sabato 23 novembre 2019

Novità sull'Ospedale di Vergato: spiazzanti se vere.

Il sindaco Argentieri ha chiesto un incontro all’AUSL per fugare alcune preoccupazioni dei cittadini


L'Unione dei Comuni comunica:


C’è preoccupazione a Vergato sugli sviluppi concreti del piano di riorganizzazione ospedaliero voluto dall’AUSL e condiviso con il Distretto Socio-Sanitario dell’Appennino bolognese, e per questo motivo il sindaco Giuseppe Argentieri (nella foto)  ha chiesto e ottenuto un incontro la prossima settimana con la direttrice del distretto Sandra Mondini e il presidente Alessandro Santoni.
È di questi giorni la notizia infatti che la Regione Emilia-Romagna ha confermato l'impegno preso a suo tempo dall'assessore Venturi per la realizzazione di centro ambulatoriale di riabilitazione presso il nosocomio vergatese con palestra, studi e ambulatori. Con un po' di stupore invece è stata accolta la comunicazione che un piano dell'ospedale di Vergato sarà completato e utilizzato per gli uffici amministrativi da trasferire dall'ex ospedale di Porretta. Complessivamente la spesa si attesterà sugli ottocentomila euro.
«Abbiamo chiesto questo incontro perché non abbiamo nessuna preclusione ad accogliere uffici amministrativi distrettuali, solo temiamo che questo possa andare a scapito dei servizi ai nostri cittadini» spiega il sindaco. «È di questi giorni infatti la novità che il nostro pronto soccorso non rispone più del radiologo, impedendo quindi un servizio che in occasioni di emergenza è fondamentale per indirizzare il paziente. Per non parlare poi di problemi cronici più volte segnalati, come il fatto che la TAC con il mezzo di contrasto è sottoutilizzata per la carenza di anestetisti e lo stesso può dirsi del pantografo, strumenti che oltre tutto sono stati donati all'ospedale dalle associazioni del territorio».
In un periodo in cui improvvisamente è tornato di attualità il tema della riapertura dei centri nascita in Appennino, diversi cittadini hanno segnalato al sindaco che c'è ancora molto da fare per dare all'ospedale di Vergato quel ruolo distrettuale centrale nelle cure intermedie, nella chirurgia ambulatoriale e nelle terapie riabilitative. I posti letto sono insufficienti, anche perché oltre al fabbisogno locale rispondono anche alle necessità di pazienti che vengono da fuori; le liste di attesa per i nuovi servizi come la chirurgua ambulatoriale o quella maxillo-facciale sono lunghe perché la presenza dei medici non è continua; mancano la dermatologia e l’andrologia, per non parlare di quanto già a suo tempo temuto da tanti, e cioè la netta impressione che i cittadini di Vergato e dintorni anziché recarsi all'ospedale di Porretta per l'ortopedia vadano a Bologna.
«Noi non crediamo» conclude il sindaco «ad una guerra tra poveri con Porretta. Solo ci stiamo rendendo conto che questa riorganizzazione ha impoverito sia noi, con un lento depotenziamento e la riduzione a polo amministrativo, sia loro, che per la loro posizione decentrata non riescono a soddisfare tutte le esigenze, con il risultato che i pronto soccorso di Bologna esplodono. Proporremo inoltre all'AUSL di valutare la fattibilità un'indagine che coinvolga i cittadini e permetta di raccogliere anche le loro opinioni, per valutare non sulla base di cifre e statistiche ma anche delle percezioni e dei sentimenti delle persone».
Entro la fine dell'anno poi il primo cittadino convocherà il "Comitato di Controllo per il Riordino dei Servizi Territoriali ospedalieri dell’Appennino Bolognese", il tavolo che coinvolge AUSL, sindacati, comitati cittadini e sindaci. In prospettiva, ha indicato Argentieri, c’è anche l’idea di allargarlo in futuro a tutti i comuni del distretto dell'Appennino bolognese e non solo ai quattro più direttamente coinvolti (Vergato, Marzabotto, Grizzana Morandi e Castel d’Aiano).

21 commenti:

Anonimo ha detto...

l'accenno alla "posizione decentrata"lo trovo abbastanza fuori luogo. é quella la forza di Porretta. essere la struttura ospedaliera geograficamente intermedia tra Bologna e Pistoia.Mentre Vergato è troppo vicino a Bologna.
Capisco i campanilismi e la propaganda elettorale,ma pur abitando a Vergato onestamente devo dire che se ci fosse un referendum popolare per scegliere quale ospedale mantenere e potenziare dovrei votare per tenere Porretta.

Anonimo ha detto...

