Massimo
Veronesi replica a ‘CHI HA PAURA DI MATTEO RENZI: riflessioni di Stefano
Muratori sulle primarie’.
La posizione
di Bersani sul governo Monti è chiara: l'Italia deve uscire dall' emergenza e
serve un nuovo governo, progressista e di centrosinistra che deve fare riforme
profonde, prima di tutto ispirate alla giustizia sociale, alla moralità, al
lavoro, allo sviluppo. Come è evidente se Bersani uscirà forte da queste
primarie questa prospettiva sarà più legittimata.
Non so
quindi a chi si riferisca Muratori quando afferma che “…nell’apparato PD sono in molti a lavorare per il
ritorno di Monti dopo le politiche… “, certamente non a Bersani ed a chi lo sostiene!.
Per quanto riguarda i fantomatici apparati voglio ricordare che tanti dirigenti, funzionari ed amministratori sono schierati con Renzi, come è normale che sia, ed il loro peso si è visto alle primarie.
Quelli che sostengono
Bersani non lo fanno per “ordine di scuderia”, ma perché pensano
che Bersani sia più idoneo e all’altezza di ricoprire il ruolo per il quale
vengono fatte le primarie, cioè designare il candidato a Presidente del
Consiglio per il centrosinistra delle prossime elezioni politiche.
Certo con
Bersani, così come con tutti gli altri candidati, ci sono tanti volontari che
si impegnano con sacrifici e disinteresse, anche per far funzionare la macchina
delle primarie, e meriterebbero più rispetto.
Nello specifico del seggio di Lama di Reno non è stata
obiettata alcuna possibilità di voto all’assessore dallo zelante consigliere
PD, nonché presidente di seggio, tanto che egli ha votato e non perchè vi
fissero menti illuminate o più ragionevoli, ma perché poteva. Sarebbe bene che
Muratori si informasse meglio prima di
gettare discredito o cambiasse fonte di informazione.
Infine alla
primarie non può votare chi è
dichiaratamente di centrodestra. E questo vale anche per gli
appartenenti a liste civiche di quella ispirazione. Ricordo che nei comuni
sotto i 15000 abitanti si possono presentare SOLO liste civiche, e che come ben
evidente, non tutte le liste civiche sono uguali. Molte, non tutte, sono
espressione del centrodestra (ad esempio per non andare troppo lontano, quella
che governa a Monzuno).
In questo
caso, ammetterli a votare, facendo scegliere il nostro leader anche a loro, non
mi sembra una gran idea....
Altra cosa è
la realtà di Marzabotto, dove lo stesso Sindaco è un uomo di sinistra e la
lista che guida non può certamente essere ascritta fra quelle di centro destra,
quindi ben venga la loro partecipazione, il loro voto, ed il loro contributo di
idee.
Su una cosa
ha ragione Muratori, primarie del centrosinistra sono state un successo per
tutta la coalizione; per i numeri che hanno attestato una eccezionale
partecipazione al primo turno, e per il clima di confronto e non di scontro e rissa
che i candidati si sono stati capaci di realizzare.
Ed hanno
fatto bene anche al PD, e di questo gran merito va al segretario Bersani, che
le ha fortemente volute, sostenendo per primo l’opportunità di modificare lo
Statuto per consentire anche ad altri esponenti del partito di partecipare,
prevedendo nel caso non si fosse raggiunta la maggioranza di più del 50% al
primo turno, la possibilità del ballottaggio.
Credo che
almeno questo dovrebbe essergli riconosciuto.
Sarebbe
veramente un peccato, adesso, sperperare questo capitale, per questo, quando si
leggono dichiarazioni che usano le primarie non per confrontare le idee ma per
seminare rancore e divisione, da qualunque parte arrivino, penso facciano il
male del il PD e di tutto il centrosinstra.
Massimo
Veronesi
