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venerdì 28 agosto 2015

A Venola di Marzabotto brucia un’auto in sosta. Carabinieri all'opera per risalire alle cause.




Questa notte, i Carabinieri della Stazione di Marzabotto sono intervenuti in via Torrente Venola per valutare le cause di un incendio, apparentemente accidentale, che si è propagato da unauto in sosta ed ha interessato anche una capanna adibita al deposito della legna e un piccolo negozio di ortofrutta. I beni sono di proprietà di una 62enne del luogo. Le fiamme sono state spente dai Vigili del Fuoco di Bologna e Gaggio Montano che hanno dichiarato inagibile soltanto l’esercizio commerciale. L’abitazione adiacente non ha riportato danni. Nessuna persona è rimasta ferita.  

Foto Carabinieri di Marzabotto.


Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna

mercoledì 9 ottobre 2013

Marzabotto: a Monte Davigo una prima 'cellula' di un interessante futuro.




Di Stefano Muratori

Monte Davigo è una località che si trova a monte della chiesa di Venola, ma è anche il nome di una esperienza di vita di un gruppo di giovani i quali hanno affittato una casa colonica e realizzano prodotti biologici e trasformati quali ortaggi, taralli, pane, frise, miele, ecc….

Forniscono diversi Gruppi d’Acquisto Solidale (GAS)  della provincia e della città.

Sono ragazzi che provengono da varie esperienze e che si sono divisi i compiti, hanno studiato come fare a produrre e stanno riuscendo a fare cose molto positive. Acquistando i loro prodotti possiamo dare una mano ad una iniziativa che tenta di dare una risposta concreta dal basso al drammatico problema della disoccupazione giovanile.

Segnalo un video che riguarda i ragazzi di Monte Davigo.

Nella parte iniziale del video vi è una breve escursione lungo il Fosso del Piantone, con le relative cascate.










sabato 16 ottobre 2010

Ancora i lupi in azione ?




Hanno scavato un passaggio sotto l’alta recinzione che delimita l’ovile e poi hanno azzannato ad una ad una le pecore che sono venute a tiro: 7 le hanno uccise e 3, gli agnelli protetti dalle madri, feriti gravemente. La mattanza è stata consumata all’azienda Il Cerro di Venola in comune di Marzabotto. Ad accorgersi delle pecore morte un passante che ha notato il rosso del sangue degli animali. Nora Donati, la titolare dell’azienda, ha subito chiamato la Polizia Provinciale per le verifiche. Gli agenti hanno catalogato gli artefici della razzia dai morsi lasciati sulle pecore morte. La distanza tra i canini degli assalitori è risultata di 3 , 4 e 5 centimetri. Un animale, probabilmente vecchio, aveva un solo canino. Gli esperti della Polizia sono rimasti sorpresi per il dato dei cinque centimetri poiché dalle loro catalogazioni sui lupi presenti nell’Appennino bolognese non vi è nessun esemplare che presenti quel dato. Sono inoltre rimasti colpiti per i numerosi morsi alle orecchie delle pecore azzannate, inusuali per i lupi. Questo ha messo qualche dubbio, anche se la possibilità è molto alta, che si sia trattato di lupi. Potrebbe trattarsi di un branco di cani inselvatichiti. Ilaria Carboni che segue l’attività di ricezione dell’azienda, anche agrituristica, ha detto: “Le pecore sono una delle attrazioni per gli ospiti. Sarà un vero dispiacere per me dire ai bambini che gli ovini non ci sono più”.