Se vanno a Bologna anzichè a Porretta dimostrano solo di tenere alla loro salute

Anonimo ha detto...

Porretta geograficamente intermedia tra Bologna e Pistoia?

Mi permetto di notare che Pistoia non è in Emilia Romagna e quindi non ha nulla a che vedere con la nostra azienda sanitaria e con il nostro distretto sanitario. Distretto che vede Porretta non certo in posizione centrale.

Anonimo ha detto...

Al Rizzoli di Bologna ci vanno anche dal resto d'Italia e d'Europa. Il Rizzoli è un'eccellenza internazionale!

Clipping Path ha detto...


I m so glad to visit this blog.This blog is really so amazing.Thanks for sharing with us.

Anonimo ha detto...

proprio quello che dicevo...campanilismo e propaganda elettorale..guerra tra poveri..questo atteggiamento porterà alla chiusura di tutti e due gli ospedali. Porretta ha un utenza maggiore (raccoglie utenti di tutto l'appennino,i più disagiati e che se abitano appena oltre confine se ne fregano di essere in Toscana e vorrebbero essere curati.e qui ci mettiamo frane e viabilita..meglio morire in ambulanza lungo le tortuose e trascurate strade verso pistoia?Vergato è vicino a Bologna quindi è il candidato ideale per la chiusura.pensateci. mettete tutto a vergato così poi lo chiudono..

Lorena ha detto...

Non si tratta di campanilismo ma di geografia! Se abiti a Tole' e in ambulanza vieni portato all'Ospedale di Vergato è una cosa, ma se devi andare fino a Porretta Terme per poi venire deviato sull'Ospedale Maggiore, transiti davanti all'ospedale di Vergato e vai verso Bologna,ma soprattutto hai perso tempo, tempo spesso prezioso. E l'elisoccorso arriva quando può e se può, perché copre un territorio vasto ed è condizionato dalle condizioni meteo, che noi in montagna ben conosciamo. E sono cose che succedono, parlo purtroppo per esperienza.
La verità è che è solo una scelta politica, basta insultare la nostra intelligenza. Personalmente me lo ricorderò alle prossime elezioni regionali.

Anonimo ha detto...

Sicuramente poter dire di essere nato a Porretta Terme è qualificante di un luogo conosciuto.

Anonimo ha detto...

che è una scelta politica penso siamo tutti daccordo. A parte Tolè...se abiti a Casa Boni o a Biagioni o a Granaglione o negli altri innumerevoli paesi dei dintorni che fai? Passi davanti a Porretta e stringi i denti per arrivare fino a Vergato?piuttosto allora ti fermi alla piazzola di atterraggio e aspetti l'elicottero per andare diretti fino a Bologna dimostrando così che vergato non serve...
mentre qui ci sono le lotte di campanile e i politici cercano consenso dicendo :apriamo qui,potenziamo là ecc ecc è in atto il processo che porterà alla chiusura di entrambe le strutture Vergato e Porretta.
- prima fase : portare tutto a Vergato (il che non è possibile,manca spazio,manca tutto,mancano pure i parcheggi )
- seconda fase : chiudere Vergato perchè è vicino a Bologna.
l'alternativa è questa: o riusciamo a tenere Porretta o li chiudono tutti e due...pensateci bene.

Anonimo ha detto...

per l'anonimo che parla del rizzoli. si è vero è una eccellenza. però poco importa a quelli che muoiono lungo la strada..

Unknown ha detto...

Ormai sono anni che continuiamo a parlare sempre della stessa cosa.
L'ospedale di Vergato che è sempre stato un'eccellellenza sia di specialità, pronto soccorso, natalità e soprattutto di zona, visto che la calata è importante x la vastità del bacino di utenza, poi molto importante in caso di urgenza andare al Maggiore o comunque raggiungere la Città x gli altri Ospedali.. è stato portato diciamo smantellato x volere di alto locato per favorire, e qui ci sta, Porretta. Ma Porretta ha perso la parte della neonatalita' poi sento dire che sono in corsi altri problemi negli anni dopo il "FURTO" del reparto Ortopedico...poi è ora di smettere caro anonimo, e mettici la faccia,.di dire che da Vergato vanno a Bologna e che è meglio trasferire tutto a Porretta....ma in caso di bisogno da Vergato a Porretta ci sono 22 Km..devi ritornare a Bologna che sono 22+ 22 a Sasso Marconi+ 30 Km circa x andare al Maggiore.. cosa fa uno in Ambulanza magari urgente vedi anche l'ultima creatura nata in Ambulanza si fa un 100 Km di tragitto...ma non esiste...Vergato rivuole e gli è dovuto tutta l'importanza che gli è stata vilmente tolta....quante dimostrazioni dobbiamo ancor a fare x convincere determinati festoni x farglielo capire???? Vedi incontro di 2 anni fa al Cinema di Vergato presenti i vari personaggi interessati e incaricati della Regione?? Noi Vergatesi siamo considerati degli imbecilli???!!! Constatazione naturalmente!!!!!

