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domenica 6 settembre 2026

«Cartelli sui dossi, ma la strada è piena di buche»: Cevenini critica il Comune di Casalecchio di Reno



«Quando li ho visti mi sono chiesto di chi potesse mai essere un’idea tanto balzana». È il commento del consigliere comunale di Casalecchio di Reno Bruno Cevenini davanti ai cartelli collocati lungo la strada che dalla rotonda Biagi conduce a Zola, con i quali si invitano gli automobilisti a prestare attenzione alla possibile presenza di dossi sul tracciato.

«Mi sono chiesto se siamo nel Comune delle banane o sull’isola che non c’è», ironizza Cevenini. Il motivo della sua protesta è soprattutto la condizione della strada: «In verità, sulla via ci sono solo buche, e non poche. Se l’intenzione e il fine sono quelli di esonerare da responsabilità l’ente pubblico per eventuali incidenti causati dal fondo stradale dissestato, in parole più incisive, “parare il culo agli amministratori”, mi pare che si sia scelto un metodo non del tutto efficace».

Secondo il consigliere, infatti, il problema dovrebbe essere affrontato alla radice: «Il Comune ha l’obbligo di assicurare una viabilità adeguata e tale da garantirne l’utilizzo in sicurezza».

Cevenini insiste quindi sulla necessità di interventi concreti: «L’unico metodo per garantire l’impunità dell’ente pubblico è asfaltare e riparare le carenze della strada».

La sua preoccupazione, spiega, nasce anche da quanto emerso durante un convegno al quale ha partecipato pochi giorni fa e nel quale lo staff dirigenziale del Consorzio della Bonifica Renana ha fatto il punto sui danni provocati dalle recenti alluvioni e sugli interventi previsti per il futuro.

«L’incontro, purtroppo poco frequentato, ha visto la presenza dei cinque sindaci dell’Unione e di quello di Zocca», racconta Cevenini. Nel corso dell’incontro, aggiunge, è stato sottolineato come, senza una corretta regimazione delle acque piovane e una manutenzione adeguata e continuativa, i danni alla viabilità siano destinati a moltiplicarsi, con il rischio concreto di non riuscire più ad affrontare i guasti.

«Sono fortemente preoccupato perché mi pare che ormai si operi cercando di coprire i guasti con una foglia di fico o con “pezze” che sono peggio del buco, come quella di lavarsene le mani attraverso cartelli inesatti», conclude il consigliere.

venerdì 12 giugno 2026

Le buche sull'asfalto? Colpa della guerra. Almeno in parte

 



Accidenti alle guerre in Medio Oriente. A quanto pare, anche per colpa loro gli automobilisti devono continuare a fare lo slalom tra le buche che punteggiano le strade del territorio.

La spiegazione è arrivata nel corso dell'ultimo consiglio comunale di Sasso Marconi, in risposta a un'interrogazione presentata dal gruppo di minoranza. Al centro della richiesta, le condizioni della vecchia Porrettana nel tratto compreso tra Borgonuovo e il capoluogo e i motivi per cui non si sia ancora provveduto a riportare il manto stradale a condizioni di normalità.

Secondo quanto illustrato, i blocchi navali e le tensioni internazionali hanno avuto ripercussioni anche sul costo del bitume, materia prima indispensabile per asfaltare le strade. Il prezzo sarebbe aumentato di circa il 40 per cento: da 22 euro al metro quadrato prima del conflitto agli attuali 30 euro.

Dal Comune è stato inoltre spiegato che da tempo gli operatori intervengono per tamponare le criticità più evidenti con rattoppi e colate di catrame, ma per un intervento definitivo non sono stati indicati tempi precisi. È stato comunque assicurato che la vecchia Porrettana, insieme a via Scopeto, Ca' Bura e via Stazione, figura tra le priorità del programma di manutenzione.

In sostanza, se una delle numerose buche che ormai caratterizzano tutta la viabilità cittadina, collinare e provinciale dovesse provocare qualche danno a veicoli o sospensioni, oltre a imprecare per le mancate manutenzioni, si potrebbe essere tentati di rivolgere qualche pensiero poco benevolo a Trump, Khamenei e Netanyahu, con l'augurio che trovino presto un accordo di pace.

La risposta, comunque, sembra aver rassicurato  i consiglieri di opposizione, che hanno preso atto delle difficoltà economiche, ma restano in attesa di vedere, oltre alle toppe, anche qualche chilometro di asfalto nuovo.