Uno dei più affezionati commentatori di questo blog, Cesare Zecca, leggendo il recente post sulla mancata installazione della Croce al cimitero di Casalecchio, che egli chiama una pagina recente di "sostituzione",
http://notiziefabbriani.blogspot.it/2016/01/casalecchio-di-reno-la-mancata.html
ha chiesto la pubblicazione di alcune sue considerazioni sull'episodio:
Prendo a spunto un'intervista a Renaud Camus su La Grande Sostituzione, il processo di omogeneizzazione industriale delle culture e relativo europicidio in corso e altri contributi.
In corsivo le citazioni.
1 – Tra ugualismo, globalismo e
socioingegneria
”Creare […] una
non-civiltà [...] liberale, intelligente, umana, egualitaria,
fraterna, armoniosa e civilizzata, perché non ci saranno più
differenze o discriminazioni tra i suoi membri, tutti fratelli, nel
villaggio universale senza frontiere. Questa è la sovrastruttura,
per così dire, l’ideale reclamizzato e condiviso in buona fede da
una larga parte delle masse sostituzioniste”.
Renaud Camus trascura le elite
transnazionali, parailluministe, paracomuniste, paramassoniche, si
legga ad esempio questo simpatico scambio salottiero di robe tra
due sacerdoti del nuovo inferno, Eugenio Scalfari e Laura Boldrini.
Giovanni Lindo Ferretti perculeggiava, in Barbarico, questa hybris ugualista, dirittista con il sarcasmo:
Giovanni Lindo Ferretti perculeggiava, in Barbarico, questa hybris ugualista, dirittista con il sarcasmo:
“Fuori avanza lo stuolo dei
zelanti dei diritti che volendo rifare il mondo più giusto e più
che bello che mai [...] gravano l'esistente di una progressione
infinita di codici e regolamentazioni, tutti a fin d'immenso bene, il
cui unico risultato è una servitù tendente alla paralisi, alla
rovina. [...] Diciamo con semplicità: cosa serve al leone e
all'agnello per pascere insieme se non una corretta legislazione e
una rete di servizi a sostegno?”
2 – Del masosadismo autoantagonista
Sulle pulsioni masochiste, necrofile
dei cattolici e delle spiegazioni metafisiche ho già commentato. Per quanto riguarda il masosadismo delle
castalie “sinistre”, Camus sottolinea invece la nemesi, un fatto
storico oggettivo, che fa giustizia di masse ed elite sostituzioniste e dei loro processi
sì global, marxisti-trozkisti: si pensi a Bani Sadr in Iran, ad Al-Fatah
e Hamas in Palestina, alle istanze laiche in Egitto messe sotto dai
Fratelli Musulmani, la distruzione sistematica delle militanze
socialiste arabe (baathiste) e marxiste da parte degli islamici, da alleati
a nemici, non appena la presa del potere si è compiuta.
Alcuni marxisti, come
Michel Onfray si stanno destando dal grande torpore.
”Si, la nostra civiltà
giudaico-cristiana è sfinita, morta. Dopo duemila anni di esistenza,
si compiace nel nichilismo e nella distruzione, nella pulsione di
morte e nell’odio di sé, non crea più niente e vive solo di
risentimento e rancore. L’Islam manifesta quel che Nietzsche chiama
“una grande salute”: dispone di giovani soldati pronti a morire
per esso. Quale occidentale è pronto a morire per i valori della
nostra civiltà: il supermercato e l’e-commerce, il consumismo
triviale e il narcisismo egotista, l’edonismo volgare e il
monopattino per adulti.”
(intervista sul Corriere della Sera)
L'antagonismo (si pensi ai fanatici
invasati dei centri sociali, alle femministe antagoniste di plastica
filo machisti (ad esempio qui), collaborazioniste e
negazioniste quindi gisutificazioniste delle violenze sessiste - islamico e migrante
viene prima di ogni cosa, persino prima dei propri valori, si torna
alle pulsioni sadiche e masochistiche). Renaud Camus osserva la
Grande Nemesi.
”Il sostituzionismo, che è
una nemesi, ha la sua propria nemesi. In effetti, esso sostituisce un
popolo che ha perfettamente preparato alla Grande Sostituzione, il
popolo degli uomini sostituibili, con un popolo ferocemente
identitario, arabo-musulmano, islamico quando non islamista. Per
dirla in un altro modo, esso sostituisce un popolo di bovini
(industriali) con un popolo di iene. E così facendo scava la propria
fossa.”
3 – L'uomo ugualizzato-sostituibile
Torniamo, con Renaud Camus, sull'uomo
ugualizzato o, nelle parole di Wendel Berry, sradicato dalla Terra. Si noti che in ecologia uno dei principali
fattori di collasso è la ugualizzazione nel regno vegetale e in
quello animale ovvero il problema drammatico della
diffusione-sostituzione con xenospecie, “sradicate” e spostate (ailanto, piralide del bosso, "vespa" cinese, gambero della Louisiana, etc.).
”Lo constatiamo ogni giorno,
che questo ideale è falso e che ciò che prepara l’enorme macchina
sostituzionista è, in effetti, come dice lei, una non-civiltà, una
barbarie post-industriale e iper-economista [collegamento mio] in cui sarebbe compiuta
la fabbricazione, da parte di quella che chiamo “l’industria
dell’ebetudine”, dell’uomo sostituibile: de-originato,
de-nazionalizzato, de-culturato, de-sessuato, cosificato,
intercambiabile e delocalizzabile a piacimento.
[...]
Industria dell’ebetudine conta tre
branchie principali: l’insegnamento dell’oblio, così come è
dispensato in Francia dal ministero dell’educazione nazionale;
l’imbecillizzazione delle masse, così come è assicurato
dall’industria culturale e dai divertimenti di massa, peraltro
sempre più indistinguibili
[…]
Quattro gruppi sono i protagonisti del
dramma non politico ma ontologico che si sta svolgendo:
- i sostituiti in rivolta, che rifiutano la loro sostituzione;
- i sostituiti che acconsentono, che non percepiscono il fenomeno, che ne negano l’esistenza o vi sono rassegnati o pensano addirittura che sia una buona cosa;
- i sostituzionisti, che lo promuovono e lo impongono;
- i sostituenti, sempre più numerosi e potenti. I secondi e i terzi possono essere considerati una cosa sola, e comunque saranno inghiottiti dai quarti.”
(continua)