Anonimo ha detto...

Fa benissimo il sindaco Argentieri ad arginare quanto possibile questa deriva di smantellamento e d'incuria sulla pelle degli abitanti della media valle, e di tutto quel bel turismo tanto ricercato a parole dagli amministratori provinciali e regionali ma che evidentemente dovrebbe essere riservato soltanto a chi ha una salute di ferro! Inconcepibile togliere a Vergato e a tutta la zona limitrofa il radiologo e sottoutilizzare la TAC mdc! Benissimo coinvolgere i cittadini e le associazioni locali, si spera che sul tema della salute e in certi casi della SOPRAVVIVENZA si abbassino gli steccati ideologici e la gente pensi a GARANTIRE LA PROPRIA VITA!

Anonimo ha detto...

non capisco chi dice che le ambulanze devono fermarsi sulla linea di confine..certo che pistoia è in toscana..porretta ha sempre servito anche tutti i paesi appena oltre confine che sono lontani in termini di tempo di percorrenza da pistoia.con certe teste ai posti di comando bisognerà sperare di avere un incidente sul lato sinistro del Reno a Ponte della Venturina così vi portano a Porretta in 10 minuti perché se l'incidente lo avete 50 metri più in la morite in 50 minuti di ambulanza verso pistoia.assurdo vero? Porretta è semplicemente in posizione centrale all appennino mentre vergato è decentrato e troppo vicino a bologna.(e questo commento lo ha scritto uno che abita a vergato). tutta la faccenda mi ricorda le discussioni sul famoso tunnel che potrebbe unire Vergato all autostrada collegandoci sia al nord che al sud.qualche parte politica dice che nessuno deve andare a lavorare al sud e promettono la porrettana superveloce verso bologna.ragionare per confini è assurdo e danneggia tutti.

Lorena ha detto...

Ma forse è necessario fare un po' di chiarezza:
Se di confini si vuol parlare i confini sono quelli del nostro Distretto Sanitario che comprende il territorio di 12 comuni, da Marzabotto ad Alto Reno Terme, da Castel d'Aiano a Monzuno, ecc. Poi è logico che i paesi toscani vicini a Porretta si rivolgano a quell'ospedale, proprio come facevano Sasso Marconi, Montese e Zocca verso l'ospedale di Vergato, senza fare comunque parte del Distretto. Ed ecco perché si parla di centralità, essendo Vergato nella Media Valle del Reno.
In effetti ora vi é anche difficoltà a reperire medici, vista proprio la lontananza da Bologna, come segnalato dall'azienda stessa, che ha fornito anche i dati dopo il trasferimento di Ortopedia da Vergato ad Alto Reno Terme, comprovando che ciò non ha portato a un maggior numero di interventi o altro.
Sul discorso parcheggio il progetto esiste da anni, ma finora non è stato realizzato dalla precedente amministrazione, per cui vedremo in futuro.
Infine lo spazio, ricordo che il terzo piano dell'ospedale di Vergato è vuoto, mentre non mi risulta grande disponibilità di spazi ad Alto Reno Terme. Infine scusateci se noi vergatesi siamo un poco... come dire, arrabbiati? Da sempre abbiamo dimostrato attaccamento al nostro ospedale, edificato su un terreno oggetto di lascito, costruito anche con donazioni e potenziato con macchinari acquistati dalla cittadinanza per il tramite della onlus. Infine ricordo che mai ufficialmente la Regione ha parlato fino ad oggi di chiusura di uno dei due ospedali, ma di unico nosocomio sulle due strutture esistenti. Motivo per cui se ciò non fosse vero aspettatevi pure un'altra manifestazione e poi vedremo il dissenso popolare a cosa porterà.

Ferdinando Petri ha detto...

Caro anonimo vergatese con il cuore a Porretta, l geografia al pari della matematica non è un’opinione. Vergato è al cdd ed nutro della valle del Reno, Porretta in fondo. E Pistoia è in Toscana. C’è un bacino di utenza di 80.000 persone che gravita sull’ospedale di Vergat, control i neanche 60.000 del bacino d’utenza di Porretta. Depotenziare l’ospedale di Vergato è fare un danno a un territorio che va bdn oltre Vergato. Io d tanti cittadini chiediamo con forza di riportare a Vergato un reparto di chirurgia ortopedica. Questo non è campanilismo, è logica d buon senso.
Ferdinando Petri

Ferdinando Petri ha detto...

