Visualizzazione post con etichetta centrale Enel Suviana. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta centrale Enel Suviana. Mostra tutti i post

martedì 21 aprile 2026

Suviana, via gli oli inquinanti, poi si immergeranno i sommozzatori

Per recuperare altri dispositivi. Entro agosto la centrale libera dall'acqua

 

Michele Lapini

Ripulire la superficie dell'acqua al piano -7 dal materiale oleoso inquinante, far scendere in sicurezza i sommozzatori dei vigili del fuoco per recuperare i dispositivi elettronici che serviranno alle indagini e poi svuotare i tre piani ancora sommersi dall'acqua.

Operazioni che dovrebbe essere svolte tra giugno e agosto.

E' questo il programma, da portare a termine entro l'estate, che poi dovrebbe consentire alla Procura di poter far accedere i propri consulenti nella centrale idroelettrica di Enel Green Power, a Bargi, sul lago di Suviana, dove il 9 aprile del 2024 un devastante scoppio sotterraneo ha ucciso sette lavoratori, ferendone altri sei, impegnati in un collaudo ad un generatore della centrale idroelettrica.
    La Procura, che ha ricevuto il cronoprogramma degli interventi futuri, auspica che entro giugno sia possibile rimuovere gli oli che galleggiano in superficie al piano -7 e poi svuotare la centrale dall'acqua entro agosto. Una volta eliminate le sostanze inquinanti, già prima di svuotare completamente i piani della centrale ancora sommersi, i sommozzatori potrebbero già immergersi per recuperare i dispositivi che contengono dati utili alle indagini, come è stato fatto al piano -6. Questo perché i tecnici informatici hanno fatto sapere che sarebbe meglio recuperare i dispositivi mentre sono ancora nell'acqua, piuttosto che prosciugare i tre piani e recuperarli in seguito. Altra questione è che a seguito dell'esplosione ci sono stati anche dei crolli di parti strutturali, quindi prima di raggiungere i piani di calpestio la Procura vuole essere certa che non ci siano problemi di staticità. Nella struttura, nel frattempo, continuano ad esserci delle piccole infiltrazioni d'acqua, ma questo non viene considerato un problema.

    L'inchiesta è affidata alle pm Michela Guidi e Anna Sessa, con il coordinamento della procuratrice aggiunta Morena Plazzi. Cinque, al momento, gli indagati, tre di Enel e due di società esterne, che rispondono di disastro colposo, omicidio colposo sul lavoro plurimo e lesioni colpose sul lavoro. (ANSA) 

mercoledì 9 aprile 2025

Amianto, pompieri verso lo sciopero a un anno dalla strage di Suviana

I sindacati: "Mai effettuate le visite previste per chi è intervenuto alla centrale Enel Green Power"



A un anno dalla tragedia alla centrale idroelettrica di Bargi, sul lago di Suviana, i vigili del fuoco di Bologna proclamano lo stato di agitazione. Le organizzazioni sindacali – Fp Cgil, Confsal, Uilpa Uil, Fns Cisl e Usb – hanno avviato la procedura di raffreddamento, primo passo verso uno sciopero, denunciando gravi inadempienze sul fronte della sicurezza sanitaria.

Nel mirino dei sindacati, l’assenza di controlli medici per i pompieri intervenuti sul luogo dell’esplosione dell’impianto di Enel Green Power, nonostante le comunicazioni interne del Comando avessero indicato la necessità di applicare il cosiddetto "protocollo amianto".

"Nonostante le ripetute sollecitazioni – si legge nella nota congiunta – nessuna visita è mai stata effettuata e non esistono nei fascicoli personali dei dipendenti tracce della potenziale esposizione a fibre di amianto".

Secondo quanto comunicato da Enel Green Power, alcune guarnizioni dell’alternatore della centrale sarebbero infatti realizzate con materiali contenenti amianto, sostanza altamente cancerogena. "È evidente – proseguono i sindacati – il totale cortocircuito amministrativo che ha impedito finora l’attivazione del protocollo sanitario previsto per i soccorritori potenzialmente esposti a sostanze pericolose".

La richiesta formale di aprire la procedura di conciliazione arriva proprio nel giorno del primo anniversario dell’incidente, costato la vita a sette operai. Se non ci saranno risposte concrete nell'incontro con l'amministrazione, lo stato di agitazione potrebbe sfociare in uno sciopero dei Vigili del fuoco.