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venerdì 14 dicembre 2018

In Emilia Romagna i trasporti diventano 'smart'

Arrivano assistente virtuale e borsellino elettronico


Da ANSA
 
Rivoluzione digitale per il trasporto pubblico dell'Emilia-Romagna: biglietti, orari e informazioni ora viaggiano anche su smartphone e smartcard.
    Tra le novità, annunciate oggi dall'assessore regionale alla Mobilità, Raffaele Donini, e dai rappresentanti delle aziende del trasporto pubblico locale, c'è l'app Roger - un vero e proprio assistente virtuale - per acquistare biglietti e per avere informazioni. Arrivano anche Iter, il borsellino elettronico per le tessere "Mi muovo" e il Chiamatreno, l'app testata con l'associazione dei pendolari che informa in tempo reale sugli orari e le variazioni di servizio dei treni Tper.
    Infine Google Maps entro marzo, finora unico caso al mondo per una Regione, fornirà tutti gli orari di bus e treni dell'Emilia-Romagna in tempo reale.
    I quattro progetti, che puntano a semplificare gli spostamenti su treni e bus da Piacenza a Rimini, partiranno tra oggi e marzo 2019.

sabato 13 ottobre 2018

Chat di classe "perditempo", il Comune stila un vademecum.

Iniziativa a Ravenna per i genitori delle scuole d'infanzia 'da esportare'

Da Ansa

Evitare "pettegolezzi virtuali", non esprimere giudizi o commenti su bambini e insegnanti, incontrarsi di persona in caso di polemiche: a volte nelle chat di gruppo di classe, tra genitori e insegnanti, il buonsenso non basta e così una proposta di galateo digitale arriva direttamente "dall'alto".
Ci ha pensato il Comune di Ravenna che ha proposto un vademecum ad hoc per i gruppi di messaggistica istantanea dei genitori di bimbi nelle scuole per l'infanzia. Lo strumento, un elenco di buone pratiche, sarà presentato a partire da questa settimana durante le assemblee delle scuole dell'infanzia comunali ai genitori dei bambini.
Il vademecum nasce per iniziativa degli assessorati alla Smart city e all'Istruzione e infanzia. Obiettivo: stimolare la collaborazione grazie allo scambio di informazioni e mitigare gli episodi di conflitto, incomprensioni o perdite di tempo. Il "decalogo" stesso è frutto di uno sforzo collaborativo: è stato redatto da un gruppo di pedagogiste comunali, insegnanti e genitori.