Vorrei nuovamente rammentare ai vari anonimi (anche a quello che pur essendo di Vergato ha il cuore a Porretta) che la geografia, come la matematica, NON È UN’OPINIONE: Vergato è al centro della valle del Reno e il suo ospedale ha un bacino di utenza di oltre 80.000 persone, mentre Porretta è in fondo alla valle ed ha un bacino che stenta ad arrivare a 60.000 persone; Pistoia, piaccia o no, è in Toscana d nulla ha a che vedere con il nostro servizio sanitario. Aver penalizzato l’ospedale di Vergato sottraendogli ortopedia per ripagare i cittadini Porrettani di aver accettato la fusione con Granaglione è stata una vera nefandezza politica, e quella di saturare l’ospedale di Vergato con uffici amministrativi a scapito di reparti e posti letto è un’altra nefandezza. Non capisco, da cittadino e da neo-amministratore, come si possano perpetrare simili ingiustizie e sperare nel favore dei cittadini. La batosta del 26 maggio non è bastata? A gennaio con le regionali ci ci sarà (mi auguro di cuore) un’altra lezione...

Ferdinando Petri ha detto...

Ormai purtroppo Porretta, lo dico con sincero dispiacere, è sinonimo di una cittadina decaduta che ha lasciato morire luoghi importanti (le terme, la DEMM...), non ha saputo valorizzare la vicina montagna e si presenta ormai con un’immagine decisamente sottotono rispetto al passato. Altro che qualificante...

Ferdinando Petri ha detto...

Ormai purtroppo Porretta, lo dico con sincero dispiacere, è sinonimo di una cittadina decaduta che ha lasciato morire luoghi importanti (le terme, la DEMM...), non ha saputo valorizzare la vicina montagna e si presenta ormai con un’immagine decisamente sottotono rispetto al passato. Altro che qualificante...

alessandro bettocchi ,riola. ha detto...

sig.Petri : su Porretta lei ha ragione. (apro una parentesi :la decaduta Vergato cosa ha fatto nel frattempo? a parte le fontane-ovvero richiamo turistico zero...). Così continuiamo a logorarci in lotte di campanile tra Porretta e Vergato,proprio ciò di cui NON abbiamo bisogno.Non c'è un PROBLEMA VERGATO O UN PROBLEMA PORRETTA, C'è UN PROBLEMA APPENNINO che coinvolge tutto e tutti e non solo gli ospedali.Sono dell'opinione che il sentimento popolare sia abilmente pilotato verso quelle azioni che SEMBRANO virtuose ma portano alla chiusura di entrambi gli Ospedali.Ha ragione chi dice che portare tutto a Vergato è solo la premessa per chiuderli entrambi con la scusa che Vergato è troppo vicino a Bologna. purtroppo so bene come ragionano i manager -all'obbiettivo ci arrivano per gradi (così prendono più premi di risultato) ma ci arrivano e per loro la salute non è salute ma solo un business.
Altro problema dell'appennino è la barriera invalicabile che qualcuno vuole mantenere tra emilia e toscana (guai fare una strada,guai fare il tunnel tra Vergato e l'autostrada -si rischia di aprire una via di comunicazione con Firenze,i porti di Livorno e Genova-qualcuno potrebbe di conseguenza generare benessere e occupazione anche a Vergato...anzi,chiudiamo anche la ferrovia dopo Porretta). Tanto tutti devono andare solo a Bologna,bisogna commerciare solo con Bologna,guai a uscire dal guscio bolognese..
pensiamoci un pò...non è che qualcuno fomenta ad arte il nostro campanilismo per tenerci stretti in pugno?? e fare ciò che gli torna utile?

Anonimo ha detto...


Condivido totalmente quanto scritto da Ferdinando Petri e Lorena .
comunque a fine gennaio 2020 si andrà alle urne , e di conseguenza si potrà esprimere democraticamente il proprio grado di soddisfazione ....

Ps che non sia arivato il momento di un bel taglio netto e dalle ceneri provare a ricostruisce ?
mahh....

Unknown ha detto...

Lo avete già pubblicato il mio pensiero è ringrazio!! Pubblicato come Unknown...quindi il mio pensiero va ad aggiungersi a quello di Petri e Pollini e lontanissimo da solito anonimo pseudovergatese..alla quale ipotesi che sia di Vergato non ci credo!!! Caro anonimo Lei continua a scrivere imperterrito sproposito assurdi..e non si qualifichi x carità!! correrebbe il grave rischio di essere preso a male parole, sono educata, fai veri Vergatesi...grazie