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venerdì 9 maggio 2025

Vergato, il PD inaugura la nuova sede e promuove un confronto sul lavoro: “Il lavoro va tutelato”

 


L'on. Andrea De Maria informa: 


Vergato si prepara ad accogliere una giornata di riflessione, confronto e solidarietà dedicata alla tutela del lavoro e alla creazione di nuove opportunità occupazionali. L’iniziativa, promossa dal Circolo del Partito Democratico “Tiziana Quadri”, si svolgerà sabato 10 maggio 2025 in Piazza Capitani della Montagna e prevede una serie di appuntamenti che vedranno la partecipazione di esponenti politici, sindacalisti e rappresentanti dei lavoratori.

Ore 10: Inaugurazione della nuova sede del PD

La giornata si aprirà alle ore 10:00 con l’inaugurazione ufficiale della nuova sede del circolo PD “Tiziana Quadri”. All’evento saranno presenti figure di rilievo del Partito Democratico:

  • Luigi Tosiani, segretario regionale del PD Emilia-Romagna
  • Federica Mazzoni, membro della segreteria provinciale PD
  • Matteo Meogrossi, vicesegretario provinciale PD
  • Adriano Gentilini, segretario del circolo PD di Vergato

L’inaugurazione sarà l’occasione per ribadire l’importanza della presenza dei partiti sul territorio e del loro ruolo nel promuovere il dialogo con i cittadini e con il mondo del lavoro.

Ore 10:30: Incontro pubblico su lavoro e crisi occupazionale

A seguire, alle ore 10:30, si terrà un incontro pubblico dal titolo “Occupazione: emergenze e opportunità”, dedicato al fenomeno della perdita di posti di lavoro che colpisce duramente le comunità locali. Interverranno:

  • Igor Taruffi, responsabile organizzazione nazionale del Partito Democratico
  • Andrea De Maria, deputato PD
  • Primo Sacchetti, rappresentante FIOM CGIL
  • Stefania Pisani, rappresentante FILCTEM CGIL
  • Alice Pedna, membro del direttivo PD di Vergato

Parteciperanno anche delegazioni dei lavoratori del distretto del caffè di Gaggio Montano e di alcune importanti realtà produttive del territorio come Metalcostello S.p.A., KEMET (ex Jageo) e il Gruppo La Perla, recentemente al centro dell’attenzione per la difficile situazione occupazionale.

L’obiettivo dell’incontro è quello di affrontare i nodi della crisi industriale e della fuga del lavoro dai territori montani e periferici, provando a delineare soluzioni concrete, anche alla luce delle opportunità legate alla transizione ecologica e ai fondi europei.

Ore 13: Pranzo di solidarietà

La mattinata si concluderà con un pranzo di solidarietà presso la trattoria “Da Noi” di Vergato, con un contributo di 25 euro. Il ricavato sarà devoluto a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori del Gruppo La Perla, coinvolti in una delicata vertenza occupazionale.

L’iniziativa si inserisce in un contesto sempre più segnato dalla delocalizzazione delle imprese e dalla perdita di posti di lavoro nei territori dell’Appennino bolognese. Il messaggio è chiaro: “Il lavoro va tutelato”, non solo con slogan ma con azioni concrete, ascolto dei territori e costruzione di politiche inclusive. 

venerdì 21 luglio 2023

L'opera dei Carabinieri per la tutela del lavoro

Ispezionate nella provincia di Bologna   15 aziende e controllati 45 lavoratori:   10 attività sospese,       individuati      9 lavoratori 'in nero',      13 persone deferite per gravi violazioni in materia di sicurezza,     1 persona deferita per violazioni sull’immigrazione,  sanzioni per oltre 210.000 euro.



Il Comando informa:  


L’attività di verifiche sul rispetto delle leggi in materia di lavoro e della regolare instaurazione dei rapporti di lavoro e dell’osservanza della normativa in materia di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, ha messo in rilievo in alcuni casi gravi inadempienze da parte dei datori di lavoro, sulle disposizioni per la sicurezza e la salute dei lavoratori  tra le quali, le più rilevanti, l’ omessa formazione/informazione dei lavoratori circa i rischi sui luoghi di lavoro, la mancata elaborazione del documento valutazione rischi - DVR - ed la mancata custodia sul luogo di lavoro del medesimo documento. 

A seguito di tale violazioni inerenti la materia della sicurezza e della salute dei lavoratori, sono state deferite 13 persone alla competente Autorità Giudiziaria per gli inadempimenti riscontrati e per il mancato rispetto degli obblighi di legge. 

