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lunedì 23 luglio 2018

Scatenate le borseggiatrici con la tecnica dell'abbraccio

E' stata sorpresa mentre tentava di rubare l'orologio d'oro ad un anziano di 89 anni a Casalecchio di Reno, nei pressi della chiesa di Santa Lucia. Il furto con la “tecnica dell'abbraccio” non è sfuggito però ai Carabinieri della locale stazione che hanno arrestato una 29enne rumena per tentata rapina.

E’ successo ieri mattina quando una pattuglia di militari, impegnati in un servizio di controllo del territorio, ha sorpreso la rumena mentre stava tentando di sfilare l’orologio all'anziano che stava andando ad assistere alla Messa domenicale assieme alla moglie. Alla vista dei carabinieri, la giovane ladra ha tentato la fuga, ma non ci è riuscita ed è finita in manette.
La donna, gravata da precedenti di polizia specifici, anche recenti è stata trasferita nel carcere di Bologna.
 

Eventuali vittime della straniera arrestata, possono telefonare ai Carabinieri di Casalecchio di Reno al numero di telefono 051/570199 o recarsi in caserma, in via Don Carlo Marzocchi n. 6 a Casalecchio di Reno.


Non è finita qui: Marco segnala questo allarme di Barbara Boninsegna:

ATTENZIONE!!!!

Questa mattina a Vergato, lungo la strada che porta al cimitero, una signora è stata rapinata.
 
La tecnica usata è quella che i carabinieri chiamano DELL'ABBRACCIO.
 
Una giovane ragazza, probabilmente dell'est (capelli lunghi castani),  si è avvicinata alla signora per chiedere un'informazione su un indirizzo. Le ha poi preso le mani  per baciarle e ringraziarla chiedendole di aiutarla e darle un lavoro, diceva di fare i massaggi. Improvvisamente le ha strappato un braccialetto (ferendola) e ha provato a portarle via la borsa. Infine è scappata a piedi ed è salita su un'auto chiara.
 
Mi raccomando di prestare attenzione e soprattutto di informare le persone anziane. Molte di esse probabilmente non conoscono queste tecniche.




giovedì 12 luglio 2018

Prese le ladre dell’abbraccio. Due rumene denunciate dai Carabinieri.


Chi è stato derubato con la tecnica dell'abbraccio, può sperare di recuperare il maltolto. I Carabinieri di Malalbergo hanno infatti 'pizzicato' le attrici dei furti messi in atto utilizzando questa tecnica e hanno denunciato due rumene, una diciannovenne e una ventenne, per tentato furto aggravato in concorso.
E’ successo venerdì mattina, quando il 112 è stato informato per la presenza di due donne che stavano tentando di derubare uomini anziani lungo il marciapiede di via Nazionale ad Altedo con la tecnica dell’abbraccio. All’arrivo di una pattuglia dei Carabinieri di Malalbergo, un pensionato del luogo, settantunenne, si avvicinava ai militari informandoli che qualche istante prima, mentre si trovava in sella alla sua bicicletta, era stato bloccato da due giovani donne vestite con abbigliamento sportivo che dopo averlo palpeggiato, avevano tentato di sfilargli una collana d’oro. L’anziano, consapevole della tipologia di reato, le ha respinte, costringendole ad allontanarsi a mani vuote. I Carabinieri si sono messi subito sulle loro tracce, riuscendo a individuarle poco dopo nelle vicinanze.
Eventuali vittime di analoghi reati perpetrati dalle due ragazze visibili nelle fotografie allegate, possono contattare i Carabinieri di Malalbergo al numero di telefono 051/872005 o recarsi in caserma, situata in via Borgo Padova n. 3 a Malalbergo.



sabato 29 luglio 2017

Attenzione: anziani derubati con la tecnica dell’abbraccio. Una giovane rumena la ladra con 'destrezza'.


Giuda insegna: non sempre un bacio è espressione d'affetto, a volte nasconde un subdolo tradimento. Ed è ciò che è capitato ad alcuni anziani che, sorpresi piacevolmente per il tenero abbraccio di una giovane signora, si sono poi ritrovati alleggeriti dei loro preziosi.


