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lunedì 22 ottobre 2012

E' iniziato il ballo delle 'auto mediche'. Attenti a non finire la danza con il 'manico di scopa'.



Il polo del 118 a Cinque Cerri con l’importante presenza dell’auto medica (l’auto con il medico a bordo) ha i giorni contati. Già il presidio notturno è stato tolto e c’è chi teme, a ragione, la imminente chiusura definitiva.

Il presidio 118, nato in occasione dell’avvio dei lavori per la Variante di Valico, aveva il compito di garantire una assistenza adeguata in caso di incidente nei cantieri e, ovviamente,  serviva anche le emergenze di una vasta area circostante. I lavori  della Variante nel versante bolognese sono prossimi a terminare e con essi anche il finanziamento alla struttura di pronto intervento, il cui onere è sostenuto per intero da Società Autostrade.

L’allarme, poiché le basse valli del Reno e del Setta perdono un importante sostegno per la sicurezza, è già stato dato da Antonio Lavini, ma, con suo disappunto, non ha trovato seguito. Intanto però c’è chi vuole impossessarsi dell’auto medica ‘in liquidazione’. Vergato punterebbe infatti ad arricchire il proprio pronto soccorso con questa presenza, ora garantita dal punto 118 di Marano. Il trasferimento a Vergato consentirebbe per di più  di portare l’auto medica  di Marano a Porretta. 
E’ ovvio che nell’area interessata non si vuole perdere ‘l’auto medica’ e c’è chi propone di trasferirla nella sede della Pubblica Assistenza di Sasso Marconi. C’è il rischio che il silenzio degli interessati porti a una evoluzione non gradita della riorganizzazione del 118.

Lavini comunque non demorde e scrive:

Sono sconcertato nel constatare che dopo molti giorni dalla pubblicazione degli articoli del 6 e del 13 ottobre, relativi alle negative evoluzioni dell'emergenza sanitaria nel nostro territorio, nessuno ha fatto riflessioni e/o avanzato proposte in merito.
Ciò che può apparire strano è che parlando con tanta gente matura o anziana e prevalentemente sassese, praticamente tutti mostrano preoccupazione ed indignazione per quanto potrebbe avvenire in tempi brevi. Le persone mostrano interesse al problema e propongono le loro ‘ricette’, molti sono convinti che la presa in carico del problema sia prioritario e che le nostre amministrazioni comunali debbano essere gli attori principali.
Evidentemente il popolo del Web si sente esente da responsabilità o non interessato all'emergenza sanitaria locale. Sappiate che statisticamente tra crisi di panico, stati di ebbrezza, problemi derivati da assunzione di sostanze stupefacenti, traumi ( incidenti stradali, risse, ecc.), una preponderante percentuale di soccorsi d'urgenza (118) sono a carico dei giovani / mezza età. Un'altra percentuale significativa degli interventi riguardano le persone anziane, se il destino lo vorrà gli attuali giovani invecchieranno anche a Sasso Marconi e dintorni. Infine non sottovalutate le emergenza a carico dei bambini che pongono tutti i genitori in un comprensibile stato di forte agitazione.
FORZA GENTE  interessatevi del VOSTRO futuro.

Vedremo cosa succede.