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mercoledì 14 ottobre 2026

Ladri “pentiti” restituiscono la cassaforte con cinque fucili. Indagano i Carabinieri

 

Foto dei Carabinieri di  Castiglione dei Pepoli

 

I malviventi hanno abbandonato la cassaforte in un’area verde dopo aver scoperto che, al suo interno, non c’erano oggetti di valore, ma un piccolo arsenale legalmente detenuto.

Foto dei Carabinieri di  Castiglione dei Pepoli


I Carabinieri della Stazione di Castiglione dei Pepoli hanno recuperato una cassaforte a muro rubata dall’abitazione di un libero professionista italiano sulla cinquantina, residente nell’Appennino bolognese. All’interno erano custoditi cinque fucili regolarmente detenuti dal proprietario.

Il furto è stato commesso nella serata di ieri. Al rientro a casa, l’uomo ha trovato l’abitazione svaligiata e si è accorto che i ladri, oltre ad aver portato via alcuni effetti personali e un orologio di lusso, avevano sradicato dalla parete la cassaforte contenente le armi.

Preoccupato per la sorte del proprio arsenale e consapevole della delicatezza della situazione, il professionista ha immediatamente contattato il Numero unico di emergenza 112. Poco dopo, sul posto sono intervenuti i Carabinieri della locale Stazione per effettuare il sopralluogo, raccogliere elementi utili alle indagini e avviare le ricerche della refurtiva.

La vicenda ha avuto, però, uno sviluppo inatteso. Una volta aperta la cassaforte, i ladri si sarebbero accorti che al suo interno non c’erano gioielli o altri beni preziosi, ma cinque fucili. A quel punto, probabilmente consapevoli delle ulteriori conseguenze penali che avrebbero potuto derivare dalla sottrazione delle armi, avrebbero deciso di non toccarle.

I malviventi hanno quindi richiuso lo sportello e abbandonato la cassaforte in un’area verde della zona, dove è stata successivamente ritrovata e recuperata dai Carabinieri.

Le armi sono state sottoposte ai controlli del caso e restituite al legittimo proprietario. Proseguono ora le indagini per identificare i responsabili del furto e ricostruire l’intera vicenda.

Quella che potrebbe sembrare una sorta di restituzione dettata da un improvviso scrupolo si è dunque tradotta in un recupero importante, soprattutto per evitare che le armi finissero nella disponibilità di persone non autorizzate.