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giovedì 13 novembre 2025

A Marzabotto un incontro pubblico sul glifosato: salute, ambiente e scienza

 



Dopo le recenti segnalazioni sull’uso di   glifosato (erbicida)  lungo la linea ferroviaria Porrettana, anche in aree prossime ai centri abitati, la Consulta dell’Ambiente del Comune di Marzabotto organizza un incontro pubblico per approfondire il tema.

L’appuntamento, dal titolo “Glifosato: salute, ambiente e scienza”, si terrà sabato prossimo, 15 novembre, alle ore 18.00 presso la Sala Polivalente della Casa della Cultura e della Memoria “Ferruccio Laffi”, in via Aldo Moro 2 a Marzabotto.

Durante la serata si parlerà di che cos’è il glifosato e come viene utilizzato, degli effetti sulla salute umana e sull’ecosistema e dei risultati del “Global Glyphosate Study” condotto dall’Istituto Ramazzini, centro di ricerca di rilievo internazionale.

Ospite d’onore sarà la dottoressa Fiorella Belpoggi, direttrice scientifica dell’Istituto Ramazzini, che illustrerà gli esiti più recenti delle ricerche sul tema e le implicazioni per la salute pubblica.

L’iniziativa, promossa con il patrocinio del Comune di Marzabotto, intende favorire un confronto informato tra cittadini, amministrazione e comunità scientifica sull’uso dei diserbanti e sui possibili rischi ambientali.

Per informazioni: +39 338 8651815. 

venerdì 8 febbraio 2019

Glifosato oltre i limiti in fiumi, torrenti e canali.

Silvia Piccinini, capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle, diffonde i dati dei rilevamenti ARPAE su 205 corsi d’acqua superficiali: nel 52% dei casi oltrepassate le soglie di qualità per la presenza combinata del pesticida con il suo metabolita (Ampa).

Silvia Piccinini
Riceviamo:  
In più della metà dei fiumi, torrenti e canali dell’Emilia-Romagna monitorati durante il secondo semestre dello scorso anno i valori di glifosato e Ampa (ossia il composto derivante dalla sua trasformazione) hanno superato i livelli di guardia. I dati si riferiscono ai campionamenti effettuati da giugno a dicembre del 2018 da ARPAE in 205 punti dislocati lungo tutto il territorio regionale e hanno fatto registrare, nel 52% dei casi, dei valori oltre le soglie di qualità per la combinazione proprio del pesticida con il suo metabolita. Dati che di certo non si fanno più confortanti se si prende come riferimento la presenza del singolo pesticida all’interno dei corsi d’acqua superficiali. Il glifosato, infatti, è presente oltre i valori considerati accettabili (0,1 microgrammi per litro) nel 27% dei casi analizzati, mentre per l’Ampa (sempre 0,1) questa quota schizza oltre il 78%. “Da questi dati appare chiaro come di questa sostanza, il glifosato, potenzialmente cancerogeno, se ne faccia un uso massiccio nella nostra regione – spiega Silvia Piccinini – Sostanza che dai campi finisce nelle acque, inquinandole e danneggiando gli organismi che vivono al loro interno. Ci sono evidenze ed effetti accertati di tossicità, anche grave, su diverse specie di pesci e molluschi. Tossicità aumentata dalla compresenza con l’Ampa e coadiuvanti utilizzati nelle formulazioni commerciali del prodotto. Effetti negativi che sono stati osservati anche su alghe, rettili, uccelli, anfibi e mammiferi terrestri”. Tra le province dove i campionamenti hanno fatto registrare più casi di sforamento ci sono quelle di Rimini, Ravenna, Forlì-Cesena e Ferrara ma anche a Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma e Piacenza i casi non mancano (clicca qui per vedere la mappa completa). “Soltanto qualche settimana fa gli assessori Gazzolo e Caselli, pochi minuti dopo avermi fornito questi dati, hanno diffuso un comunicato annunciando in pompa magna che… l’acqua potabile è potabile! Si tratta semplicemente di un fatto incontrovertibile e non una notizia, e ci mancherebbe anche che non fosse così.  Ma che questo oggi sia “venduto” come fatto rilevante la dice lunga su quanto stiamo giocando con il fuoco nell’inquinare il nostro ambiente. Peccato però che nell’annunciare questa ovvietà la Giunta abbia omesso di fornire i dettagli sulla presenza di questi elementi nocivi nei corsi d’acqua della nostra regione” conclude Silvia Piccinini.