi ha piante in giardino o nel parco e le deve accudirle al meglio:

Chi si prende cura del verde di Sasso Marconi, operaio e tecnico del verde, dovrebbe sapere che potando drasticamente le piante, capitozzandole, come è sempre stato fatto, si indeboliscono le loro difese. Con operazioni colturali scorrette,  si creano piante pericolose e malsane che poi è difficile gestire se non con trattamenti drastici. Da tempo si notavano segni di sofferenza delle piante citate. Mi stupisco che abbiano resistito così tanto. Ma spesso gli alberi hanno molta voglia di vivere, a dispetto dei castighi che l'uomo combina.
Va da se che dopo un certo numero di anni è normale sostituire le piante di un viale o di un giardino, per vetustà o patologie. Se però si accelera l'indebolimento delle piante non ci si stupisca della loro morte precoce.
Per inciso, perché il termine funghi è virgolettato?
Dott.Agr. Laura Cevenini

In merito alla domanda finale, chiarisco che le virgolette le avevo messe poiché non ero sicuro del termine ‘funghi’ per indicare le escrescenze sul tronco non essendo io un esperto. Spero che ‘escrescenze’ sia un termine appropriato.

venerdì 8 agosto 2014

Anche la sicurezza deve ‘inchinarsi’ al sacrosanto diritto alle ferie ?



Di Dante Lolli

E’ proprio vero che ‘chi legge in cartello non mangia il vitello’ ed ancor più vero che ‘chi legge il cartello fa la figura dello zimbello ’. Ricordo questo detto popolare perché ben si accoppia con ciò che mi è accaduto a proposito di un albero pericolante e quindi insicuro per i passanti.

L' albero in questione è di proprietà di mia cognata che abita a Casalecchio di Reno al civico N° 3 di piazza Matteotti, ora ricoverata in una struttura privata per cure.
Il 26 luglio, nel tardo pomeriggio, ho ricevuto una telefonata dei Vigili Urbani di Casalecchio con cui  mi ordinavano di andare subito a sgombrare dalle ramaglie  la strada di fronte alla casa di mia cognata  poiché il vento aveva strappato un ramo del grande ippocastano che troneggia nel cortile e lo aveva portato sulla carreggiata. Ho subito provveduto, anche perché i rami rendevano pericoloso il transito dei pedoni sul marciapiede.
Ho anche notato che il tronco dell’albero era fortemente malato,  per cui il  giorno dopo sono andato in Comune per fare le domanda di abbattimento, precisando anche che il pericolo di crollo era reale e imminente. Dopo giorni di attesa e diverse  telefonate per sollecitare questa benedetta autorizzazione, finalmente, si fa per dire, ho avuto la risposta sollecitata " non stia a preoccuparsi  perché lunedì 11 agosto rientra l' addetto e avrà l' autorizzazione per poter abbattere l' albero”. Insomma la ‘sicurezza’ non è un grande problema per il Comune, lo era solo per me. Probabilmente perché gli eventuali danni sarebbero poi stati a carico mio. Mi sono anche chiesto,  mai possibile che in un Comune come Casalecchio di Reno, per un tema così importante come la sicurezza,  non possa esserci un altro addetto che  sopperisca alla momentanea assenza per ferie di un collega?

Ieri pomeriggio sono andato a Casalecchio con l' intenzione di querelare il comune per ‘omissione di atti d’ufficio ’. Poi ci ho ripensato e ricordando il detto popolare ‘chi legge il cartello non mangia il vitello’,  ho chiamato i Vigili del Fuoco, ha spiegato che mi trovavo in difficoltà e temevo la pericolosa caduta della pianta  ammalata e ho fatto abbattere l' albero. Il taglio del tronco ha poi evidenziato  quanto il pericolo di caduta dell’albero sul marciapiede fosse concreto.

Ringrazio i VIGILI DEL FUOCO e i Vigili Urbani per la tempestività e la competenza con cui hanno portato a termine la bonifica e per aver riconosciuto la fondatezza di ‘pericolo pubblico e privato’ della fattispecie.  

Ora aspetto l’ufficio interpellato per l’autorizzazione e il colmo sarebbe che ‘mi vietasse di abbattere l’albero’.