I Carabinieri di Budrio sono infatti risaliti all’identità di una rumena, accusata di aver avvicinato e derubato due anziani con la tecnica dell’abbraccio seguito da avance sessuali. Il primo episodio è accaduto la scorsa settimana ai danni di un ottantacinquenne che stava passeggiando nel Piazzale della Gioventù, mentre il secondo è stato commesso ieri mattina nei confronti di un novantunenne che si trovava nei pressi della Stazione Ferroviaria. In entrambi i casi, i due anziani, accortisi che si trattava di una trappola, hanno reagito allontanando la donna che, professionista del settore, è riuscita comunque a sfilargli di dosso la collanina in oro che portavano al collo. La ragazza, diciannovenne rumena, con precedenti di polizia, è stata denunciata per furto con destrezza.

giovedì 8 settembre 2016

Anche i ladri sono rientrati dalle vacanze e hanno ripreso i consueti tentativi di furto con la tecnica dell’abbraccio.




I Carabinieri di Anzola Emilia sono risaliti all’identità di tre rumeni, una 27enne, un 33enne e un 49enne, senza fissa dimora, responsabili di un tentato furto aggravato in concorso, accaduto martedì mattina ai danni di un 67enne italiano che stava passeggiando in via Renato Rumpianesi, unitamente al proprio cane.
Durante la denuncia sporta ai Carabinieri, la vittima ha riferito di essere stato avvicinato da una donna in stato di gravidanza che, con la scusa di volerlo abbracciare, aveva tentato di sfilargli l’orologio. Accortosi del tranello e consapevole di analoghi fatti riportati di recente sulla cronaca locale, il 67enne si è mostrato contrario a qualsiasi approccio e la donna si è allontanata unitamente a due uomini che si trovavano a bordo di un auto parcheggiata nelle vicinanze.  
Soltanto il 49enne è incensurato, mentre la donna e il 33enne sono gravati da precedenti di polizia per reati contro il patrimonio.

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna.

lunedì 8 agosto 2016

Non sempre l'espressione d'affetto è vera e disinteressata. A Budrio, anziano derubato per strada con la tecnica dell’abbraccio.



I Carabinieri della Stazione di Budrio sono risaliti all’identità di una rumena, 24enne, senza fissa dimora, responsabile di un furto con destrezza commesso sabato mattina ai danni di un anziano di Budrio che stava passeggiando per strada. La vittima, 69enne del luogo, nonostante avesse intuito le intenzioni della ragazza, avvicinatasi con la scusa di un abbraccio e di una 'sveltina dietro l’angolo', non è riuscita ad impedirle di sfilargli via il suo orologio in oro, marca Longines, che portava al polso. Questo perché la 24enne, gravata da precedenti di polizia, è probabilmente una professionista del settore, specializzata in colpi ai danni delle categorie più vulnerabili. L’identificazione della giovane rumena è stata possibile grazie alla collaborazione di una passante, italiana sulla cinquantina, che aveva assistito ai fatti.

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

lunedì 21 settembre 2015

Diffidate anche di sconosciuti che vi dimostrano affetto. Ancora furti con la tecnica dell’abbraccio.




I Carabinieri di Altedo hanno denunciato tre pregiudicati rumeni per furto con destrezza in concorso. Si tratta di due donne di 20 e 44 anni e di un uomo di 22, tutti senza fissa dimora, individuati come gli autori di un furto perpetrato ai danni di una donna con la cosiddetta ‘tecnica dell’abbraccio’, un metodo utilizzato dai malviventi, soprattutto da quelli più esperti in manipolazione psicologica, per derubare le persone più vulnerabili.
Lo scorso luglio, una 54enne di Malalbergo in sella alla sua bici, era stata affiancata dal conducente di un Audi di colore grigio - con targa straniera - che le aveva fatto cenno di fermarsi lungo la strada per avere un’informazione. La donna si fermava e subito dopo fu raggiunta da due donne che stavano viaggiando assieme all’uomo a bordo della berlina. Le stesse, dopo averle chiesto la via più breve per raggiungere l’ospedale, in cui si trovava ricoverata la loro madre, gravemente ammalata, l’avevano ‘avvolta’ in un caloroso abbraccio come forma di ringraziamento per aver ricevuto l’informazione e così facendo erano riuscite a sottrarle una catenina e un bracciale in oro.
Gli inquirenti sono riusciti a risalire all’identità dei tre malviventi grazie alla vettura, che risultava già controllata in passato con a bordo quelle stesse persone. Le loro immagini, sono state sottoposte in sede di riconoscimento fotografico alla vittima, che non ha esitato a riconoscere subito i volti di coloro che l’avevano derubata.





Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna