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martedì 21 aprile 2020

Con whatsapp i bimbi del nido di Vergato continuano la scuola


Tramite brevi video le educatrici del nido si tengono in contatto con i piccoli, li invitano a fare giochi e lavoretti in casa e li seguono

di Carmine Caputo

A un metro con voi” è il nome dell’iniziativa promossa dalle educatrici del nido Bienvenido di Vergato per rimanere vicine, almeno virtualmente, ai bambini e alle loro famiglie durante l’emergenza coronavirus.

Fin dalle prime settimane di chiusura del servizio le educatrici, seppure consapevoli di quanto non fosse possibile colmare la distanza fisica e proseguire nel delicato compito di cura e di sostegno, hanno comunque cercato il modo di 'reinventare' il proprio ruolo educativo realizzando una serie di video da inviare settimanalmente via whatsapp ai piccoli utenti e alle loro famiglie.
Si tratta di video che contengono letture di storie, proposte ludiche, attività manuali, di giardinaggio o di cucina, che i bambini possono ascoltare, guardare e fare insieme a mamma e papà, coinvolgendo anche fratelli e sorelle. In questo modo ogni educatrice, da casa, ha cercato di non interrompere l’importante filo affettivo con i bambini, continuando a farsi vedere, a far sentire la propria presenza, comunicando alle famiglie la volontà di rimanere accanto a loro.

Un piccolo contributo, per dire che nonostante la lontananza, nonostante tutto, le educatrici non sono scomparse, ci sono ancora e sono a un metro dai loro piccoli.
«Abbiamo cominciato con qualche piccolo video settimanale, adesso abbiamo un gruppo con una decina di genitori a cui scriviamo un giorno sì e un giorno no» spiega una delle educatrici che hanno promosso l’iniziativa, Elena Calari. «La risposta è stata sorprendente: i genitori ci mandano le foto delle attività da noi proposte e poi messe in atto, dei lavoretti fatti dai piccoli, dei loro disegni. Uno dei nostri bimbi ci ha anche raccontato un passaggio importante della sua vita: ha tolto il pannolino e ha cominciato a usare il vasino». Rispetto ad altri strumenti tecnologici, la chat di whatsapp ha un grado di interattività che è importante per i bambini di pochi anni: attraverso i pochi minuti filtrati dallo schermo del genitore, infatti, mantengono un contatto diretto con le loro educatrici.

martedì 21 gennaio 2020

Messaggi in 'tempo reale' via WhatsApp dal Comune di Sasso Marconi

É ttivo il servizio di messaggistica del comune di Sasso Marconi. 
Il metodo informativo ha dato apprezzati e importanti risultati in altri comuni, in particolare a Monzuno, dove, in più occasioni, la cittadinanza ha avuto in tempi brevissimi informazioni utili a mettere in atto il comportamento e le precauzioni necessarie a contenere, se non annullare, i disagi di una emergenza.

Un volantino informa che è possibile iscriversi quando lo si desidera

martedì 10 aprile 2018

Si addentrano nel sentiero per la scampagnata primaverile e si perdono. Un Carabiniere li tira fuori dal bosco usando WhatsApp.


WhatsApp come i motori riserva 'gioie e dolori'. Una gioia l'ha data a Castel del Rio dove, grazie al collegamento WhatsApp con un Carabiniere, un gruppo di escursionisti dispersi in una fitta boscaglia ha ritrovano di strada di casa e ha evitato una notte all'addiaccio.

I Carabinieri sono stati allertati da una telefonata di una donna in preda al panico che riferiva di essersi persa durante una scampagnata primaverile che aveva deciso di fare, assieme ad altri due amici, all’interno di un sentiero ad anello che collega Moraduccio a Montefune. 
Considerato che la chiamata al 112 è giunta nel tardo pomeriggio e che da lì a poco il sole sarebbe tramontato, la notizia è stata trasmessa subito a un Carabiniere di Castel del Rio (in quel momento libero dal servizio) che, conoscendo bene la zona, si è messo in contatto con la richiedente invitandola a scattare alcune fotografie panoramiche e trasmettergliele via WhatsApp, la nota applicazione di messaggistica istantanea per smartphone.
 A quel punto, il Carabiniere, analizzando le immagini, ha riconosciuto l’ambiente ed è riuscito a 'guidare' il gruppo di escursionisti fino alla macchina che avevano parcheggiato all’inizio del percorso. I tre escursionisti è andata di lusso, hanno ritrovata il sorriso e non hanno neppure riportato un 'graffio'.



Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna


mercoledì 7 dicembre 2016

FURTI IN CAMPAGNA: Ci si organizza su WHATSAPP. I ladri sono ben preparati, molto attivi e la nebbia li aiuta.

di Carlo Cavallina, Coldiretti Bologna.


Esasperati dai continui furti (gli ultimi ci sono stati a Sant’Agata nel fine settimana), un gruppo di agricoltori delle Terre d’Acqua nella pianura bolognese di nord-est ha creato un gruppo di WhatsApp in cui scambiarsi informazioni e allertare gli iscritti in caso di presenze di auto o persone sospette. Lo comunica Coldiretti Bologna, informando che in poco tempo hanno aderito al gruppo più di 150 agricoltori dei Comuni delle Terre d’Acqua (Anzola Emilia, Calderara di Reno, Sant’Agata Bolognese, San Giovanni in Persiceto, Sala Bolognese, Crevalcore), ma anche dei confinanti Comuni della bassa modenese.

