venerdì 8 agosto 2014

Ancora una volta Italia trattata come Cenerentola della Unione Europea . DA EMBARGO RUSSIA EFFETTI PESANTI per il GRANA PADANO. STUPISCE la SELEZIONE.



"E’ una sanzione per noi assai pesante. Stiamo investendo da anni in Russia con eccellenti risultati in termini di consumi e corriamo il rischio di vedere svanire in un attimo questi sforzi economici e organizzativi che stiamo sostenendo da parecchio tempo". E’ il grido d’allarme lanciato da Stefano Berni, direttore generale del Consorzio Grana Padano, il formaggio Dop piu' consumato del mondo con 4 milioni e 500 mila firme all'anno, per la notizie dell'embargo annunciato dalla Russia. "Quello oltretutto che stupisce - aggiunge Berni - è il fatto di come l’embargo colpisca i prodotti alimentari e non altri segmenti quale ad esempio quello delle automobili. E’ chiaro che questo provvedimento penalizza in modo rilevante l’Italia, assieme alla Francia. Forse è un tentativo di colpire gli anelli più deboli del sistema UE? E sfumare iniziative a danno dei Paesi più forti come la Germania? E’ inammissibile - conclude il direttore del Consorzio Grana Padano - che ancora una volta l’Italia sia trattata da Cenerentola della UE".

2 commenti:

Anonimo ha detto...

L’Italia è trattata da Cenerentola perché al Parlamento europeo sono stati mandati dei scaldasedie, personaggi inadatti con nessuna voglia di lottare per l'Italia, lì solo per far soldi o al massimo per propagandare le demenziali teorie dei loro partiti e con il "complesso di Cenerentola".
Dice un proverbio:
-Chi si fa pecora il lupo la mangia.
E di lupi le altre nazioni potete giurarci lì ne hanno messi.
Il maggior partito italiano ha mandato al Parlamento europeo una come la Kenge, pensate che a questa degli interessi italiani possa fregargli qualcosa?
Al Parlamento europeo i parlamentari italiani se vogliono ottenere qualcosa devono dimenticare i vari partiti di appartenenza e presentarsi compatti, uniti senza ma e senza se, senza complessi di inferiorità e certi di potercela fare, se ci impegnamo e ci crediamo non siamo inferiori agli altri, altrimenti gli altri avranno gioco facile.
Ho partecipato insieme ai colleghi di altre aziende italiane all'elaborazione delle normative tecniche europee di una categoria di prodotti che per ragioni di lavoro conoscevo bene, a questa elaborazione partecipavano anche i tecnici delle altre nazioni (Tedeschi compresi) e vi posso assicurare che per difendere gli interessi nazionali bisogna lottare molto, cercare alleati fra le altre nazioni, essere molto uniti e prepararsi molto bene, sacrificare anche qualche domenica per prepararsi e ovviamente presentare delle proposte valide e incontestabili, ognuno deve dare il meglio di sè.
In questo modo riuscimmo a fermare anche i Tedeschi.

Cesare Zecca ha detto...

> vi posso assicurare che per difendere gli interessi nazionali bisogna lottare molto,
> cercare alleati fra le altre nazioni, essere molto uniti e prepararsi molto bene,
> sacrificare anche qualche domenica per prepararsi e ovviamente
> presentare delle proposte valide e incontestabili

Questo e altre osservazioni sono precise e argute, e' un pensare intelligente.
Finalmente qualcuno che ragiona!
Grazie.