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mercoledì 13 giugno 2012

Sasso Marconi, un paese di sporcaccioni?



La inaccettabile situazione dei rifiuti accumulati nei bordi delle strade viene segnalata spesso da cittadini stanchi di dover assistere a spettacoli indecorosi e ‘maleodoranti’. Un biglietto da visita  che presenta piuttosto male tutta la comunità. Le foto, che si riferiscono a un tratto di via Porrettana , ci sono pervenute da Danilo Malferrari che spiega:
 “Probabilmente non sono il primo a segnalarlo,ma questo obbrobrio perdura da mesi e non se ne può proprio più. Vorrei sapere perchè si permette una simile situazione e cosa si deve fare affinchè i cittadini si comportino da persone civili.
Purtroppo nella foto, che ho scattato ieri mattina alle 6,00 mentre andavo a lavorare, non si vede il nome della via (Porrettana) e il numero , probabilmente il flash ha sparato il cartello, ma prove di questo tipo sono purtroppo numerose in tutto il territorio comunale”.
Raccogliendo anche altre considerazioni, questa volta in merito al  sistema di distribuzione dei sacchetti di plastica in cui porre i rifiuti domestici per il ritiro, aggiungiamo qualche altra riflessione.
Alcuni si interrogano se la novità introdotta di una severa e parsimoniosa consegna dei sacchetti sia stata la più opportuna.  Fino allo scorso anno  ognuno li poteva prelevare  liberamente agli uffici  ‘A Tu per Tu’ del Comune,  indicando in un apposito registro il prelievo fatto. L’elevato quantitativo di sacchetti ritirati e quindi lo spreco evidente, ha orientato a contingentarne la quantità annuale destinata ad ogni famiglia e a far pagare gli eventuali esuberi di cui qualcuno avesse  avuto necessità . Una o due persone sono presenti da gennaio nell’atrio del municipio per la consegna e la relativa registrazione al computer, con conseguente controllo  che le disposizioni sulle quantità siano rispettate.
Qualcuno si è già chiesto dove sia il risparmio se la distribuzione dei sacchetti richiede la presenza costante di uno o due addetti, qualcun altro ha ipotizzato invece maliziosamente che sia questo il primo gradino per arrivare al pagamento di tutti i sacchetti di plastica. Infine c’è chi si chiede perché , se l’intenzione era quella di creare posti di lavoro, queste persone non  siano assegnate piuttosto al controllo del territorio che pare essere la vera necessità visti i numerosi casi di inciviltà come quello denunciato da Malferrari.
Si avrebbe forse un paese più pulito e qualche sacchetto sprecato: un bilancio forse accettabile.