lunedì 2 novembre 2015

L’Unione dell’Appennino Bolognese supporta gli aspiranti imprenditori.



I giovani e meno giovani che vogliano mettere in atto un’idea imprenditoriale e lanciare un’impresa possono studiarne la fattibilità grazie alla consulenza gratuita messa a disposizione dai tecnici dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese che ha lanciato una campagna dal titolo molto eloquente, “Che ti frulla per la testa”, per incentivare gli aspiranti imprenditori del territorio a proporre le loro idee imprenditoriali e verificarne la fattibilità.

Lo Sportello Unico per le Attività Produttive infatti si propone di affiancare chi volesse avviare un’attività per analizzare l’idea imprenditoriale, studiare le condizioni del mercato, verificare le eventuali possibilità di finanziamento. Oltre ovviamente a fornire un servizio che guidi i neo-imprenditori a districarsi tra gli adempimenti burocratici che a prima vista potrebbero spaventare i meno esperti.
Si tratta di una attività che rientra nel contesto provinciale dei “Progetti di Impresa” e che lo Sportello Unico per le Attività Produttive affianca a quella più tradizionale di sportello per le imprese. A tal proposito l’ufficio, partito nel marzo 2014, può essere soddisfatto dei risultati raggiunti: oggi lo Sportello Unico gestisce un flusso di 8000 documenti l’anno, più o meno quante ne gestisce da solo un piccolo comune. Tutto ciò è stato possibile con un utilizzo accorto della tecnologia e alla volontà di modificare abitudini e forme organizzative per ottimizzare l'utilizzo delle risorse informatiche. Il SUAP oggi non solo gestisce migliaia di pratiche per nove comuni, ma opera quasi in tempo reale: riceve la richiesta, la protocolla, risponde tagliando così i tempi morti.

Tali risultati sono stati raggiunti grazie anche agli investimenti voluti negli anni scorsi da Regione Emilia-Romagna e Provincia di Bologna, che hanno realizzato un portale che tramite l'autenticazione di Federa consente alle imprese di accedere ad un servizio per la formulazione delle richieste completamente online. E per venire incontro alle esigenze delle associazioni, l'Unione, sempre all’interno del SUAP, ha attivato uno sportello dedicato alle associazioni presenti sul territorio che magari possono riscontrare qualche difficoltà in più non essendo per loro natura necessariamente abituate ad utilizzare lo strumento informatico in maniera professionale.

A dimostrazione del ruolo che lo sportello SUAP dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese ha saputo ritagliarsi nel contesto locale va ricordato che l’ufficio è stato convocato a partecipare ad un focus group organizzato dalla regione Emilia-Romagna nel quale si è discusso di sportello unico per le attività produttive. Il focus group faceva parte di un’indagine qualitativa sul funzionamento del SUAP nell’ambito dei progetti di innovazione promossi dall’Agenzia per l’Italia Digitale. Si è discusso dell’informatizzazione dei procedimenti e si sono confrontate le pratiche necessarie per superare alcune criticità legate al fatto che alcuni enti continuano ad essere ancora troppo legati alle comunicazioni cartacee.

Una bella soddisfazione per l’ufficio dell’Unione se si considera che gli altri partecipanti erano realtà del calibro di Bologna, Parma, Rimini, il Dipartimento per la funzione pubblica, l’Unione Faentina oltre che ovviamente i padroni di casa della Regione Emilia-Romagna rappresentati dal Servizio Statistico e dall’ufficio per gli Affari Regionali.

“Siamo molto soddisfatti del fatto che il lavoro svolto per il SUAP venga riconosciuto anche all’esterno– commenta il sindaco di Gaggio Montano e delegato per l’Unione per attività produttive Maria Elisabetta Tanari ( nella foto)  – e ci teniamo molto a presentare ai cittadini lo sportello come una risorsa e non un vincolo burocratico. Con questa campagna vogliamo invitare tutti quelli che hanno un’idea imprenditoriale a mettersi in gioco, proporla al nostro ufficio che ne verificherà gratuitamente la fattibilità e darà i consigli appropriati.”

Romano Franchi a RFI: “Occorre rendere più accessibili le stazioni ferroviarie della Porrettana ai disabili”.


Di Sergio Salsedo 


Con una lettera ufficiale inviata alla direzione di Rete Ferroviaria Italiana, gestore dell'infrastruttura ferroviaria, l'Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese lamenta che nelle stazioni presenti sul proprio territorio l’accesso ai treni e parcheggi da parte dei cittadini con handicap o comunque con ridotte capacità motorie è di fatto impossibile.

Il problema è sorto a seguito della eliminazione degli attraversamenti a raso avvenuta negli ultimi anni, a causa della mancata realizzazione di ascensori, montascale o rampe, benché previsti nei progetti.

"L’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese ritiene che ciò limiti in modo inaccettabile i diritti dei cittadini e che sia in contrasto con la legislazione vigente" e richiede pertanto ad RFI "di definire e comunicare rapidamente un piano di interventi che consenta, in tempi certi e brevi, di porvi rimedio".


La lettera ricorda anche nel caso della stazione di Vergato "il mancato adeguamento dell’altezza della banchina che impedisce l’accesso al livello dei treni".





Gli Uniti per Cambiare Marzabotto vogliono Whatsapp nella cittadina.

Morris Battistini, con numerose mozioni, incalza la maggioranza in Consiglio comunale di Marzabotto con nuove richiesta per la soluzione di situazione ritenute dal suo gruppo, Uniti per Cambiare Marzabotto, problematiche per la collettività.

Riportiamo alcune mozioni presentate alla Giunta comunale.

La prima:



La seconda 

 La terza

Il CSI va a Bologna e cerca compagni di viaggio.

Di Valerio Brecci
CSI Sasso Marconi.

Proseguono i nostri trekking urbani 'Conosci Bologna', con la visita guidata alla Chiesa di Santa Maria della Misericordia e al Santuario di Santa Maria del Baraccano.

Vi aspettiamo.




domenica 1 novembre 2015

Sasso Marconi. I profumi della tartufesta.

Ultimo giorno oggi, domenica 1 novembre festa di Tutti I Santi, della tartufesta di Sasso Marconi, sempre molto frequenta. I numerosi visitatori hanno apprezzato la variegata e completa offerta commerciale e artistico-culturale-ricreativa, in particolare la qualificata e ricercata proposta culinaria.

Al concerto dei profumi regalati dall'esposizione di tartufi, funghi e dei marroni arrostiti, si è quest'anno aggiunto quello della tipica e conosciutissima mortadella bolognese offerta in panini caldi dalla Zangola, in collaborazione con l'enoteca '9. 10', farciti in modi originali, in cui il prelibato salume bolognese ovviamente la 'faceva da padrone'.

Tra i salumi, grande successo anche per quelli della bancarella di Tonino Venturoli, da sempre salumiere a Sasso Marconi e figlio d'arte: la bottega Venturoli era presente nel Borgo del Sasso fin dalla prima metà del '900.



Posto d'onore anche per i mieli, tra i quali spicca la prestigiosa presenza dell'azienda di apicultura Pancaldi Lara di Budrio, reduce dai successi ottenuti al concorso nazionale 'Grandi Mieli d'Italia': Le Tre Gocce d'Oro al miele di girasole (riconoscimento ottenuto per il quarto anno consecutivo); Due Gocce d'Oro al miele d'acacia e una Goccia d'Oro al millefiori. L'azienda anche quest'anno ha portato alcune sue arnie sulle colline di Sasso Marconi.