Le aziende ed attività ispezionate sono state 15, i lavoratori individuati 45, di cui 9 sono risultati impiegati a lavoro “in nero”, ovvero senza alcun contratto di assunzione e senza alcuna tutela previdenziale ed assicurativa e pertanto nei confronti dei rispettivi titolari delle aziende controllate, ove è stata accertata la presenza di personale “in nero”, sono stati adottati provvedimenti di sospensione dell’ attività imprenditoriale, la cui revoca del provvedimento è ammissibile solo a seguito di regolare assunzione e regolarizzazione del personale impiegato “in nero” e previo pagamento della sanzione ammnistrativa pari a euro 2.500.  

Ulteriori provvedimenti di sospensione delle attività commerciali, con effetto immediato, sono stati adottati in relazione a 2 attività ove è stata accertata rispettivamente, la mancata elaborazione del  documento di valutazione dei rischi e la mancata formazione/informazione dei lavoratori.

Elevate sanzioni amministrative e ammende per un ammontare complessivo di oltre 210.000 euro. 

 

In particolare:

VERIFICHE ED ISPEZIONI DI ATTIVITA’ DI RISTORAZIONE IN BOLOGNA E IMOLA

o   8 attività controllate;

o   5 provvedimenti di sospensione di attività imprenditoriale adottati;

o   maxi sanzioni per 5 lavoratori “in nero”;

o   Violazioni in materia di sicurezza e tutela della salute dei lavoratori;


I controlli sulle attività di ristorazione, di cui 6 ubicate in Bologna e 2 in Imola, hanno accertato la presenza di personale (complessivamente 5 camerieri ed addetti cucina sul totale di 19 individuati) impiegato in “nero”, poiché privo di assunzione e di regolare contratto di lavoro e pertanto sono stati adottati 4 provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale. Ulteriore provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale è stato adottato nei confronti di un’attività di ristorazione il cui titolare aveva omesso l’attività di formazione/informazione in favore dell’unico lavoratore impiegato all’interno dell’attività.  Nel corso dei predetti accertamenti relativi alle attività di ristorazione, inoltre, sono state accertate e contestate ulteriori violazioni inerenti la mancata formazione/informazione dei lavoratori, la mancata elaborazione documento di valutazioni dei rischi e la mancata custodia sul luogo di lavoro del predetto documento. Elevate sanzioni/ammende per complessivi euro 144.000 

VERIFICHE ED ISPEZIONI DI ATTIVITA’ DI “MINIMARKET” ED ORTOFRUTTA GESTITI DA IMPRENDITORIA STRANIERA:

o   3 attività controllate;

o   2 provvedimenti di sospensione di attività imprenditoriale adottati;

o   1 maxi sanzione per  lavoratore “in nero”;

o   Violazioni in materia di sicurezza e tutela della salute dei lavoratori;

In relazione a controlli circa il rispetto della normativa in materia di collocamento e di rispetto della normativa in materia di sicurezza e salute dei lavoratori, procedevano, in Bologna, al controllo di 3 attività di “minimarket” e di ortofrutta, presso una delle quali, gestita da imprenditore di nazionalità bengalase, veniva accertata la presenza di un lavoratore “in nero”, anch’egli di nazionalità bengalese, sui tre presenti al momento del controllo. Adottato provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale. Ulteriore provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale è stato adottato in relazione ad un’attività di rivendita di frutta e verdura per la mancata elaborazione del DVR - documento di valutazione dei rischi. Inoltre nel corso dei controlli presso ulteriore attività di ortofrutta, sono state accertate violazioni circa la mancata formazione/informazione dei lavoratori. Elevate sanzioni/ammende per complessivi euro 27.000

 

NR. 3 ISPEZIONI AD ATTIVITÀ DI AUTOLAVAGGIO IN IMOLA, CASTEL SAN PIETRO TERME E CALADERARA DI RENO

-       maxi sanzione per 3 lavoratori “in nero” ;

-       nr. 3 provvedimenti di sospensione attività imprenditoriale;

-       Violazioni in materia di sicurezza e tutela della salute dei lavoratori;

 

