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mercoledì 11 settembre 2024

La Maturità in vendita: tremila euro il prezzo dell'esame

 Scoperto un diplomificio a Bologna, 7 gli indagati.


Gli esami di maturità, di fatto, venivano comprati, pagando per il diploma tremila euro (in parte in contanti), a fronte di un importo previsto dalla normativa di 12,09 euro.

Era la "tassa d'esame" versata dagli studenti della Leonardo Da Vinci School, il presunto 'diplomificio' sequestrato dalla Guardia di Finanza di Bologna su disposizione del Gip Andrea Salvatore Romito.

La Procura, con il pm Stefano Dambruoso, contesta a vario titolo i reati di associazione a delinquere, corruzione e falso a sette indagati, responsabili delle tre scuole ritenute coinvolte nella vicenda. Dall'istituto in via della Repubblica a Bologna, specializzato nel recupero di anni scolastici, secondo le indagini i candidati venivano indirizzati in due scuole paritarie, una a Fermo e l'altra a Portici (Napoli). Qui, a prescindere dalla loro effettiva preparazione, agli studenti sarebbe stato garantito il conseguimento del diploma o dell'esame di idoneità, in cambio del pagamento di parte della quota pagata dagli iscritti alla struttura bolognese.

L'operazione del primo nucleo operativo metropolitano delle Fiamme Gialle di Bologna ha portato a diverse perquisizioni, oltre al sequestro di conti correnti e anche dell'immobile a Bologna dove si svolgono i corsi di recupero. Da quello che è emerso, spiegano i finanzieri, la società bolognese si era guadagnata una certa popolarità tra i giovani che avevano bisogno di recuperare anni scolastici, aumentando i propri ricavi del 600% in soli cinque anni. Per garantire il buon esito dell'esame, alla scuola campana sarebbero stati versati dal 2017 al 2023 circa 214mila euro, mentre a quella di Fermo quasi 60mila euro.

A quanto si apprende, l'indagine sarebbe partita da un esposto in cui si segnalavano situazioni anomale e poca serietà nello svolgimento delle lezioni e degli stessi esami. Nel corso dell'indagine sono infatti state rilevate false attestazioni sulla presenza degli studenti a lezione, sui loro luoghi di residenza o domicilio e sui percorsi di alternanza scuola-lavoro. E' inoltre emerso che, in molti casi, i ragazzi al momento dell'iscrizione non sapevano che, per sostenere l'esame di maturità, si sarebbero dovuti spostare in un'altra regione, circostanza che avrebbero scoperto nel corso dell'anno. L'operazione, spiegano le stesse Fiamme Gialle, costituisce uno dei primi risultati del recente accordo, firmato lo scorso febbraio, tra il ministero dell'Istruzione e le Fiamme Gialle per il contrasto ai cosiddetti 'diplomifici'. "Continua l'impegno del governo contro i diplomifici", ha postato su X il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara. (ANSA)

Anche Bologna ha il suo ‘diplomificio’?

 La Guardia di Finanza sta indagando. In corso perquisizioni e sequestri.

 

I finanzieri del 1° Nucleo Operativo Metropolitano hanno rilevato una serie di illeciti che sarebbero stati commessi da un istituto di recupero anni scolastici per agevolare la promozione dei propri studenti presso due istituti paritari situati in altre Regioni.

In particolare, a fronte del pagamento di consistenti quote di iscrizione, gli studenti partecipavano alle lezioni a Bologna per poi sostenere e superare  gli esami presso gli istituti paritari, sulla base di false attestazioni di residenza o domicilio ovvero di alternanza scuola-lavoro.

Una cospicua parte dell’iscrizione veniva girata sotto forma di ‘tassa d’esame’ agli istituti paritari che, in cambio, avrebbero assicurato la promozione di tutti gli studenti inviati dalla scuola di formazione bolognese. L’accordo corruttivo ha consentito a quest’ultima di incrementare i ricavi del 600% in soli 5 anni.

Dalle prime ore della mattina sono in corso perquisizioni da parte di 20 militari della Guardia di Finanza di Bologna nei confronti del presunto 'diplomificio' . L’autorità giudiziaria ha ipotizzato a carico dei responsabili i reati di associazione per delinquere finalizzata al falso e alla corruzione disponendo il sequestro dei conti correnti nonché dell’immobile di Bologna nel quale si svolgono i corsi di recupero.

Il Comando della Guardia di Finanza precisa che, per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte a indagine in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.

L’attività condotta dalla Guardia di Finanza di Bologna, sotto la direzione della locale Procura della Repubblica, testimonia l’impegno congiunto a tutela della legalità economica e costituisce uno dei primi risultati della specie a seguito della stipula, il 6 febbraio 2024, del protocollo d’intesa tra il Ministro dell’Istruzione e del Merito e il Comandante Generale del Corpo per il contrasto ai ‘diplomifici’.