martedì 1 luglio 2014

Sasso Marconi. La vibilità è un 'dente che duole'. Il sindaco Mazzetti racconta cosa si sta facendo per curarla.



Si apre a Sasso Marconi una nuova stagione amministrativa all’insegna dell’ottimismo. Il sindaco riconfermato Stefano Mazzetti ha infatti realizzato un dato elettorale di tutto rispetto e in una percentuale, il 64.7 %,  superiore al dato ritenuto ottimale dallo stesso suo partito, il PD. Forte di un indubbio successo elettorale si prepara quindi a indirizzare l’attività della nuova giunta con rinnovato e rinforzato vigore.

Fra i punti all’attenzione e di forte valenza organizzativa vi è la viabilità non solo locale, ma anche di interesse sovra comunale e per questo abbiamo incontrato il riconfermato primo cittadino per un suo giudizio.

Sul ‘tema viabilità’  a Sasso Marconi il piatto piange?

“  E’ vero. Stiamo però per sorridere. Società Autostrade, competente dell’opera di maggior interesse socio economico, il nuovo Casello di Borgonuovo, ha avviato le procedura degli espropri dei terreni su cui verrà realizzato l’atteso e utilissimo intervento per l’imprenditoria locale e per i pendolari della valle del Reno, propedeutico per i sondaggi di bonificazione , cui seguirà l’avvio dei lavori. Se tutto procederà senza intoppi, il cantiere sarà operativo nella primavera 2015 e verrà premiato il lavoro delle amministrazioni comunali attente e attive da sempre su questo settore”.

E la soluzione del nodo di Casalecchio ?

“Anche se ‘siamo sul pezzo’ in modo indiretto poiché la materia è del Comune di Casalecchio di Reno, sappiamo che anche su questo intervento sono stati fatti passi avanti. Pur non azzardando tempistiche, a breve si presenteranno certamente importanti novità, anche perché l’opera è sostanzialmente finanziata”.

E il cosiddetto ‘giro dell’oca’ cui inspiegabilmente sono costretti i pendolari della valle del Setta per immettersi nella Nuova Porrettana,  quando sarà risolto ?

“Il problema, che non trova una logica facilmente individuabile poiché utilizza la bretella dell’autostrada,  è dovuto a prescrizioni sulla sicurezza. Il tratto non rispetta la normativa in materia. La soluzione anche qui è alle porte. Società autostrade, su cui cade l’onere dell’intervento, si è impegnata a intervenire contemporaneamente all’avvio dei lavori del casello di Borgonuovo. Sostanzialmente ha ritenuto utile affrontare la sistemazione di tutti i lavori relativi al territorio di Sasso Marconi con l’apertura di un solo cantiere. Purtroppo in modo imprevedibile i tempi si sono notevolmente allungati rispetto alle prime previsioni”.

Il dente duole anche sulla viabilità ordinaria comunale ?

“Ci stiamo lavorando, ma non si può nascondere che con le risorse attuali si è in difficoltà a sostenere la semplice manutenzione ordinaria. Molto difficile prevedere interventi straordinari”.

Con la ‘morte’ della Provincia la viabilità provinciale che fine farà ?

“La materia è ancora in via di definizione. Non si sa se sarà assegnata alla Città metropolitana , alla Regione o a quale altro ente che potrebbe essere il Comune.  Personalmente mi auguro che  tutta la materia sia affrontata da un piano strategico che si faccia carico della gestione generale”.

Come vede la chiusura della Provincia ?

“E’ una buona notizia. In questo memento l’ente era in più. Ora si deve fare attenzione a come riorganizzare la gestione del territorio e delle funzioni della Provincia in modo razionale e migliorativo. E’ innegabile comunque che si cambia verso”.

L’unione dei Comuni?

E’ un percorso in cui crediamo e da cui non possiamo sottrarci. Non possiamo pensare di poter continuare a gestire la complessità della vita e della organizzazione pubblica con il modello attuale. Non dobbiamo avere paura ma essere protagonisti del nuovo modello. Indietro non si torna”.

Porretta Terme. Alla Demm i lavoratori hanno accettato un orario più lungo per salvare l’azienda e 60 posti di lavoro.




