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venerdì 9 agosto 2013

Attenzione, la truffa dello specchietto retrovisore è ‘tornata di moda’.




I Carabinieri  hanno arrestato due diciannovenni di Noto (SR) per truffa in concorso. L’arresto è stato eseguito mercoledì pomeriggio, al termine di una denuncia presentata da un quarantanovenne, vittima dell’ennesima truffa dello specchietto retrovisore, verificatasi nella mattina lungo la via San Vitale. I due, a bordo di una Peugeot 206, si sono affiancati alla Toyota Yaris dell’uomo e gli hanno fatto cenno di fermarsi, sostenendo di essere stati accidentalmente urtati in fase di sorpasso. La truffa è andata a buon fine perché i due, noti alle forze dell’ordine per i precedenti di polizia specifici, sono riusciti farsi consegnare 50 euro dal conducente, a titolo di ‘risarcimento danni’. La vittima, sospettando qualcosa, ha telefonato al 112, ma i due truffatori si erano ormai allontanati. Qualche minuto dopo però sono stati rintracciati dai Carabinieri nei pressi della località San Carlo e i due giovani sono finiti in manette. Al termine degli atti, i due, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sono stati rimessi in libertà.


Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna

lunedì 29 aprile 2013

Arrestate due persone per tentata truffa dello specchietto retrovisore.





Non ‘mollano’ i furbacchioni del finta rottura dello ‘specchietto dell’automobile’. Fingono di aver subito un danno per farsi risarcire da incolpevoli automobilisti che, convinti di aver procurato la rottura dello specchietto, accettano di togliersi dall’impiccio pagando alcune decine di euro.
I furbacchioni continuano imperterriti a cercare ‘clienti’. Ma non sempre il tentativo è fruttifero. A volte, come a San Benedetto Val di Sambro, la truffa ‘dello specchietto’ porta all’arresto.

I Carabinieri Vergato, in collaborazione con i colleghi di San Benedetto Val di Sambro, hanno infatti arrestato  in flagranza di reato un ventunenne e un trentasettenne di Melilli (SR) per tentata truffa aggravata. I due sono stati accusati di aver messo in atto la nota truffa dello specchietto retrovisore sabato mattina a San Benedetto Val di Sambro, ai danni di una sessantaquattrenne di Bologna. La vittima stava sorpassando una Toyota Yaris quando ha udito un rumore sordo provenire dall’esterno, come se qualcuno avesse scagliato qualcosa contro la carrozzeria del suo mezzo. I truffatori a bordo della Toyota hanno fermato la vettura e hanno tentato di imbrogliare la conducente accusandola di avere urtato lo specchietto della loro auto chiedendo un risarcimento danni immediato di 200 euro. Ai due è andata male poiché ‘la vittima’ non è caduta nel tranello e ha chiamato i Carabinieri. Ai ‘truffatori’  non è restato che darsi alla  fuga, ma sono stati  rintracciati e bloccati dai militari qualche minuto più tardi.
Gli arrestati sono noti alle forze dell’ordine per i loro reati contro il patrimonio. Nei loro confronti è in atto un provvedimento della Questura di Agrigento che impedisce di tornare in quel comune fino al prossimo 2015. Il ventunenne è stato arrestato il mese scorso dai Carabinieri di Pinerolo (TO) per lo stesso tipo di raggiro. Il lupo perde il pelo ma non il vizio.

Dal COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI BOLOGNA


mercoledì 28 marzo 2012

Truffa dello specchietto retrovisore. Altra denuncia da parte dei Carabinieri.



Tempi duri per i ‘truffatori dello specchietto’, in pochi ci cascano. Smascherato l’altra mattina un esperto di questa truffa che però non ha incastrato la sua vittima. Anzi, sono stati chiamati i Carabinieri che hanno così certificato il tentativo e denunciato il truffatore M.A., 27enne, nato a Firenze, residente a Noto, celibe, nullafacente, con diversi precedenti alle spalle.

Ieri mattina, 27 marzo, il giovane, sicuramente un professionista della cosiddetta “truffa dello specchietto”, ci ha provato ai danni di una 58enne di Budrio. La donna, alla guida della propria auto, dopo aver sorpassato un’Alfa Romeo Mito si è accorta che l’autista dell’auto superata le stava facendo dei segnali, invitandola a fermarsi. Seguendo la richiesta ha accosto l’automobile al ciglio stradale. Dall’Alfa è sceso il 27enne che, con aria scocciata e disperata, lamentava di aver subito la rottura dello specchietto retrovisore e accusava la donna di avergli provocato il danno nel sorpasso. La 58enne, alla richiesta di 150 euro per chiudere il contenzioso, si è resa conto di essere caduta nella nota trappola dello ‘specchietto retrovisore’ e ha invitato il suo accusatore a risolvere il problema chiamando i Carabinieri.

La sola parola ‘Carabinieri’ ha provocato un immediato dietrofront del ragazzo che è risalito velocemente sulla propria auto e si è dato alla fuga. L’indagine dei Carabinieri, guidati dai dettagli forniti dalla mancata vittima, ha consentito di risalire all’autore del tentativo di truffa.

Già lo scorso ottobre 2011, durante un controllo da parte dei Carabinieri di Pistoia, era stato trovato con una serie di oggetti utili a simulare quel tipo di reato. A bordo del veicolo aveva un giornale arrotolato (usato per colpire il mezzo del malcapitato), alcuni pastelli a cera (per simulare le righe sulla carrozzeria) e una copia di una fattura lavori (per ottenere facilmente il denaro come risarcimento danni). Negli ultimi mesi, l’attività truffaldina del 27enne fiorentino, si è concretizzata in tutta Italia. In alcuni casi però il malfattore è stato beccato dalle Forze dell’Ordine e in alcuni Comuni, tra cui Gualdo e Sarnano (MC), Adria (RO), Nerola e Montorio Romano (RM), le rispettive Questure gli hanno notificato la misura di prevenzione del “Foglio di via obbligatorio” per la durata di tre anni.