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lunedì 1 dicembre 2014

BOLOGNA-PRACCHIA ANDATA E RITORNO. IO C'ERO ALLA ‘GALLERIA DEL DIAVOLO’.



di Gian Paolo Frabboni

Il viaggio col treno storico Bologna-Pracchia è stato un vero successo, da ripetere anche per i turisti  provenienti   da fuori della nostra città. Questa lodevole iniziativa, dice Domenico Muraca presidente Pro-Loco Marzabotto, deve essere ripetuta periodicamente, specie per quanti risiedono in altre città.
E' una occasione per far conoscere le bellezze della Valle del Reno che molti ignorano.
La ferrovia ‘transappenninica Porrettana’ è, e resta , un grande impegno di ingegneria ferroviaria che molti ci invidiano e noi abbiamo il dovere di portarla a conoscenza del grande pubblico.
Lo dimostra il treno storico appena organizzato  che è partito con tutti posti già assegnati !
 
Il fiume Reno visto da un trenino d’epoca, che lentamente corre lungo tutta la sua lunghezza, è uno spettacolo che  lascia un grande  ricordo: gli ampi  spazi all'inizio della Valle, le strettoie che s'incontrano, i ponti e le possenti montagne che lo stringono nella parte terminale sono emozioni che non tutti possono godere.
Anche le difficoltà che sabato abbiamo incontrato nelle gallerie,  specie nella ‘galleria del Diavolo’,  hanno costituito occasione di interesse. Aver dovuto ripercorrere a ritroso un tratto di ferrata, non ha dato ragione di biasimare gli organizzatori, ma  il piacere di un imprevisto  che ha dato al viaggio un ulteriore sensazione  di avventura d’altri tempi e di fascino ‘storico’.
Le località attraversate hanno offerto ai passeggeri i loro spettacoli migliori, proponendo  le caratteristiche danze popolari in costume, piccole degustazioni e tanto popolo plaudente.
La sosta a Marzabotto ha messo in evidenza la capacità organizzativa  della Pro-Loco,  cui potrebbe essere  certamente affidata la regia anche in occasione  di altri passaggi.

sabato 16 aprile 2011

Il treno a vapore ritorna sulla Porrettana.


Sono già in vendita i biglietti per partecipare al 'viaggio rievocativo' per i 150 anni della ferrovia Porrettana.
Il treno a vapore da Bologna a Porretta, che dovrà incontrarsi con l'altro proveniente da Pistoia, partirà alle 9.25 del 29 maggio dalla stazione centrale di Bologna. Durante la sosta nelle stazioni di Casalecchio di Reno, Sasso Marconi, Marzabotto e Vergato si potrà assistere a porformances di artisti e associazioni locali.
All'arrivo, alle 11.30, nella stazione di Porretta vi sarà una grande festa con l'accompagnamento della banda Giuseppe Verdi di Porretta e la rievocazione storica in costume dell'avvenimento con discorsi ufficiali di figuranti che impersoneranno il 'Prefetto di Bologna', l'ingegner Protche progettista della linea e 'Sua Maestà Vittorio Emanuele II'. Alle 13, 'rancio in piazza' preparato dalla locale sezione alpini e dal Dopolavoro Ferroviario di Porretta. La festa proseguirà anche nel pomeriggio fino alla partenza, alle 17.45, del treno a vapore che riporterà tutti a Bologna Centrale (arrivo 19,15).
Il costo è di 35 euro (compreso il pranzo) per gli adulti e 20 euro per i bambini dai 5 ai 12 anni. Gratis per i bambini al di sotto dei 5 anni.
Informazioni e prenotazioni: celebrazioniporrettana@gmail.com tel: 328 23163 11
campaniledeiragazzi@gmail.com tel. 328 2763541-
dlfbologna@dlf.it tel, 051 41 93 180
info@infosasso.it tel 051 6758409
prolocomarzabotto@libero.it tel. 051 6787028.

Il programma delle celebrazioni per 'Fratelli d'Italia: un secolo e mezzo di ferrovia Porrettana' è stato presentato a Marzabotto nel teatro comunale.

Giuseppe Thomas, ex ferroviere e fra i principali organizzatori, ha ricordato il suo passato professionale con molta partecipazione e con una certa preoccupazione per le nubi che si addensano su questa ferrovia storica che tanta importanza ha avuto fin dalla nascita del Regno d'Italia, come principlae via di comunicazione fra nord e sud d'Italia. Le attuali sui tagli di corse che la regione Toscana si propone di attuare nel tratto Pistoia Porretta hanno provocato diverse reazione e la nascita di un comitato che si oppone al progetto fiorentino.

Proprio di queste preoccupazioni hanno parlato anche il sindaco di Marzabotto Romano Franchi e lo storico Renzo Zagnoni, del gruppo di studi Nueter, che, a dimostrazione del colpevole disinteresse sulla Porrettana ha detto, tra l'altro: "Se questa linea l'avessero gli svizzeri, l'avrebbero già fatta divenire una importante attrazione turistica".