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martedì 26 marzo 2024

Anche al Cosmoprof c’era chi barava

Sequestrati  180.000 prodotti non sicuri e individuati 13 lavoratori irregolari.


L’attività di controllo svolta dai militari del 1° e 2° Nucleo Operativo Metropolitano di Bologna della Guardia di Finanza, per l’intera durata della manifestazione fieristica ‘Cosmoprof Worldwide Bologna 2024,  ha portato al sequestro di circa 180.000 articoli (prodotti di bellezza, cosmetici, profumi, gel, lozioni) ed accessori non sicuri o posti in vendita senza alcuna indicazione circa la provenienza e la composizione degli stessi, in contrasto quindi con le prescrizioni indicate dall’articolo 19 del Regolamento CE n. 1223/2009.

Sono state fatte inoltre verifiche finalizzate al contrasto del “sommerso da lavoro” . Gli accertamenti hanno individuato13 posizioni lavorative irregolari.

martedì 21 marzo 2023

Maxisequestro di prodotti non conformi al Cosmoprof

 Controlli della Finanza, trovati anche lavoratori irregolari


Più di trentamila prodotti per la cura della persona e accessori cosmetici, ritenuti non sicuri o non conformi alle normative , sono stati sequestrati al Cosmoprof di Bologna dalla Guardia di Finanza, che ha anche individuato 30 lavoratori irregolari in diversi stand espositivi.

I controlli sono stati svolti dalle Fiamme Gialle durante la "quattro giorni" di quello che è l'evento di riferimento per le aziende e i professionisti di tutti i settori dell'industria cosmetica, con più di 2700 espositori ed oltre 220.000 visitatori.

    Le verifiche hanno riguardato il rispetto della normativa in materia di tutela del marchio, della proprietà intellettuale e della sicurezza dei prodotti. In particolare -spiega una nota della Guardia di Finanza- i militari hanno sottoposto a sequestro in alcuni stand riconducibili ad aziende asiatiche 31.679 articoli di cosmetica (prodotti di bellezza e per la cura del viso, profumi, gel, lozioni, smalto e adesivi per unghie) non sicuri o posti in vendita senza alcuna indicazione circa la provenienza e la composizione, come è invece previsto dalla legge europea.
    Cinque imprenditori sono stati segnalati alle Autorità competenti per le violazioni riscontrate e le relative sanzioni.
    Nello stesso tempo, sono stati effettuati controlli anche per contrastare il lavoro 'sommerso'. Anche qui le irregolarità non sono mancate, perché sono emerse 30 posizioni lavorative irregolari (23 di nazionalità italiana, 4 di nazionalità pakistana e 3 dell'Est Europa). Sono state accertate violazioni in materia contributiva e previdenziale con la conseguente segnalazione di 5 datori di lavoro all'ispettorato del lavoro e all'Inps. (ANSA).