Dal 7 novembre al 10 gennaio una mostra mette a confronto due sensibilità artistiche unite dalla ricerca della luce e dalla capacità di cogliere l’essenziale nella quotidianità.
Curata da
Vincent Welz e realizzata in collaborazione con la Galerie Koenitz di Lipsia,
l’esposizione prosegue il percorso di confronto tra l’opera di Giorgio Morandi
e quella di altri artisti, proponendo questa volta il dialogo con Walter
Hertzsch (1932-2025), pittore, storico dell’arte e autore tedesco che dedicò
parte dei suoi studi proprio al maestro bolognese.
Il titolo,
ispirato alla celebre espressione biblica «Sia fatta luce», sintetizza il
nucleo della ricerca di entrambi gli artisti. Se Morandi concentrava il proprio
sguardo su bottiglie, brocche e oggetti quotidiani, Hertzsch privilegiava
porte, finestre, pianerottoli e scorci della sua Lipsia. Soggetti differenti,
ma accomunati da un approccio contemplativo e dalla ricerca di ciò che si
nasconde dietro l'apparenza delle cose.
Nelle opere
di Hertzsch la luce non è soltanto uno strumento per rappresentare la realtà,
ma diventa protagonista della composizione. Le variazioni luminose, le ombre e
i contrasti trasformano gli spazi domestici e urbani in occasioni di indagine
pittorica. Un interesse che richiama da vicino la sensibilità di Morandi, per
il quale anche le più semplici composizioni diventavano esercizi di
osservazione e conoscenza.
Il legame
tra i due artisti fu anche culturale e personale. Nel 1979 Hertzsch pubblicò
una monografia in lingua tedesca dedicata a Morandi, contribuendo alla
diffusione della sua opera nella Germania dell'Est. La corrispondenza con le
sorelle del pittore bolognese testimonia inoltre un rapporto che andava oltre
l'interesse storico-artistico.
In mostra
saranno presentati dipinti, disegni, incisioni, vedute panoramiche di Lipsia e
quaderni di schizzi, attraverso i quali sarà possibile seguire l'evoluzione
della ricerca di Hertzsch e la sua particolare attenzione agli effetti della
luce. Un percorso che trova proprio a Casa Morandi una sede particolarmente
significativa, mettendo in relazione due artisti lontani per formazione e
contesto, ma vicini nella capacità di trovare nell'ordinario una dimensione
universale.
Nato a
Eisenach nel 1932, Walter Hertzsch visse e lavorò a Lipsia dal 1958. Dopo gli
studi di archeologia classica, storia dell'arte e belle arti a Jena e Berlino,
affiancò all'attività artistica quella di studioso ed editore. Dal 1961 al 1992
lavorò per la casa editrice Seemann Verlag, curando pubblicazioni dedicate alla
pittura e firmando monografie su diversi artisti, tra cui lo stesso Morandi. A
partire dalla fine degli anni Settanta realizzò acquerelli e panorami urbani di
Lipsia, sviluppando negli anni Novanta una ricerca incentrata sui giochi di
luce, diventati il tratto distintivo della sua produzione.
L'appuntamento
espositivo sarà accompagnato anche da un'iniziativa di approfondimento. Domenica
8 novembre, dalle 11 alle 12, il Dipartimento educativo MAMbo | Museo
Morandi organizza una visita guidata alla mostra, dedicata alle affinità e alle
differenze tra i due pittori.
La prenotazione è obbligatoria e va effettuata entro le ore 16 di venerdì 6 novembre, scrivendo a **mamboedu@comune.bologna.it**. Il costo della visita guidata è di 5 euro.


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