di
Roberto Brusori
A Pian di Setta, frazione del comune di Grizzana Morandi, torna al centro dell’attenzione la necessità di installare in località Torrazza un defibrillatore, presidio salvavita (DAE)semplice da usare da parte di chiunque. Terrazza è un punto di passaggio frequentato quotidianamente da residenti e viaggiatori.
Già da alcuni anni i gestori del Bar Moretto, Mirco e Luca Stefanelli, insieme a Gianna Bortolotti del negozio Despar locale, si erano attivati per richiedere la presenza di un dispositivo salvavita nella zona. La richiesta nasceva dalla grande affluenza di persone che frequentano il bar e il punto vendita, sia per soste veloci sia per fare la spesa. Tuttavia, nonostante le sollecitazioni, il progetto non è mai stato concretizzato né, secondo i promotori, adeguatamente preso in considerazione dall’amministrazione comunale dell’epoca.
Negli
ultimi anni si sono verificati diversi episodi di malori nella zona, con
interventi del 118. In alcune occasioni era presente anche Paola Mordeca,
volontaria della Croce Rossa Italiana di Castiglione dei Pepoli, che ha
assistito alle emergenze e collaborato con i gestori del bar nell’attivazione
dei soccorsi. Proprio a seguito di questi episodi, Mordeca ha deciso di
attivarsi personalmente per ottenere l’installazione di un defibrillatore in
loco.
Nel
novembre 2025, la volontaria è stata ricevuta dal sindaco di Grizzana Morandi,
Franco Rubini, che avrebbe promesso l’installazione a breve del dispositivo in
località Torrazza. Successivamente, tecnici e funzionari comunali hanno
effettuato sopralluoghi per individuare il punto più idoneo, con la
disponibilità dei gestori del Bar Moretto a ospitare il defibrillatore
all’esterno del locale.
Ad
oggi, però, nonostante i contatti intercorsi tra la volontaria e gli uffici
comunali, l’installazione non è ancora avvenuta.
Nel
territorio comunale sono già presenti alcuni defibrillatori funzionanti, in
particolare nel capoluogo, a Pioppe e a Riola. A Pian di Setta esiste inoltre
un dispositivo presso il Circolo Arcobaleno Le Caseline, in località Piana
Cinelli, ma è disponibile solo durante le attività del circolo.
L’auspicio
dei promotori è che il defibrillatore venga installato al più presto
all’esterno del Bar Moretto, come concordato, garantendo così accessibilità
continua in caso di emergenza. L’obiettivo è rendere anche Grizzana Morandi un
territorio “cardioprotetto”, sul modello del vicino comune di Monzuno, dove da
anni i dispositivi sono diffusi nelle diverse frazioni.
Il
defibrillatore, infatti, rappresenta uno strumento fondamentale: insieme
all’intervento tempestivo del 118, può fare la differenza nei casi di arresto
cardiaco, aumentando significativamente le possibilità di sopravvivenza.
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