sabato 7 febbraio 2026

Adeguamenti della viabilità nella Valle del Reno, se ne parla, se ne riparla, si propone, si replica, ma poi nulla avviane

 Parlarne serve solo ad allungare i tempi e a zittire l’opinione pubblica: Il tema è all’attenzione degli amministratori. Poi quando la valle del Reno sarà un deserto, tutto risulterà inutile e i politici potranno recitare ‘il de profundis’ della vallata.

L'on Galeazzo Bignami 

L’articolo di oggi, del Resto del Carlino,  riporta l’intervento di Galeazzo Bignami (Fratelli d’Italia) sul dibattito riguardante la Bretella Reno-Setta e la riqualificazione della Porrettana (SS64). Bignami sostiene la necessità di riallineare i due progetti per consentire una valutazione comparativa più corretta, evitando decisioni affrettate o ideologiche. Secondo lui, prima di scegliere bisogna confrontarsi con i territori e le comunità locali, basandosi su analisi tecniche e sul merito delle soluzioni. Alla buon’ora. Ma ciò richiederà altri lunghi tempi. A chi segue il tema da sempre le affermazioni appaiono come l’ultimo tentativo di allungare i tempi , posticipare ulteriormente il problema.

Punti chiave

·         No a scelte ideologiche: le decisioni infrastrutturali devono basarsi su dati, studi e impatti reali. E’ notorio che ci sono due tesi basate soprattutto su visioni idelogiche diverse e difficilmente compatibili.

·         Riallineare i progetti: Bretella e Porrettana devono essere valutate insieme, con lo stesso livello di approfondimento.

·         Ruolo di Anas e del governo: necessario proseguire gli approfondimenti progettuali per una comparazione oggettiva.

·         Coinvolgimento dei territori: confronto con enti locali e cittadini come passaggio imprescindibile.

·         Obiettivo finale: individuare la soluzione migliore per l’Appennino, fondata su merito e contenuti concreti.

Contesto politico (perché se ne parla ora)

Il tema rientra nel dibattito nazionale sulle infrastrutture strategiche, soprattutto nelle aree appenniniche spesso penalizzate.
Fratelli d’Italia, con Bignami (figura di peso sul territorio emiliano), vuole marcare una linea: sviluppo sì, ma senza forzature ideologiche. In pratica:

  • evitare scontri “strada sì / strada no” a prescindere;
  • mostrare attenzione ai territori locali;
  • chiedere al governo e ad Anas un approccio più tecnico e comparabile.

È anche un modo per raffreddare le tensioni locali, dove il tema divide amministrazioni e cittadini.

Condivisibili gli obiettivi, ma si rischia solo di perdere altro tempo perché sono decine di anni che se ne parla. Comunque vediamo questa volta cosa succederà.

Differenza tra Bretella Reno-Setta e Porrettana

Bretella Reno-Setta

  • Nuovo collegamento stradale tra le due valli
  • Maggiore impatto ambientale
  • Promette tempi di percorrenza più rapidi
  • Più controversa sul piano politico e locale

Porrettana (SS64)

  • Riqualificazione di una strada esistente
  • Impatto ambientale più contenuto
  • Migliora sicurezza e viabilità attuale
  • Spesso vista come soluzione più “prudente”


In concreto:

  • portarli allo stesso livello di progettazione;
  • usare gli stessi criteri di valutazione (costi, benefici, impatto);
  • solo dopo decidere quale soluzione sia davvero migliore.

Non è uno stop, ma una richiesta di metodo, secondo Bignami.  

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Bignami sei al governo da quattro anni AGISCI! Lasciate perdere il ponte sullo stretto e spendete i soldi per ammodernare la viabilità del paese, o è sempre colpa degli altri se non concludete niente?

Anonimo ha detto...

Oltre alla mobilità veicolare, perché il governo non finanzia il raddoppio della linea ferroviaria Porrettana? Evangelisti tutti i giorni lamenta le criticita quotidiane (giustamente), quindi sicuramente Bignami è a conoscenza della problematica