lunedì 25 febbraio 2019

l Comune di San Benedetto Val di Sambro si costituirà parte civile nell’eventuale processo per la comunità alloggio “Il Fornello”.

Il sindaco commenta: la comunità ha fatto emergere il problema. Che nessuno pensi che si possa venire a delinquere impunemente sul nostro territorio. E chiarisce: il “Fornello” non era una casa famiglia bensì una comunità alloggio autorizzata dagli enti preposti


Riceviamo 

Il consiglio comunale di San Benedetto ha approvato all’unanimità un ordine del giorno con cui impegna il Comune a costituirsi parte civile nell’eventuale procedimento penale che verrà avviato a carico del titolare della comunità alloggio “Il Fornello”, se ce ne saranno i presupposti e le condizioni giurisprudenziali.
Nella delibera i consiglieri esprimono la loro solidarietà e vicinanza agli ospiti della comunità alloggio “Il Fornello” e ai loro familiari e ringraziano tutti coloro che in diversa maniera e nelle diverse fasi hanno lavorato con diligenza e serietà affinché questa orribile vicenda potesse essere consegnata alla giustizia: i Carabinieri, le altre forze di Polizia Locale, i collaboratori del Comune e dell’Unione, l’intero sistema dei servizi sociali e sanitari territoriali nonché le strutture del territorio che, in un’ottica di solidarietà, si sono immediatamente rese disponibili con posti letto ed assistenza.

Dopo i primi momenti di sconcerto in cui la priorità è stata trovare una sistemazione alle vittime di questi abusi, tutelarne la tranquillità e proteggerle anche dal clamore mediatico che la vicenda ha generato, il sindaco di San Benedetto Val di Sambro Alessandro Santoni spera che da questa vicenda passi il segnale: nessuno pensi in futuro di commettere impunemente reati in una comunità sana e forte.
«Se il problema è emerso è stato grazie al coraggio dimostrato da chi mi ha segnalato alcuni sospetti di cui ho prontamente informato le forze dell’ordine. È un segno di fiducia nei confronti della serietà delle istituzioni. Da qui le indagini che hanno fatto emergere la condotta disumana di un imprenditore che pensava di poter agire indisturbato su questo territorio e poterlo abusare. Non è così: spero passi il messaggio che la nostra è una comunità di persone per bene che non tollerano certi comportamenti».
Il sindaco spiega poi che la volontà espressa dal consiglio di costituire il Comune parte civile nel processo, qualora se ne verifichino le condizioni, è un atto dovuto per rispetto degli ospiti, delle loro famiglie e di una comunità che non può essere messa in cattiva luce da questi eventi atroci e terribili.

L’ultimo chiarimento doveroso, secondo il primo cittadino, riguarda il fatto che la struttura “il Fornello” non era una casa famiglia (come più volte erroneamente riportato in questi giorni da alcuni media), per la quale effettivamente le modalità di gestione sono semplificate e per le quali sono in corso di approvazione regolamenti più severi, ma una comunità alloggio, per le quali è già previsto dalla normativa regionale (dgr 564/2000) un percorso autorizzativo che nei fatti è stato completato dagli enti preposti nel maggio 2018 con la verifica dei requisiti richiesti per questo tipo di attività.



 

domenica 24 febbraio 2019

Grazie a Borgonuovo, Roberto Parmeggiani è stato incoronato candidato sindaco di Sasso Marconi del centro sinistra

Luciano Russo battuto per 150 voti, 544 preferenze contro le 694 di Parmeggiani.



Il candidato sindaco del centro sinistra di Sasso Marconi alle amministrative del prossimo maggio è Roberto Parmeggiani ( nella foto). Le primarie hanno infatti consegnato il testimone per l'ultima frazione della corsa alla carica di primo cittadino di Sasso Marconi all'outsider giovane insegnante di Borgonuovo. Ed è stato proprio Borgonuovo a portarlo alla vittoria con ben 303 voti sui 402 espressi dalla popolosa frazione; a Russo il magro bottino di sole 99 preferenze. Il seggio di Tignano Roma ha assegnato a Russo 57 voti e 45 a Parmeggiani. Il capoluogo, 378 a Russo e 346 a Parmeggiani. In totale quindi Parmeggiani ha avuto 150 preferenze in più. I voti validi, in totale sono stati quindi 1238. 
 

Il neo candidato si è subito recato al seggio del capoluogo che fungeva anche da sede di coordinamento ed è stato accolto dai suoi sostenitori con calorose espressioni di congratulazioni. “Sono molto felice del risultato,” ha detto a caldo, “ in particolare perchè sono stati i miei confrazionari a sostenermi e a darmi la massima fiducia. Ora conto sul sostegno di tutto il centra sinistra per la prova finale”. 

 

Attenzione alla nuova truffa virale. Uscite anomale dal proprio conto corrente.

