venerdì 6 novembre 2026

Tartufesta, una tradizione da custodire. In mostra anche i mieli premiati dell’Apicoltura Pancaldi Lara



La Tartufesta di Sasso Marconi ha confermato la sua tradizionale capacità di richiamare un pubblico affezionato, composto non soltanto da cittadini sassesi, ma anche da numerosi visitatori provenienti dai comuni vicini. L’impressione, tuttavia, è che l'edizione appena conclusa abbia registrato un'affluenza inferiore rispetto alle precedenti. Un calo che si spera possa rivelarsi episodico e non riconducibile a una diminuzione dell'interesse nei confronti di una manifestazione che rappresenta ormai uno degli appuntamenti caratterizzanti la vita del paese.

È questa, in sintesi, la considerazione del capogruppo consiliare Stefano Pedrelli, che sottolinea l'importanza di continuare a investire in una proposta capace di coniugare socialità, tradizione e gastronomia.

«L'auspicio è che Sasso Marconi possa continuare a vantare ancora a lungo una proposta ricreativa e culinaria di questo livello. Diversamente, dopo la sostanziale perdita della storica Fira di Sdaz nella sua tradizionale sede di Palazzo Rossi, il patrimonio delle manifestazioni identitarie del territorio rischierebbe di ridursi considerevolmente».

Il riferimento è proprio alla Fira di Sdaz, trasferita da Palazzo Rossi a Colle Ameno. Una scelta che, secondo Pedrelli, ha finito per modificare profondamente l'identità di una manifestazione che per circa quattro secoli ha rappresentato un appuntamento di grande richiamo. «La Fira di Sdaz a Colle Ameno conserva della sua storia secolare soprattutto il nome. Le proposte, pur essendo di indubbia qualità, non possono beneficiare pienamente di quella tipicità, di quel contesto e di quella forza della tradizione che hanno caratterizzato per secoli la manifestazione nella sua sede originaria. Anche la diversa collocazione logistica incide sull'attrattività complessiva dell'evento. Resta naturalmente l'auspicio che la nuova sede possa, con il tempo, conquistare un numero sempre maggiore di estimatori». Conclude Pedrelli.

Lara e il marito mostrano la targa 
dell'importante premio 

Tornando alla Tartufesta, tra i numerosi espositori presenti ha meritato particolare attenzione anche l'Apicoltura Pancaldi Lara, che ha portato in mostra i mieli prodotti dalle proprie api, frutto del lavoro degli sciami e della ricchezza delle fioriture del territorio.

Una presenza che ha dato spazio non soltanto alla qualità dei prodotti, ma anche ai riconoscimenti conquistati dall'azienda. Tra questi spiccano le tre Gocce d'Oro ottenute per il miele di girasole al concorso Grandi Mieli d'Italia, una delle più importanti iniziative nazionali dedicate alla selezione e alla valorizzazione dei migliori mieli italiani. Un riconoscimento significativo, che premia le caratteristiche organolettiche e qualitative del prodotto e testimonia la cura con cui viene condotta l'attività apistica.

Il palmarès dell'Apicoltura Pancaldi Lara comprende inoltre altri premi ottenuti per il miele d'acacia e per il millefiori, a conferma di una produzione diversificata e di un'attenzione costante alla qualità.

Anche attraverso realtà produttive come questa, la Tartufesta dimostra di poter essere molto più di una manifestazione gastronomica: un'occasione per dare visibilità alle eccellenze locali, valorizzare il lavoro dei produttori e mantenere vivo quel legame tra tradizione, territorio e partecipazione che costituisce una delle ricchezze di Sasso Marconi.

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