venerdì 6 novembre 2026

A Casa Morandi la Luce di Walter Hertzsch dialoga con l’arte del maestro bolognese

Dal 7 novembre al 10 gennaio una mostra mette a confronto due sensibilità artistiche unite dalla ricerca della luce e dalla capacità di cogliere l’essenziale nella quotidianità.




La luce come elemento capace di svelare l’essenza delle cose e trasformare gli oggetti più comuni in soggetti di osservazione e poesia. È il filo conduttore di “FIAT LUX! Walter Hertzsch incontra Giorgio Morandi”, la mostra che dal 7 novembre 2026 al 10 gennaio 2027 sarà ospitata a Casa Morandi, a Bologna.

Curata da Vincent Welz e realizzata in collaborazione con la Galerie Koenitz di Lipsia, l’esposizione prosegue il percorso di confronto tra l’opera di Giorgio Morandi e quella di altri artisti, proponendo questa volta il dialogo con Walter Hertzsch (1932-2025), pittore, storico dell’arte e autore tedesco che dedicò parte dei suoi studi proprio al maestro bolognese.

Il titolo, ispirato alla celebre espressione biblica «Sia fatta luce», sintetizza il nucleo della ricerca di entrambi gli artisti. Se Morandi concentrava il proprio sguardo su bottiglie, brocche e oggetti quotidiani, Hertzsch privilegiava porte, finestre, pianerottoli e scorci della sua Lipsia. Soggetti differenti, ma accomunati da un approccio contemplativo e dalla ricerca di ciò che si nasconde dietro l'apparenza delle cose.

Nelle opere di Hertzsch la luce non è soltanto uno strumento per rappresentare la realtà, ma diventa protagonista della composizione. Le variazioni luminose, le ombre e i contrasti trasformano gli spazi domestici e urbani in occasioni di indagine pittorica. Un interesse che richiama da vicino la sensibilità di Morandi, per il quale anche le più semplici composizioni diventavano esercizi di osservazione e conoscenza.

Il legame tra i due artisti fu anche culturale e personale. Nel 1979 Hertzsch pubblicò una monografia in lingua tedesca dedicata a Morandi, contribuendo alla diffusione della sua opera nella Germania dell'Est. La corrispondenza con le sorelle del pittore bolognese testimonia inoltre un rapporto che andava oltre l'interesse storico-artistico.

In mostra saranno presentati dipinti, disegni, incisioni, vedute panoramiche di Lipsia e quaderni di schizzi, attraverso i quali sarà possibile seguire l'evoluzione della ricerca di Hertzsch e la sua particolare attenzione agli effetti della luce. Un percorso che trova proprio a Casa Morandi una sede particolarmente significativa, mettendo in relazione due artisti lontani per formazione e contesto, ma vicini nella capacità di trovare nell'ordinario una dimensione universale.

Nato a Eisenach nel 1932, Walter Hertzsch visse e lavorò a Lipsia dal 1958. Dopo gli studi di archeologia classica, storia dell'arte e belle arti a Jena e Berlino, affiancò all'attività artistica quella di studioso ed editore. Dal 1961 al 1992 lavorò per la casa editrice Seemann Verlag, curando pubblicazioni dedicate alla pittura e firmando monografie su diversi artisti, tra cui lo stesso Morandi. A partire dalla fine degli anni Settanta realizzò acquerelli e panorami urbani di Lipsia, sviluppando negli anni Novanta una ricerca incentrata sui giochi di luce, diventati il tratto distintivo della sua produzione.

L'appuntamento espositivo sarà accompagnato anche da un'iniziativa di approfondimento. Domenica 8 novembre, dalle 11 alle 12, il Dipartimento educativo MAMbo | Museo Morandi organizza una visita guidata alla mostra, dedicata alle affinità e alle differenze tra i due pittori.

La prenotazione è obbligatoria e va effettuata entro le ore 16 di venerdì 6 novembre, scrivendo a **mamboedu@comune.bologna.it**. Il costo della visita guidata è di 5 euro.



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