In Imola, Castel San Pietro Terme e Calderara di Reno, il controllo di 3 autolavaggi gestiti da impeditori di nazionalità pakistana che adibivano al lavoro, ciascuno 1 lavoratore, loro connazionale, “in nero” e senza alcun contratto di lavoro. In particolare presso l’attività di autolavaggio ubicata in Castel San Pietro Terme, il lavoratore sottoposto a controllo, è risultato altresì privo di permesso di soggiorno e pertanto il rispettivo titolare è stato anche deferito all’A.G. per violazione di disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero. Adottati per le 3 ditte altrettanti provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale ed elevate complessivamente sanzioni/ammende per oltre 46.000

giovedì 12 gennaio 2023

L’attività ispettiva dei Carabinieri non è andata in vacanza

Controlli nella provincia di Bologna:  15 aziende ispezionate, rilevati 10 lavoratori ‘in nero,  8 attività sospese,  sanzioni per oltre 200.000 euro

 

Il Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro informa:

Nel periodo delle festività natalizie è proseguita l’attività ispettiva dei Carabinieri del Comando Tutela del Lavoro – Nucleo Ispettorato CC del Lavoro di Bologna, unitamente a personale del Comando Provinciale CC di Bologna, finalizzata a prevenire e reprimere fenomeni di lavoro irregolare, di lavoro “nero” e sfruttamento del lavoro ed altresì finalizzata a verificare il rispetto della normativa sulla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori. Le ispezioni in materia di lavoro, eseguite presso aziende, attività commerciali ed esercizi pubblici operanti sull’intero territorio della provincia di Bologna, hanno consentito di individuare lavoratori impiegati in maniera irregolare, ovvero in “nero”, adibiti a lavoro senza alcun tipo di contratto e senza rispettare le preventive comunicazioni al centro per l’impiego. Sono state altresì accertate nel corso delle attività ispettive inadempienze da parte dei datori di lavoro, in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs 81/2008, quali omessa formazione/informazione sui rischi relativi ai luoghi di lavoro, la mancata redazione del documento valutazione rischi, l’omessa sottoposizione a visita medica preventiva dei lavoratori. Inoltre sono state accertate violazioni in materia inerente la normativa di impianti di videosorveglianza installati sui luoghi di lavoro. Nell’ambito dei predetti controlli sono state ispezionate complessivamente 15 attività commerciali, individuando 10 lavoratori “in nero”. Sono state 8 le sospensioni dell’attività d’impresa adottate. Complessivamente 28 le violazioni in materia di legislazione sociale e sicurezza accertate e 2 sanzioni amministrative e penali per oltre 200.000 euro. 

In particolare:   3 ispezioni ad attività di autolavaggi gestiti da imprenditoria straniera: maxi sanzione per 4 lavoratori “in nero”;  2 provvedimenti di sospensione attività imprenditoriale;  violazioni leggi in materia di sicurezza e sanzioni per oltre 85.000 euro

A Medicina i militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del lavoro di Bologna, unitamente a personale della locale Tenenza CC, nell’ambito specifica attività finalizzata al contrasto lavoro irregolare e tutela sicurezza sui luoghi di lavoro, sanzionava il titolare di un autolavaggio, per aver occupato "in nero" 2 lavoratori, stranieri, su un totale di 4 lavoratori impiegati, uno dei quali privo del regolare permesso di soggiorno, con contestuale adozione del provvedimento di sospensione dell' attività imprenditoriale. Il titolare veniva deferito all’autorità giudiziaria per violazione della normativa inerente l’impiego di lavoratori stranieri privi di titolo di soggiorno ed inoltre per violazioni inerenti la normativa a tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, per non aver sottoposto i dipendenti a preventiva visita medica per l’idoneità, per aver omesso di fornire ai lavoratori adeguata formazione ed informazione e per non aver custodito il documento valutazione rischi presso la sede di lavoro.

Accessi ispettivi in merito alle verifiche delle attività di autolavaggio sono stati effettuati in Argelato  e Galliera ove anche in questo caso venivano riscontrate violazioni in materia di lavoro e inadempimenti in materia di sicurezza. In particolare presso un autolavaggio ubicato in Argelato, veniva riscontrata la presenza di 2 lavoratori in “nero”, stranieri, di cui uno privo di titolo di soggiorno. Il titolare dell’attività pertanto veniva sanzionato e deferito all’A.G., stante la presenza di violazioni della normativa inerente la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori.

Per le predette violazioni inoltre veniva disposta, per l’attività di autolavaggio ubicata in Argelato, la sospensione dell’attività imprenditoriale. In relazione alle predette verifiche sono state elevate sanzioni/ammende complessive per oltre 85.000 euro

Verifiche ed ispezioni per 8 attività commerciali ed esercizi pubblici del centro  di Bologna:  maxi sanzione per 4 lavoratori “in nero”;  3 provvedimenti di sospensione attività imprenditoriale; violazioni in materia di installazione di impianti di videosorveglianza e tutela della libertà e dignità dei lavoratori; 3 violazioni in materia di sicurezza e tutela della salute dei lavoratori; sanzioni per oltre 75.000 euro.