Alla Demm di Porretta Terme i lavoratori  hanno scelto di lavorare mezz’ora di più a turno e aumentare l’uso degli impianti in cambio del ritiro dei 60 licenziamenti già dichiarati dalla società.
La scelta ha il fine di consentire all’azienda di aggiudicarsi commesse di interesse e aumentare così la necessità di produrre. La proposta, in contro tendenza, è stata in un primo tempo bocciata dai lavoratori e l’azienda denunciò allora 60 esuberi. Poi i lavoratori, per salvare la fabbrica che stava perdendo la sua capacità concorrenziale e i 60 posti di lavoro, hanno accettato il cambio di orari con circa l’80% dei consensi. L’azienda dal canto suo si è impegnata in  un oneroso piano di investimenti per migliorare la logistica produttiva e il parco macchine. La sperimentazione durerà fino al 2016. Dopo di che, se tutto filerà liscio, l’accordo diventerà stabile.

L’ Appennino bolognese regala il fresco dei monti a chi si troverà sotto l’ombrellone.



Di Giancarlo Fabbri

Anche quest’anno chi andrà al mare potrà portare con sé un po’ del fresco dei monti e dei colli bolognesi che si trovano tra l’Idice e il Reno. Lo potrà fare portandosi sotto l’ombrellone il numero 46 del semestrale “Savena Setta Sambro” che raccoglie testimonianze e ricerche riguardanti la storia, la natura, l’arte e le tradizioni relative al territorio dei comuni delle vallate che danno nome alla testata: Castiglione dei Pepoli, Grizzana Morandi, Loiano, Monghidoro, Monzuno, Pianoro, San Benedetto Val di Sambro e Sasso Marconi. La rivista è un bel volume di 216 pagine, più le quattro di copertina, il vendita nelle librerie bolognesi Nanni (via de’ Musei 8) e Irnerio (via Irnerio 17) nelle edicole degli otto comuni citati.
La pubblicazione condiretta da Daniele Ravaglia (presidente del gruppo di studi storici omonimo) e da Adriano Simoncini (scrittore e cultore della civiltà montanara e contadina) contiene una trentina di articoli di altrettanti. Il contenuto è quindi vario in modo da poter interessare un’ampia gamma di argomenti con foto odierne e d’epoca. Si va dalla flora e la fauna a personaggi del passato e di oggi, dalla presentazione di artisti locali alla storica “Direttissima”.
Troppi gli argomenti per citarli tutti ma è opportuno notare che la rivista giunta ai 23 anni di vita vede un interesse crescente – anche da parte delle istituzioni, delle autorità scolastiche e degli studiosi di cose locali – proprio perché col passare del tempo si sta rivelando una sorta di “enciclopedia” sui territori interessati. Una miniera di notizie, memorie, personaggi e fatti, molto spesso tramandati oralmente, che altrimenti andrebbero dispersi per sempre o dimenticati.
A fianco di firme note, di professionisti dello scrivere oltre che di docenti universitari, ci sono anche contributi di lettori e articoli tratti da tesi di laurea. A quest’ultimo riguardo il Gruppo di studi “Savena Setta Sambro”, che edita la rivista oltre ad altre pubblicazioni, ogni anno dal 2000 promuove un concorso per tesi di laurea su temi che riguardano le tre vallate. Per informazioni, abbonamenti e arretrati: redazione@savenasettasambro.com, http://www.savenasettasambro.com.

Anche Bersani all'ultimo raduno di 'SSS'.


