lunedì 10 ottobre 2016
La Tagliatella e il Barbera si sposano e non vogliono farlo 'da soli'.
domenica 23 novembre 2014
Gli 'auguri' con il profumo della tagliatella al ragù.
martedì 17 giugno 2014
La tagliatella accompagnata invita a Le Conchiglie di Lagune.
lunedì 31 ottobre 2011
Second round della Tartufesta di Sasso Marconi.

Sarà una gara ‘all’ultima tagliatella’ a caratterizzare il secondo round della tartufesta di Sasso Marconi.
Alla riproposizione della ricca offerta commerciale e ricreativa già presente nel fine settimana appena trascorso, domani, martedì 1 novembre, con inizio alle 14.30, si terrà la selezione sassese del concorso ‘Miss tagliatella Trofeo Enzo Tassi’ dedicato alla migliore tagliatella tradizionale bolognese. Le finali sono in programma a Bologna l’8 dicembre.
La tartufesta, riapre poi sabato 5 novembre per terminare domenica 6.
Intanto mercoledì 2 novembre, nella sala consigliare del municipio, è organizzato, alle 20.30, il corso ‘conosci l’extra vergine d’oliva’, finalizzato a dare una guida base per l’analisi sensoriale dell’olio extravergine d’oliva.
Giovedì 3 novembre, sempre alle 20.30 nella sala consigliare, introduzione alla tecnica di degustazione del vino: ‘conosci i vini delle colline marconiane’.
Venerdì sarà il giorno dell’orgoglio nazionale con il corso teorico-pratico di tecnica culinaria, ‘Impariamo a fare le tagliatelle tricolore’. Professoresse del matterello, tre sfogline di Sasso: Ida Bortolotti, Rina Degli Esposti e Anna Ventura, che sveleranno segreti, tecniche e accorgimenti per imparare a preparare le tagliatelle.
venerdì 5 novembre 2010
Evviva la 'sfoglia'.












“Fate una pasta d’ova e di farina,/ e riducete rimenando il tutto / in una sfoglia, ma non troppo fina, / uguale, soda e, sul taglier pulito, fatene tagliatelle larghe un dito ….”. Con questi versi Lorenzo Stecchetti celebrava l’arte, tutta bolognese, di fare le tagliatelle e con questo spirito diciassette volonterosi, tra cui l’assessore Adriano Dallea, hanno partecipato al corso organizzato dal comune di Sasso Marconi dal titolo ‘Impariamo a fare le tagliatelle’. Altre quaranta (essendo gli iscritti al corso ben 57) hanno dovuto aspettare i turni successivi. Il grande successo di questa iniziativa la dice lunga sull’entusiasmo che la cucina tradizionale bolognese sta riscuotendo. Fra le finalità anche quella di riscoprire un modi mangiare più genuino e casalingo e quindi più sano perché meno soggetto a interventi finalizzati alla conservazione nel tempo. I partecipanti si sono subito assoggettati alle direttive del pool di insegnanti scelte tra le brave casalinghe di Sasso Marconi. Ida Bortolotti, una di queste, ha commentato: “La tagliatella è uno dei grandi e semplici piaceri del palato e se sei bolognese devi saperla fare”. Anna Pasquini ha recentemente insegnato anche a due gruppi, uno di inglesi di Helston, una di francesi di Sassenage in occasione degli scambi di gemellaggio. “Sono stati gli inglesi più appassionati e porteranno questa tecnica anche nel loro paese. I francesi si sono dimostrati meno attratti”. Rina Degli Esposti, la terza insegnante, ha detto: “Ho imparato in famiglia fin da bambina. Mia madre mi metteva in piedi su una sedia perché potessi arrivare al tagliere”. Tra gli allievi anche alcuni uomini. Claudio Rubini commenta: “Mia madre è bravissima, mentre mia moglie no. Ho pensato di imparare”. E la moglie Lucia Mantegna aggiunge: “Mia madre è siciliana come me. Venendo a vivere qui è necessario che io impari”. L’assessore Dallea si limita a precisare: “Sono buone. Merita di saperle fare”. Raffaela Donati, del centro di educazione alimentare che organizza il corso, punta l’attenzione sul recupero della tradizione caratteristica di Bologna: “Bologna è sinonimo di tortellini e tagliatelle”. E infatti Alessandra Massa aggiunge: “Se non imparo mi sento bolognese di serie B”. Anche una eritrea tra le aspiranti ‘sfogline’: “Voglia imparare perché mi piace cucinare. La cucina bolognese è internazionalmente nota”, dice Fishaye Lemlem mentre con estrema cura lavora il suo impasto. Lucia Mazza, farmacista a Sasso Marconi: “So già farla. Spero di migliorarmi”. L’assessore Silverio Ventura, nella foto con Cristina Fabris, ha voluto essere presente per osservare i corsisti.La ' lezione' si è conclusa con un assaggio di tagliatelle preparate da Pina Marzocchi, condite con il suo ragù.
domenica 31 ottobre 2010
La tagliatella protagonista della tartufesta di Sasso Marconi
L’Isola del Gusto della Tartufesta di Sasso Marconi, voluta per fare incontrare i buongustai con le eccellenze culinarie della valle del Reno, è stato gestito, con ottimi risultati, dai ragazzi di seconda terza e quarta dell’alberghiero Bartolomeo Scappi di Casalecchio di Reno. Con i professori Simone Fogacci, Valentino Friolo e Giuseppe Marsiglione, hanno gestito la cucina e curata la sala, Elisa Boragini, Alessandra Sancini, Vanessa Bruzzi, Elisa Orpelli, Anita Archeampong, Camilla Benedetti, Alice Pagni, Riccardo Taffetani, Younes Kahi, Marco Arconio, Silvio Zerpieri, Sami Franzoni, Ilaria Bonelli, Ramano Pasqui, Alessandro Ponticelli, Francesco Spineti, Alessia Rende, Doina Adjamiuc. Ha assistito con interesse e compiacimento al lavoro dei giovani ristoratori del futuro l’assessore di Sasso Marconi Silverio Ventura. Fra i piatti più apprezzati lo ‘sformatino di pecorino con insalata di radicchi e pancetta croccante’ e la ‘zuppa di castagne, farro e porcini’. Come secondo, lo ‘stracotto di manzo e verdure al vino rosso con polenta gialla’. I piatti sono stati accompagnati dai vini delle colline marconiane.








