Visualizzazione post con etichetta alluvione di maggio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta alluvione di maggio. Mostra tutti i post

sabato 13 aprile 2024

Il Commissario Figliuolo in visita al Comune di Monzuno

Un incontro programmato da molto tempo e dedicato solo al Comune, significativamente colpito dalle numerose frane dell’alluvione del maggio scorso



di Martina Mari

Ieri, venerdì 12 aprile , il Commissario Straordinario alla ricostruzione Generale Figliuolo ha incontrato il Sindaco di Monzuno Bruno Pasquini, alla presenza della Vice Presidente della Regione Emilia-Romagna Irene Priolo, con il delegato della Città Metropolitana Marco Monesi, l’Ass.re di Monzuno Morena Ricò e i rappresentanti dell’Uff. Tecnico del Comune, Ingegneri Bichicchi e Battistini. Il Commissario ha visitato i luoghi più colpiti dagli eventi eccezionali dello scorso maggio e verificato lo stato di attuazione degli interventi di ricostruzione. Dopo avere passato una mezz’ora in Comune ad esaminare le foto delle principali frane del territorio, il Commissario ha fornito preziosi suggerimenti allo staff del Comune, complimentandosi innanzitutto per il lavoro svolto, sottolineando il fatto che si è agito sin da subito, senza aspettare tempo, operando con le risorse umane proprie e con le imprese del territorio. Un incontro programmato da molto tempo quello con il Commissario Figliuolo, dedicato esclusivamente al Comune di Monzuno, significativamente colpito dalle numerose frane: 76 sono quelle importanti.



“Abbiamo accompagnato il Commissario Figliuolo in visita sulla SP 325 - spiega il Sindaco di Monzuno Bruno Pasquini - dove ha potuto vedere la frana sistemata dopo i cinque anni di chiusura della strada e poi il Rio Bacchio dove la situazione è da ripristinare; in località Bellaria dove sono stati sistemati dei massi e a Vado in località Blogna. L’incontro si è svolto esclusivamente con i tecnici, proprio per essere operativo al massimo e capire le problematiche reali. Si è parlato inoltre degli sfollati iniziali e di quelli attuali e il Commissario Figliuolo ha fatto sapere che ci saranno ulteriori aiuti per le famiglie: l’attenzione rimane molto alta”.

E’ importante ricordare che nei giorni scorsi è stato aperto a Sasso Marconi uno sportello di supporto a tecnici e periti nella compilazione delle richieste di risarcimento per famiglie e imprese, di qualsiasi Comune, che hanno subito danni a seguito dell’alluvione del maggio scorso. Lo sportello, che si aggiunge a quelli già attivati in Romagna, offrirà assistenza e consulenza sia per la redazione delle perizie necessarie per consentire la compilazione e l’invio delle richieste di contributo attraverso la piattaforma regionale "Sfinge", sia per l’istruttoria di primo livello a favore dei Responsabili unici del procedimento dei Comuni.

Gestito dagli operatori della struttura del Commissario per la Ricostruzione Figliuolo, e dal personale di Invitalia (l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa), lo sportello è dedicato in via prioritaria a tecnici e periti; i cittadini che intendono accedere allo sportello dovranno essere accompagnati dai propri consulenti tecnici.

Lo sportello di Sasso Marconi si trova nei locali al primo piano dell’ex-palazzina AUSL di via Porrettana 314/2, nel centro cittadino.
Dopo l’apertura dell’11 aprile sono previste per il momento le aperture nei giorni del 18 e 24 
aprile, dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30.

Allo sportello si accede esclusivamente su appuntamento contattando l’ufficio comunale '@TUxTU Comunica' al num. 051 843534, da martedì a sabato in orario 8.30-12.30.


venerdì 10 novembre 2023

Il grido stizzito dell'Appennino arriva fino alla pianura

Se non si cura l'Appennino la paga anche la pianura. Cara Bonifica Renata a cosa sono serviti i soldi che vi arrivano dall'Appennino?



La Bonifica Renana ha inviato un comunicato relativo all’alluvione del maggio scorso che ha fatto saltare sulla sedia Daniele Cipollini: l'ha trovato parecchio fastidioso e ha scritto a sua volta un suo commento che riportiamo integralmente: 


Martedì mi sono trovato nella mail un comunicato stampa, un po' come fulmine a ciel sereno devo dire, della Bonifica Renana.

Comunicato in cui spiegano che normalmente loro sono bravi e belli e fanno un sacco di cose utili, ma lamentavano che in occasione delle alluvioni di Maggio di cui tutti ben ci ricordiamo, cito testualmente: "Le rotte e i sormonti dei corsi d’acqua regionali del maggio 2023 hanno riversato sulla pianura bolognese circa 100 milioni di metri cubi di acque esterne (cioè provenienti dall’Appennino)"

Una precisazione che mi ha lasciato a metà tra il perplesso e l'infastidito... tendente però al farmi incavolare parecchio.

Poi il comunicato prosegue con sbrodolate varie sempre su quanto siamo bravi e quanto lavorino bene, e poi torna sul punto fastidioso, e cito di nuovo testualmente: "Come illustra la presidente della Bonifica Renana, Valentina Borghi: “Durante le alluvioni primaverili, si sono dovuti tagliare gli argini di alcuni dei canali principali nelle zone allagate dai torrenti e, insieme alle acque di piena, centinaia di tonnellate di fanghi e argille appenniniche hanno invaso il reticolo dei canali consortili."

Quindi insomma... loro sono bravi e lavorano un sacco.. però dai.. tutte quelle "acque esterne" dell'Appenino... per non parlare delle centinaia di tonnellate di fanghi e argille APPENNINICHE...

Allora, cara Valentina Borghi e cara Bonifica Renana, ma anche caro Bonaccini, caro assessore invisibile alla montagna Taruffi, cara Schlein con delega alle politiche di prevenzione e adattamento ai cambiamenti climatici e per la transizione ecologica.. cari ecotalebani vari ed assortiti... bisogna che facciate pace con voi stessi.

1) Cito sempre testualmente dal sito istituzionale della Bonifica RENANA: "Il comprensorio di competenza della Bonifica Renana corrisponde a 341.953 ettari, pari a 3.419 chilometri quadrati. Il confine è individuato dal bacino idrografico di scolo del fiume Reno."

Quindi anche tutta quella schifezza appenninica, tra acque esterne, fanghi, argille....è di VOSTRA COMPETENZA.

2) La precisazione sulla provenienza delle acque e dei fanghi è di un fastidioso che "chiama sberle"... sembra un tentativo di scarica barile della disperazione, perchè appunto, da qualsiasi punto la si guardi, c'è poi sempre di mezzo "lo zampino" della Bonifica Renana...

3) E considerato il fatto che l'origine del danno è "a monte" come amate tanto precisare, e che tradotto in pratica significa che sul territorio appenninico sono anni che non viene fatta manutenzione in modo sufficiente (altrimenti le acque, i fanghi, le argille, non vi arrivavano sul groppone... no??), non vi viene in mente che forse potreste renderci i soldi che vi abbiamo pagato OGNI ANNO per fare quello che invece, alla luce dei FATTI, non avete fatto o comunque fatto bene?

Perchè vi lamentate tanto delle acque appenniniche, ma della pioggia di soldi appenninici non vi lamentate mica...

Cari saluti... orgogliosamente appenninici.