Visualizzazione post con etichetta Domenico Muraca. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Domenico Muraca. Mostra tutti i post

lunedì 27 maggio 2024

L'invito agli elettori di Domenico Muraca

Il candidato sindaco per Marzabotto, Domenico Muraca, visita le frazioni: sarà ad Allocco domani, martedì 28 maggio, dalle 17 e  a Gardelletta dalle 18.30.  

Giovedì 30 maggio,  alle 19, a Luminasio.





giovedì 27 luglio 2023

Marzabotto. Il no di Domenico Muraca all'invio di armi in Ucraina


di Dante Franchi 

Per iniziativa del consigliere comunale Domenico Muraca, il Consiglio Comunale di Marzabotto lunedì prossimo, 31 luglio, sarà chiamato a discutere questa interessante risoluzione. 

 Il testo: 

MOZIONE di CONDANNA DELLA GUERRA, di CONTRARIETA’ all’ INVIO DI ARMI e di ALTRO MATERIALE BELLICO IN UCRAINA, PER  UNA FORTE AZIONE DIPLOMATICA IN FAVORE DEL RISTABILIMENTO DELLA PACE 

PRESO ATTO

della preoccupante escalation della guerra in Ucraina, che coinvolge di fatto gran parte degli stati europei; 

EVIDENZIATO

che la situazione è estremamente complessa ed è probabile che il conflitto, se non arginato, rischi di deflagrare in un conflitto mondiale anche nucleare; 

RICORDATO

Ø - che l’articolo 11 della Costituzione Italiana “ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”;

Ø - che, in considerazione dell’art. 51 della Carta delle Nazioni Unite, la legge 185 del 1990, Capo 1 disposizioni Generali, art. 6 alla lettera a, vieta l'esportazione ed il transito di materiali di armamento verso i paesi in stato di conflitto armato. Tale divieto è considerato uno dei corollari principali della neutralità previsto sia dalla XIII Convenzione dell'Aia, sia dal diritto internazionale classico, che regolano i rapporti tra gli Stati belligeranti e Stati non coinvolti nel conflitto;

Ø - che l'Ucraina attualmente non è membro dell'UE, né della Nato e che tra lo Stato Italiano e lo Stato Ucraino non vige un trattato di assistenza militare; 

PRESO ATTO 

che, contravvenendo sia alla prima fonte del diritto del nostro Ordinamento giuridico sia ai trattati e ai regolamenti di Diritto Internazionale, lo Stato Italiano ha già stanziato la cifra di 450 milioni di euro in armi allo stato ucraino, impegnandosi altresì per ulteriori due anni a sostenere e finanziare la guerra che attualmente è in corso fuori dai confini nazionali e comunitari; 

CONSIDERANDO 

• che finanziare un conflitto bellico nuoce gravemente alla pace e ad ogni tentativo di dialogo per giungere ad un cessate il fuoco e ad una soluzione per via negoziale;

• che, chiunque continui ad alimentare la guerra attraverso finanziamenti in denaro, esportazione di materiale bellico o altro mezzo, è da ritenersi, di fatto, responsabile del massacro che il popolo ucraino sta subendo; 

RITENENDO

û che sia oramai superato qualunque giudizio di parte; 

û che l’unica via d’uscita possibile sia fermare ogni forma di finanziamento alla guerra e riprendere concretamente, e non più solo a parole, la via diplomatica per un cessate il fuoco immediato e definitivo;

û che, dai sondaggi effettuati, emerga con chiarezza come la maggior parte del popolo italiano non condivida le scelte del Governo in merito all’invio di armi, temendo l’aggravamento del conflitto; 

ESPRIME

u contrarietà all’invio di armi al Governo Ucraino, in merito al quale non sono state completamente espletate, fin dall’inizio, le necessarie ed opportune operazioni di valutazione, trasparenza e controllo normate dal Diritto Internazionale e previste dal Trattato sul commercio delle armi (ATT);

u dissenso per l’impegno economico e militare assunto per ulteriori due anni;

u sconcerto per la volontà del Governo di stanziare una cifra pari al 2% di Pil nazionale per spese militari; 

IMPEGNA il Sindaco, la Giunta e tutto il Consiglio

• a manifestare, in nome della nostra Costituzione, una ferma condanna alla guerra;

• a condannare ogni forma di sostegno al conflitto, sia che esso avvenga attraverso l’invio diretto di materiale bellico, che tramite il suo finanziamento, diretto o indiretto;

• a invitare Il Governo Italiano a mantenere un dialogo costruttivo con entrambe le parti belligeranti e ad attivare ogni sforzo e ogni canale diplomatico per porre fine al conflitto in corso attraverso un cessate il fuoco condiviso e permanente;

• a sollecitare il Governo affinché intervenga  presso la Commissione Europea e tutti gli Stati membri per lavorare all’unisono ad una conclusione immediata della guerra, attraverso una forte azione diplomatica nei confronti della Russia e dell’Ucraina affinché si arrivi ad una proposta capace di indurre le parti a sedersi al tavolo delle trattative, aprire una fase negoziale e giungere ad un cessate il fuoco.