I militari del Nucleo Carabinieri dell’Ispettorato del lavoro di Bologna a seguito di controlli finalizzati al rispetto delle leggi in materia di lavoro e di sicurezza e salute dei lavoratori, procedevano al controllo di 8 attività commerciali ubicate nel centro città di Bologna. In particolare venivano sottoposti a controllo 4 attività commerciali esercenti la vendita al dettaglio di prodotti alimentari, gestiti da imprenditori di nazionalità straniera. In tutte e 4 le attività commerciali è stata riscontrata la presenza di lavoratori stranieri in “nero” poiché privi di assunzione e di regolare contratto di lavoro e in due casi anche non regolari sul territorio nazionale poiché privi di permesso di soggiorno. Per le predette violazioni, ricorrendone i presupposti di legge (presenza di personale in nero oltre il 10% di quello presente) si procedeva alla notifica nei confronti di tre dei titolari delle predette attività commerciali del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale. 

Le ispezioni condotte presso il centro della città di Bologna ed eseguite anche presso centro di estetica, negozi di articoli casalinghi e altre attività di ristorazione, inoltre, permettevano ai militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del lavoro di Bologna di accertare la presenza di violazioni in materia di sicurezza e salute dei lavoratori e della normativa inerente la materia riferita agli impianti di videosorveglianza installati nei di luoghi di lavoro. Infatti presso 3 attività commerciali veniva riscontrata l’installazione di impianti di videosorveglianza senza la preventiva autorizzazione dell’Ispettorato Territoriale del lavoro di Bologna, in violazione della normativa a tutela e rispetto della libertà e dignità dei lavoratori, in spregio della Legge 300/1970 c.d. Statuto dei Lavoratori. In aggiunta sono state accertate, inoltre, violazioni in materia di sicurezza e, pertanto, i titolari delle rispettive attività commerciali, sono stati sanzionati e deferiti all’ Autorità Giudiziaria per l’omessa formazione/informazione dei lavoratori, la mancata custodia del documento valutazione dei rischi, la mancata sorveglianza sanitaria dei lavoratori. Presso un’attività di ristorazione sita nel centro città di Bologna invece veniva riscontrata la violazione della normativa inerente i contratti di lavoro a “chiamata”, poiché emergeva l’impiego ad attività lavorativa, da parte del titolare, di una lavoratrice di nazionalità moldava, senza la preventiva comunicazione di inizio turno al sistema telematico delle comunicazioni obbligatorie del Ministero del Lavoro. In relazione a tutti i predetti accertamenti venivano irrogate complessivamente ammende/sanzioni per oltre 75.000 euro.

Verifiche ed ispezioni condotte nell’ambito della provincia bolognese: Imola  – Monterenzio– San Pietro In Casale – Dozza:  Maxi Sanzione per impiego di 2 lavoratori extraUE in “nero” ; 3 locali, gestiti da imprenditori stranieri, sospesi; o violazioni in materia di salute e sicurezza dei luoghi di lavoro sanzioni per circa 40.000 euro.

Il personale del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Bologna ha eseguito accessi ispettivi presso attività di ristorazione ubicate in Imola – Monterenzio – Dozza – San Pietro in Casale. In particolare, presso due attività di ristorazione, gestiti da imprenditori stranieri, ubicate in Imola e Monterenzio veniva accertata la presenza e l’impiego di lavoratori stranieri, connazionali, privi di permesso di soggiorno ed “in nero” e pertanto venivano adottati provvedimenti di sospensione delle attività imprenditoriali e il deferimento all’A.G. dei rispettivi titolari per violazioni della normativa in materia di immigrazione e impiego in modo irregolare di cittadini extra UE. Inoltre dall’accertamento emergevano violazioni al Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sui luoghi di lavoro, per mancanza di formazione e informazione in materia di sicurezza dei lavoratori impiegati presso le attività di ristorazione. Ulteriori violazioni in merito al mancato rispetto della normativa in materia di lavoro sono state riscontrate presso ristoranti ubicati in Dozza e San Pietro in Casale, per mancata formazione ed informazione dei lavoratori e per mancata redazione del Documento di Valutazione dei Rischi. In quest’ultimo caso veniva altresì disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale. Irrogate ammende/sanzioni per circa 40.000 euro.