Con il titolo ‘IMMIGRAZIONE: IN DIECI ANNI A
BOLOGNA +105% DI RESIDENTI IMMIGRATI’, ci è stato inviato:
In dieci anni, tra il 2004 e la fine del 2013,
nella sola Bologna la popolazione residente è passata da 944.279 a 1.003.915
abitanti con una crescita di 59.638 unità (+6,3%), di cui solo 990 sono di
nazionalità italiana. Gli altri 58.648 sono residenti di altre nazionalità che
negli ultimi dieci anni sono passati dai 55.837 del 2004 ai 114.485 del 2013,
con un incremento del 105%. È quanto emerge dalle elaborazioni di Uecoop,
l’Unione europea delle cooperative, sulla base dei dati dell’Osservatorio
provinciale immigrazione.
E’ da questa situazione – comunica Uecoop – che prende
le mosse il primo “Festival del meticciato” che vede tra gli organizzatori la
Cooperativa Iusta Res, organizzazione impegnata nel settore dell’inserimento e
integrazione di giovani svantaggiati nel mondo della scuola e del lavoro.
L’obiettivo del Festival è creare nella società
multiculturale odierna un patrimonio comune condiviso tra chi in Italia vive da
sempre e chi invece è o vuole diventare italiano per acquisizione o chi nel
nostro Paese vuole rimanere solo per pochi anni.
A Bologna, nell’arco di una settimana, da ieri, 13
ottobre, a domenica 19, antropologi, giuristi, docenti di lingua italiana,
storici, alimentaristi, educatori, operatori sociali, si confronteranno e
realizzeranno laboratori pratici nelle sedi dei centri culturali Montanari (via
di Saliceto, 3/21), Croce Del Biacco (via Giuseppe Rivani, 11) G. Costa (via
Azzo Gardino 48). Tra gli altri interverranno l’antropologa Elisabetta Capelli,
docente dell’Università di Roma Tre; Rosa Pugliese, ricercatrice e docente di
Didattica della lingua italiana all’Università di Bologna; Raffaele Riccio,
docente di storia e Filosofia ed esperto di Storia dell’Alimentazione; Luca
Falasconi, ricercatore del dipartimento Scienze e Tecnologie agroalimentari
dell’Università di Bologna; Rita Paradisi, responsabile dell’osservatorio
Immigrazione della provincia di Bologna.
Dai convegni dei primi quattro giorni, quando si
parlerà degli scambi culturali internazionali, di didattica della lingua
italiana per stranieri, di diritti essenziali della persona di storia
dell’alimentazione, di recupero delle aree cittadine periferiche (a partire dal
quartiere Pilastro), si passerà alle ultime tre giornate quando verranno
realizzati laboratori pratici di cucina, di scrittura, di disegno, di lettura e
creazione di favole, fino ai giochi di una volta, italiani e stranieri.
Per avere maggiori informazioni su partecipanti e
programmi: www.festivaldelmeticciato.it.
Info: Francesco Bonfiglioli, presidente cooperativa
Iusta Res, cell. 3406162913
