Di Dante
Lolli
E’ proprio
vero che ‘chi legge in cartello non mangia il vitello’ ed ancor più vero che ‘chi
legge il cartello fa la figura dello zimbello ’. Ricordo questo detto popolare perché
ben si accoppia con ciò che mi è accaduto a proposito di un albero pericolante
e quindi insicuro per i passanti.
L' albero in
questione è di proprietà di mia cognata che abita a Casalecchio di Reno al
civico N° 3 di piazza Matteotti, ora ricoverata in una struttura privata per
cure.
Il 26 luglio,
nel tardo pomeriggio, ho ricevuto una telefonata dei Vigili Urbani di
Casalecchio con cui mi ordinavano di
andare subito a sgombrare dalle ramaglie la strada di fronte alla casa di mia cognata poiché il vento aveva strappato un ramo del
grande ippocastano che troneggia nel cortile e lo aveva portato sulla
carreggiata. Ho subito provveduto, anche perché i rami rendevano pericoloso il
transito dei pedoni sul marciapiede.
Ho anche
notato che il tronco dell’albero era fortemente malato, per cui il
giorno dopo sono andato in Comune per fare le domanda di abbattimento, precisando
anche che il pericolo di crollo era reale e imminente. Dopo giorni di attesa e
diverse telefonate per sollecitare
questa benedetta autorizzazione, finalmente, si fa per dire, ho avuto la
risposta sollecitata " non stia a preoccuparsi perché lunedì 11
agosto rientra l' addetto e avrà l' autorizzazione per poter abbattere l'
albero”. Insomma la ‘sicurezza’ non è un grande problema per il Comune, lo era
solo per me. Probabilmente perché gli eventuali danni sarebbero poi stati a
carico mio. Mi sono anche chiesto, mai
possibile che in un Comune come Casalecchio di Reno, per un tema così
importante come la sicurezza, non possa
esserci un altro addetto che sopperisca
alla momentanea assenza per ferie di un collega?
Ieri
pomeriggio sono andato a Casalecchio con l' intenzione di querelare il comune
per ‘omissione di atti d’ufficio ’. Poi ci ho ripensato e ricordando il detto
popolare ‘chi legge il cartello non mangia il vitello’, ho chiamato i Vigili del Fuoco, ha spiegato
che mi trovavo in difficoltà e temevo la pericolosa caduta della pianta ammalata e ho fatto abbattere l' albero. Il
taglio del tronco ha poi evidenziato quanto il pericolo di caduta dell’albero sul
marciapiede fosse concreto.
Ringrazio i
VIGILI DEL FUOCO e i Vigili Urbani per la tempestività e la competenza con cui
hanno portato a termine la bonifica e per aver riconosciuto la fondatezza di ‘pericolo
pubblico e privato’ della fattispecie.
Ora aspetto l’ufficio
interpellato per l’autorizzazione e il colmo sarebbe che ‘mi vietasse di
abbattere l’albero’.