L’idea dei partecipanti al gruppo – spiega Coldiretti Bologna – è mettere in pratica una delle raccomandazioni principali emerse dagli incontri con i carabinieri, alzando la soglia di attenzione e segnalando auto sospette che passano vicino a case ed aziende o percorrono le stradine di campagna. Tenere gli occhi aperti su ciò che avviene nel proprio territorio e condividerlo con gli altri – commenta Coldiretti Bologna – è diventato un modo per far sentire un minimo di vigilanza e mettere in pratica un’attività di prevenzione che ha già dato qualche frutto, come è avvenuto a Sant’Agata Bolognese dove a metà novembre un partecipante al gruppo ha notato due trattori che percorrevano una stradina vicino alla sua azienda. Erano trattori conosciuti, ma non guidati dai legittimi proprietari. A quel punto l’agricoltore ha bloccato la strada costringendo i ladri ad abbandonare i mezzi.

La piaga dei furti, comunque sembra non arrestarsi. I ladri, favoriti dalla nebbia, in questo periodo hanno incrementato la loro attività: nella zona tra Bologna e Modena dall’inizio dell’anno, secondo stime Coldiretti, sono stati rubati una sessantina di trattori, più di uno a settimana, oltre a numerosi mezzi agricoli, dalle idropulitrici alle falciatrici. Il bersaglio preferito dei ladri – informa Coldiretti Bologna – sono trattori di media dimensione, facili da caricare su camion, non troppo moderni e quindi privi di Gps, anche se dotati di antifurto. Ciò che preoccupa è la facilità con cui i ladri annullano i sistemi antifurto del trattore, segno di una delinquenza specializzata, in grado di agire anche su sistemi anti-ladro avanzati.

Gli imprenditori agricoli si sentono costantemente sotto attacco” ha detto il presidente di Coldiretti Bologna, Antonio Ferro, spiegando che “i furti avvengono prevalentemente di notte, con i ladri che scardinano lucchetti, serrature e porte, provocando anche ingenti danni collaterali. Purtroppo il ripetersi di questi fenomeni malavitosi sta scoraggiando gli imprenditori che si sentono in balia della delinquenza. Per questo Coldiretti Bologna – ha concluso Ferro – rinnova alle autorità competenti la richiesta di interventi di prevenzione e maggiori pattugliamenti nelle zone rurali con una più massiccia presenza delle forze dell’ordine nelle campagne”.






venerdì 22 gennaio 2016

Il Comune di Castiglione dei Pepoli lancia il servizio di news su Whatsapp


Il Comune di Castiglione dei Pepoli ha annunciato l’attivazione di un nuovo servizio: i cittadini residenti e non potranno richiedere di ricevere notizie dal Comune direttamente sul proprio smartphone tramite la popolare applicazione 'Whatsapp'.

E' sufficiente inviare un messaggio al numero 339 1224488 scrivendo 'Attiva News Castiglione' per ricevere informazioni di interesse pubblico. Chi volesse poi cancellarsi dal servizio lo potrà fare con l’invio allo stesso numero di un secondo messaggio: 'Disattiva News Castiglione'.
Il servizio è pensato in modalità monodirezionale, si tratta cioè di un canale che il Comune vuole attivare per informare i cittadini e non per ricevere richieste o per diventare una piazza virtuale come già ce ne sono tante. Oltre tutto il Comune è già attivo su Facebook dove conta migliaia di contatti. La scelta di Whatsapp è legata al fatto che si tratta di uno strumento molto semplice, veloce, popolare, multimediale e senza costi aggiuntivi per l’amministrazione.

Ci siamo resi conto – spiega il sindaco Maurizio Fabbri ( nella foto)  – che c’è una fascia di popolazione che non è raggiunta dalla comunicazione tradizionale. Per vari motivi non partecipa alle assemblee, non assiste ai consigli comunali, non frequenta l’urp o le biblioteche. Abbiamo deciso pertanto di affiancare agli strumenti tradizionali di comunicazione con il cittadino, che ovviamente permangono, anche questo canale online. Ci saranno ancora assemblee, volantini e relazioni faccia a faccia, ma noi contiamo di coinvolgere con Whatsapp anche chi per questioni logistiche o anagrafiche non è raggiunto dalla comunicazione tradizionale”.

Il servizio informerà sugli eventi culturali, sulle principali notizie sulla viabilità, le scuole, la vita comunale. Non è da escludere che si possano fornire anche informazioni sulla protezione civile anche se per quello l’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese si sta attrezzando per ricorrere ad uno strumento più specifico per tutti i comuni.




lunedì 2 novembre 2015

Gli Uniti per Cambiare Marzabotto vogliono Whatsapp nella cittadina.

Morris Battistini, con numerose mozioni, incalza la maggioranza in Consiglio comunale di Marzabotto con nuove richiesta per la soluzione di situazione ritenute dal suo gruppo, Uniti per Cambiare Marzabotto, problematiche per la collettività.

Riportiamo alcune mozioni presentate alla Giunta comunale.

La prima:



La seconda 

 La terza