Daniele Ravaglia e Rita Bartolomei
col libro ‘Una vita da Nobel’

Di Giancarlo Fabbri

Nella scorsa domenica 29 giugno c’è stato il consueto lieto raduno semestrale per la presentazione dell’ultimo numero della rivista di storia, cultura e ambiente “Savena Setta Sambro” edita dall’omonimo gruppo di studi che ha sede a Monzuno. Rivista condiretta da Daniele Ravaglia, presidente del gruppo, e dallo scrittore Adriano Simoncini cultore di storia e tradizioni locali, che gode di un affiatato comitato di redazione, di numerosi collaboratori fissi e di lettori collaboratori.
Raduno che è culminato nel tradizionale pranzo che si è svolto nel noto ristorante “Da Gilberto” accanto al lago Bacino del Brasimone in territorio di Camugnano. Piatti della tradizione culinaria montanara e toscana, vini eccellenti e servizio da applausi, a rimarcare un rito laico che ormai si ripete da 23 anni. Il numero appena uscito dalla stamperia Litosei di Rastignano, con progetto grafico di Fabio Pellizzotti e impaginazione di Michelangelo Abatantuono, è infatti il numero 46. Con ancora tanti dei fondatori della rivista, e storici corrispondenti, che spesso hanno instaurato rapporti di amicizia e di collaborazione.
Per l’occasione il convivio è stato aperto dalla presentazione del libro “Una vita da nobel” dedicato al senatore Giovanni Bersani che il prossimo 22 luglio compirà cent’anni, con prefazione di Romano Prodi e testi di Rita Bartolomei, Sergio Palmieri e Giorgio Stupazzoni. A parlare del libro, pubblicato grazie a Emil Banca che ha sostenuto le spese, la stessa Bartolomei giornalista de “il Resto del Carlino”, e Ravaglia nella sua veste di direttore generale dell’istituto di credito.
Ex Banca Rurale e Artigiana nata oltre un secolo fa nel senso della cooperazione e della solidarietà così come è stata tutta l’attività di Bersani. Come ha spiegato la Bartolomei «Bersani fu un politico che non ha mai fatto della politica un mestiere ma un’opportunità per realizzare attività lavorative e cooperazione tra popoli. Parlamentare italiano ed europeo, sindacalista della Cisl, cooperatore, avvocato dei braccianti, promotore per la valorizzazione della montagna ha passato l’intera vita, in Italia e in Africa, a fianco di chi non ha diritti».
“Vita da Nobel” il prossimo 6 luglio, alle 17, sarà infatti presentato nella Biblioteca comunale di Castiglione dei Pepoli, in via Aldo Moro 31, col patrocinio del Comune castiglionese. Il ricavato della vendita sarà poi interamente devoluto a due creature del senatore Bersani: “Pace Adesso” e “Fondazione Nord Sud”. Altre sue creature furono la legge sulla cooperazione internazionale che fu approvata anche dal Parlamento Europeo, l’organizzazione Cefa per l’autosviluppo del terzo mondo con forti legami con l’Africa e il Guatemala e tante altre.

Campagna Amica. Da oggi e per tutti i martedì, prodotti di stagione a km zero in piazzetta Don Antonio Gavinelli a Bologna.


 
Di Francesca Santerini

Oggi, martedì 1 luglio, alle 16.30 in piazzetta Don Antonio Gavinelli inizia l'avventura di un nuovo mercato di Campagna Amica. Tutti i martedì dalle 16 alle 20, nello spiazzo davanti al teatro Testoni, sarà quindi possibile acquistare ortofrutta, salumi, formaggi, confetture, pane e altri prodotti tipici del nostro territorio la cui qualità e salubrità saranno, come sempre, garantite dal marchio Campagna Amica. Il nuovo mercato della Bolognina, il 93esimo targato Coldiretti in regione, apre i battenti grazie all'opportunità offerta dal Comune di Bologna che ha individuato l'area antistante al teatro Testoni come zona ideale per offrire ai cittadini un'occasione in più di acquistare prodotti di qualità certificata, del territorio e di stagione. In modo da ‘consolidare una realtà sempre più apprezzata in città – si legge in una nota di Palazzo D'Accursio – perché consente di favorire la filiera corta, valorizzare i produttori locali e sostenere la rivitalizzazione e la riqualificazione commerciale in specifiche aree’.

In occasione dell'inaugurazione sono previste visite guidate al mercato curate da Coldiretti. I piccoli visitatori del mercato, inoltre, riceveranno in omaggio un pallone da spiaggia firmato Campagna Amica e un calendario per scoprire le stagioni di frutta e verdura. Per i grandi un'elegante borsa della spesa Campagna Amica.