Segnalato



Negli ultimi giorni stanno giungendo numerose segnalazioni relative ad una ‘nuova’ truffa che sta colpendo ignari titolari di conti correnti mediante disposizioni SEPA, ovvero un addebito a seguito di una domiciliazione bancaria con R.I.D., apparentemente richiesta dal titolare del conto medesimo, ma in realtà autorizzata con dati personali carpiti con metodi truffaldini.
Il R.I.D. (richiesta di addebito diretto) è lo strumento più comodo per i pagamenti da effettuarsi periodicamente a fronte della prestazione dei servizi più comuni (ad es. bollette del gas, dell’acqua, dell’utenza telefonica ecc..).
L’importo addebitato fraudolentemente senza l’autorizzazione dell’utente è esiguo, e potrebbe sfuggire ad un occhio non attento. Si tratta infatti di una somma in uscita dal c/c pari a 19,90 Euro.
Gli esperti della Polizia Postale e delle Comunicazioni del Compartimento di Venezia consigliano, per evitare di incorrere in questo tipo di frode, di controllare frequentemente la lista movimenti del proprio conto corrente, operazione adesso molto più agevole grazie anche ai servizi di home banking, e, in caso di anomalie, di avvisare immediatamente il proprio istituto di credito dell’accaduto, richiedendo il richiamo della somma illecitamente sottratta e la revoca del R.I.D.


Incendio sul tetto di una casa a Marzabotto.

I vigili del fuoco hanno lavorato per cinque ore nella notte




Da ANSA



Un incendio si è sviluppato nella notte sul tetto con travatura in legno di un appartamento a Medelana  di Marzabotto. 
Poco dopo la mezzanotte i vigili del fuoco sono intervenuti per domare le fiamme che avevano interessato il tetto con la travatura in legno.
    All'arrivo delle squadre l'incendio aveva cominciato a propagarsi anche all'appartamento vicino. I pompieri hanno lavorato per cinque ore. Spento l'incendio, è stata smantellata la copertura danneggiata. Visti gli ingenti danni è stato dichiarato inagibile anche l'appartamento vicino.









Dal Brasile a Gaggio Montano per ricordare i caduti di Monte Castello

Il ministro consigliere dell’Ambasciata del Brasile in Italia Gustavo Rocha de Menezes sarà in visita a Gaggio Montano per il 74° anniversario della battaglia di Monte Castello che vide protagonisti i giovani soldati sudamericani

Riceviamo

Oggi, domenica 24 febbraio,  il ministro consigliere dell’Ambasciata del Brasile in Italia Gustavo Rocha de Menezes sarà in visita a Gaggio Montano per ricordare la battaglia di Monte Castello e commemorarne i caduti.

Una battaglia che per il Brasile ha un valore fondamentale perché rappresenta uno dei primi impegni militari delle truppe brasiliane all’estero, in rappresentanza di una nazione unita. Il 19 febbraio 1945 infatti la Forza di Spedizione Brasiliana (FEB) conquistò Monte Castello, una collina strategica (887 metri) sulla Linea Gotica, passaggio essenziale nella guerra di liberazione che alcuni mesi dopo avrebbe portato alla sconfitta delle truppe naziste. Per le truppe brasiliane fu un riscatto, una straordinaria prova di orgoglio e coraggio dopo le numerose perdite subite contro i tedeschi negli assalti del 29 novembre e 12 dicembre 1944.
La cerimonia si terrà nella località Guanella, nei pressi del monumento voluto e realizzato dallo stato brasiliano e realizzato dalla scultrice Mary Vieira nella zona dove maggiore fu il sacrificio dei “pracinhas” (soldatini) carioca.
Alle 10,30 si terrà l’alza bandiera con la deposizione della corona e gli onori ai caduti. A seguire sono previsti i discorsi delle autorità e l’intervento dei ragazzi della scuola secondaria di Gaggio Montano. I ragazzi delle terze infatti arrivano a questa celebrazione dopo un percorso che li ha portati prima a conosce meglio la storia di quegli anni, attraverso la graphic novel “Il cobra sta fumando”, in un secondo momento a visitare il vicino museo di Iola di Montese, dove hanno osservato di persona reperti, armi, divise e oggetti d'uso quotidiano appartenuti ai soldati della Wehrmacht, ai brasiliani della FEB e agli americani della 10a divisione da montagna. Un percorso reso possibile anche dall’impegno della professoressa Marta Carboni e dal coinvolgimento del figlio di un partigiano, Valerio Frabetti.
La mattinata si concluderà alle 12 con la messa nella chiesa parrocchiale di Bombiana. La cerimonia sarà accompagnata dalla musica del Corpo Bandistico di Gaggio Montano.
La sindaca di Gaggio Montano Elisabetta Tanari farà gli onori di casa: la prima cittadina ricorda come «Ci teniamo a preservare la memoria dell’antico legame che ha unito i militari del Brasile ai combattenti di Gaggio e il continuo dialogo che negli anni ha rafforzato l’amicizia tra Gaggio Montano e il Brasile. Il coinvolgimento delle scuole è un segno importante della volontà di tramandare questi valori ai più giovani».
Le celebrazioni dell’anniversario saranno anticipate sabato 23 febbraio alle 16 dall’incontro con gli autori Matteo Matteucci e Rinaldo Falcioni che presenteranno la nuova edizione del volume “Il cobra sta fumando” presso il Centro Convegni Alto Reno di Gaggio Montano. L’incontro sarà introdotto dalla sindaca Elisabetta Tanari con l’intervento di Mario Pereira, custode del Monumento Votivo brasiliano di Pistoia.