Claudio Corticelli, Ubaldo Radicchi e Roberta Masetti di LEGAMBIENTE hanno inviato copia della LETTERA APERTA inviata a Regione Emilia Romagna, Unione Comuni Appennino Bolognese e
Società
Autostrade con cui denunciano la continua
l’erosione della sponda del Setta in località Loriano in Vado di
Marzabotto:
Eccola
Da
circa 5 anni LEGAMBIENTE sta denunciando alle Istituzioni l’erosione
della debole sponda del torrente Setta, in località Loriano di
Marzabotto, provocata dalle impetuose acque che periodicamente
mangiano la strada bianca di Ca’ di Berto, che serve ad alcune
famiglie del luogo.
Pochi
giorni orsono una piena impetuosa del Setta ha spezzato via la pur
minima porzione di ghiaia che proteggeva la Via Cà di Berto. Nei
primi mesi del 2017 una impresa di movimentazione aveva lavorato con
mezzi meccanici, per conto della Regione,
dell’Unione e della Società Autostrade, per un primo lotto di
lavori previsti per la messa in sicurezza di quel
tratto sinuoso del torrente.
Quindi
tanti euro buttati per lavori che si sono dimostrati inutili, dato
che la natura, le abbondanti piogge e il torrente hanno spazzato via
come era prevedibile, e come noi avevamo preventivamente segnalato,
la debole protezione della strada vicinale. Purtroppo avevamo
ragione.
Anni
orsono ed anche ora chiediamo opere definitive di difesa idraulica
della strada bianca di Cà di Berto e dell'intero tratto di torrente,
per esempio una scogliera in massi ciclopici e repellenti idraulici,
che contrastino la massa d’acqua nei momenti di nubifragio, che da
tanta forza proviene dal vicino muro di protezione del tratto
autostradale.
Ma
ancora nulla è previsto per l’immediato.
Si
ipotizzano tempi lunghissimi, forse settembre 2017, quindi non
abbiamo né notizie né date certe di ciò che verà fatto.
Ci
è stato detto a voce che forse verrà messo in sicurezza il muro
sovrastante a monte della sponda menzionata, mentre i residenti sono
fortemente preoccupati di non avere più in caso di maltempo la
strada per accedere alla proprie abitazioni, per l’ingrossarsi
delle acque del Setta.
Rimaniamo
stupiti nel constatare che i lavori sul fiume fin qui svolti non
erano previsti nel progetto tecnico di intervento idraulico urgente,
elaborato dagli uffici dell’Unione nell’Ottobre 2016, che
prevedeva nel tratto di protezione della strada di Ca’ di Berto,
l’area di riporto di movimentazione ghiaia. Come mai in questi mesi
non si è attuato il progetto tecnico dell’Unione ?
Chiediamo
come LEGAMBIENTE, anche a nome dei residenti, un incontro URGENTE con
Regione, Unione dei Comuni, Società Autostrade per conoscere quali
interventi verranno attuati e date certe di messa in sicurezza.
Non
c’è tempo da aspettare, bisogna intervenire efficacemente, ora,
subito.