La selezione di miss tagliatella svoltasi a Sasso Marconi è stata vinta da Maria Corzani che ha saputo realizzare la ‘sfoglia’ più vicina per uniformità e compattezza a quella ufficiale classica e che meglio si amalgamava al ragù alla bolognese. La signora, con alle spalle una lunga esperienza per aver gestito a lungo una trattoria, parteciperà alla finalissima per l’assegnazione del trofeo Enzo Tassi che si terrà a Bologna l’8 dicembre prossimo. “Fare la sfoglia mi rilassa,” ha commentato la vincitrice riguardo alla sua partecipazione al concorso. “Per me è come una seduta dallo psicanalista, per di più gratuita”. E dai risultati c’è da dedurre che sedute dallo psicanalista ne abbia risparmiate molte, con la soddisfazione e il compiacimento dai fortunati famigliari. Alla ‘disfida’ hanno partecipato ben dieci concorrenti, il numero massimo ammesso, con una qualificata partecipazione maschile. Fra questi Andrea Occhialini che ha spiegato: “Ho iniziato alcuni anni fa con alcuni amici e fare la sfoglia mi ha preso. La preparazione alla tavola unisce le persone”. Laura Castellari ha detto: “Sono qua per divertirmi e queste occasioni sono l’ideale”. Filippo Santi alla domanda del perché della sua partecipazione ha risposto: “Perché no! Ho visto il pieghevole che annunciava la sfida e ho pensato di raccogliere il guanto”. Elsa Melli è presente suo malgrado: “Sono stata iscritta da mia figlia Silvana a mia insaputa”. Lorenzo Galletti apprezzato dal pubblico per la sua meticolosità, ha detto: “Ho cominciato quest’anno a fare la sfoglia e mi è piaciuto. Purtroppo gareggiamo con professionisti con 40 anni di esperienza”. Elena Bregoli è una novizia della gara: “E’ la prima volta che partecipo. Spero di farcela”, ha detto. La tartufesta di Sasso Marconi è stata l’occasione anche per i bambini di imparare come fare il pane. Il piccolo Alessandro Allori è stato soddisfatto nella sua curiosità e partendo dal grano, lo ha prima macinato, poi vagliato, quindi impastato e infornato. Infine ha assaggiato soddisfatto il frutto del suo lungo lavoro.





