sabato 25 febbraio 2017

Gaggio Montano commemora la conquista di Monte Castello del corpo di spedizione brasiliano con la presenza dell’ambasciatore.

Ricorre in questi giorni il 72° anniversario della conquista di Monte Castello da parte della FEB, la Forca Expedicionaria Brasileria.
 
Il 21 febbraio 1945 infatti la Forza di Spedizione Brasiliana conquistò Monte Castello, una collina strategica (887 metri) sulla Linea Gotica, passaggio essenziale nella guerra di liberazione che alcuni mesi dopo avrebbe portato alla sconfitta delle truppe naziste. Non si trattò di una battaglia semplice: le truppe brasiliane, entrate in guerra al fianco di quelle statunitensi, già alcuni mesi prima (il 29 novembre e il 12 dicembre) avevano attaccato le postazioni tedesche arroccate sul crinale, riportando però numerose perdite e una disfatta tale da comportare la rimozione del capo di stato maggiore. L'orgoglio dei soldati sudamericani ebbe la meglio nel terzo tentativo dopo alcuni giorni di battaglia e decine di caduti. La vittoria ancora oggi si ricorda in tutto il Brasile e fu particolarmente utile per la liberazione dell'Appennino perché i brasiliani furono in grado di mantenere la posizione resistendo alle violente controffensive tedesche.
 
Oggi, sabato 25 febbraio alle 17,30 nella Sala del Cottolengo è prevista la presentazione del volume "Fratelli sulla montagna: esercito brasiliano e partigiani sull'Appennino tosco-emiliano", di Daniele Amicarella e Giovanni Sulla. Oltre al Comune di Gaggio Montano sono coinvolti nell’appuntamento anche l'ANPI e l'Associazione Nazionale Alpini. Dopo l’incontro con gli autori sarà possibile assistere al documentario "La FEB e la FAB in Italia, 1944-45”.
Domani, domenica 26 febbraio, il programma prevede alle 10.30 una cerimonia nella località Guanella, con l'alza bandiera, la deposizione della corona ai caduti e il saluto del sindaco di Gaggio Montano Maria Elisabetta Tanari, che ricorda come “Esiste un dovere morale, oltre che storico, a conservare e tramandare la memoria di quel sacrificio e dell’autentica amicizia che i soldati della FEB hanno creato con la popolazione. È un insegnamento morale, prima ancora che storico, per le nuove generazioni, che abbiamo l’obbligo e l’onore di mantenere.”
La cerimonia si terrà nei pressi del monumento voluto e realizzato dallo stato brasiliano e realizzato dalla scultrice Mary Vieira nella zona dove maggiore fu il sacrificio dei "pracinhas" (soldatini) carioca.
Seguiranno i discorsi ufficiali delle autorità presenti: è prevista la partecipazione di numerosi esponenti delle forze aeronautiche e navali brasiliane e quella dell’ambasciatore del Brasile Antonio De Aguiar Patriota. La commemorazione si chiuderà con santa la messa nella Chiesa Parrocchiale di Bombiana alle 12.




2 commenti:

Anonimo ha detto...

Mio padre mi parlava spesso di un certo Bellisario, erano diventati amici, poi voci lo diedero per caduto nella campagna d'Italia L'unica persona ancora in vita che conosco che può ricordare quel periodo è Pietro detto "Pirone", l'ex fabbro di Riola.

mercier ha detto...

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