Ringrazio il consigliere ed invito i cittadini a presenziare.

lunedì 9 novembre 2015

Marzabotto elegge il nuovo direttivo della Proloco. Muraca candida a presidente una donna: Cinzia.


Mercoledì prossimo, 11 novembre, alle 20.30, nella sala consiliare del comune di Marzabotto si svolgerà l'assemblea straordinaria elettiva per formare il nuovo gruppo dirigente della Pro Loco. L'annuncio ha colto di sorpresa poiché il gruppo dirigente in carica non ha ancora assolto al mandato triennale che assegna loro lo statuto.

Per avere chiarimenti abbiamo incontrato il presidente dimissionario, Domenico Muraca, per qualche domanda..

Presidente , come mai si vota dopo solo un anno di carica dell'attuale direttivo?

“La necessita' di tornare ad elezioni e' dovuta fondamentalmente ad una questione di numeri. Siamo nati come gruppo di sette e con il tempo siamo rimasti in cinque, ossia il minimo sindacale inoltre gli impegni di tutti non ci permettono di esprimere al meglio le potenzialità della Pro Loco”.

Come mai un'assemblea straordinaria elettiva e non un'assemblea elettiva di integrazione?

”Dovendo fare un assemblea elettiva abbiamo ritenuto utile che fosse tale da lasciare anche i vecchi consiglieri liberi di scegliere se restare o meno. Si possano sentire stanchi, mentre con l'integrativa avrebbero comunque dovuto continuare all'interno del direttivo. Chi viene in Pro Loco deve essere motivato,appassionato e conscio della gratuita' della propria opera. Con l'elezione spero che i miei collaboratori di quest'anno restino ed allo stesso tempo spero in un buon numero di nuovi ingressi”.

Pensa che si candidino in tanti?

“ Non saprei. La mia sensazione e' positiva. Credo nella nascita di un buon gruppo con numeri soddisfacenti di componenti. Lo statuto prevede un direttivo con un massimo di 15 persone,sarebbe ottimo ma già superare 11 sarebbe buono. Il numero consentirebbe di snellire il lavoro e di affrontare tutti gli impegni della proloco senza appesantire nessuno”.


Quali sono gli impegni futuri già programmati?

“Si parte l'8 dicembre con la festa per l'accensione dell'albero di Natale in piazza a Marzabotto, con mercatini e la consulta del volontariato. Incontro per gli auguri di Natale il 19 dicembre in teatro a Marzabotto. Due spettacoli teatrali molto belli a gennaio, il 16 e 23. Carnevale a febbraio. Mercato fiorentino 8 maggio. A giugno, partecipazione alla fiera di Pian di Venola e Marzanotte. Il 9 luglio Kainua, luglio/agosto collaboriamo con commedia antica. Questi sono i principali impegni già in calendario, cui va aggiunta la collaborazione alle rassegne teatrali "Caledoscopica". Altre cose sono in ballo ma deciderà il nuovo direttivo”.

Come valuta l'anno appena passato?

“Dal mio punto di vista e' stato un anno positivo, pur tra mille difficoltà. Abbiamo mantenuto gli impegni con la cittadinanza e con l'amministrazione cui vanno i nostri ringraziamenti,non e' stato facile. Di errori ne abbiamo fatti,nessuno lo nega. Tuttavia gli elogi da parte dell'amministrazione, dell'unione dei comuni e dell'Unpli ci galvanizzano.e ci dà soddisfazione ricevere l'apprezzamento della gente. Poi ci stanno pure le critiche e siano le benvenute purche' chi le fa sia con noi a rimboccarsi le maniche per rimediare alle pecche.

Restera' nel nuovo direttivo?

“Credo di si”.

Ancora presidente?

“ Quando mi e' stato dato l'incarico ho accettato, mio malgrado, per far superare alla Pro.loco un momento di grave difficolta'. Ho preso l'incarico a tempo. Ora ritengo sia giunto il momento di provare a fare un passo avanti e formare un direttivo che lavori in tranquillità” .

Ripeto,ancora presidente?

“ Se sarà necessario, sì lo farò, ma mi piacerebbe cedere il posto ad una donna".

Il nome?
“Cinzia. Ma mi preme ricordare l'appuntamento di mercoledì sera. Vi aspettiamo numerosi. Colgo l'occasione di ricordare che per candidarsi al direttivo e per poter votare bisogna essere tesserati. La tessera potrete farla mercoledi' prima che cominci l'assemblea, oppure in pro loco”.