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martedì 21 novembre 2023

Perchè l'auto medica non serve Castel d’Aiano

 Marta Evangelisti ( Fdi ): “A seguito della rimodulazione di questo tipo di mezzi negli ultimi mesi ci sono stati molti problemi”

di Luca Molinari

 

Chiarire i motivi del mancato intervento dell’automedica a Castel d’Aiano, sull’Appenino bolognese.

A chiederlo, in un’interrogazione, è la consigliera  Evangelisti (nella foto) che ricorda: “Mi risulta che a seguito dell’intervento del mezzo di soccorso Montese 59 su Castel D’Aiano, richiesta per un paziente in arresto cardio-respiratorio, i sanitari avrebbero richiesto, senza successo, l’intervento dell’automedica.

La centrale operativa avrebbe disposto di trasportare il paziente presso il Pronto Soccorso di Porretta Terme, con l’indicazione di mantenere il massaggiatore automatico in funzione per circa 30 minuti”

Da qui l’atto ispettivo per sapere dall’esecutivo regionale “se non ritenga opportuno intervenire con urgenza per appurare quanto accaduto a seguito dell’intervento del mezzo di soccorso Montese 59 e se ritenga necessario richiedere un chiarimento alla Ausl di Bologna in merito alle decisioni assunte riguardanti la rimodulazione dei servizi offerti”.

lunedì 4 gennaio 2016

Vado di Monzuno. Camion si ribalta, 2 feriti gravi.

foto d'archivio

Grave incidente questa mattina nella frazione Rovine, nei pressi dell'abitato di Vado di Monzuno.
Apparentemente a causa del manto stradale reso sdrucciolevole del nevischio, infatti, il conducente di un autocarro da trasporto ha improvvisamente perso il controllo del mezzo mentre percorreva una curva.
Il pesante veicolo è uscito di strada, capovolgendosi più volte travolgendo anche alcuni alberi, fino ad arrestarsi all'interno di un fossato.
Alcune persone di passaggio hanno dato l'allarme e in breve tempo sono giunte sul posto le ambulanze della Pubblica Assistenza di Vado, della Croce Rossa di Loiano e l'automedica del 118.
Dopo non poche difficoltà, dovute al terreno impervio e fangoso e alle cattive condizioni del veicolo, è stato possibile verificare lo stato di salute dei due occupanti che si sono rivelate purtroppo abbastanza serie.
Con l'aiuto dei Vigili del Fuoco si è provveduto a liberare i malcapitati dalle lamiere e a procedere al loro trasporto presso l'ospedale Maggiore di Bologna per le cure del caso.

Sulla esatta dinamica dell'accaduto indagano i Carabinieri.

giovedì 12 febbraio 2015

Tragedia a Pontecchio Marconi: morto un giovane .




Tragedia lo scorso martedì pomeriggio a Pontecchio Marconi. 
Un giovane, che si era recato per una sessione di jogging per le vie della zona industriale di via Pila, dopo alcune ore dalla partenza non aveva più dato sue notizie. Preoccupati per l’assenza, i parenti hanno organizzato una ricerca e, dopo qualche tempo, lo hanno trovato  esanime a terra lungo il percorso che abitualmente svolgeva durante la sua attività fisica. Immediatamente sono stati allertati i soccorsi e in brevissimo tempo sono giunti sul posto una ambulanza della Pubblica Assistenza di Sasso Marconi e l’automedica  del 118. I sanitari hanno tentato tutte le manovre di rianimazione, ma purtroppo non è stato possibile salvare la vita al giovane.
All’origine del decesso si pensa vi possa  essere stato un improvviso malore. Sull’accaduto stanno facendo chiarezza i Carabinieri di Sasso Marconi.





lunedì 28 luglio 2014

Non intendiamo 'perdere' l'auto medica di Cinque Cerri.



Il sindaco di Marzabotto Romano Franchi ha risposto all’interrogazione del gruppo consiliare ‘Movimento 5 Stelle’ sull’auto medica di Cinque Cerri, di cui si teme la ‘chiusura o il trasferimento’.  I consiglieri denunciavano la scarsa attenzione degli enti pubblici.


Il sindaco (nella foto)  risponde:


In ogni sede, in particolare nelle riunioni del Comitato di Distretto di Porretta Terme cui fa capo il nostro Comune per i servizi socio-sanitari, abbiamo sempre tenuto il massimo livello di attenzione per il mantenimento del 118 a Lama di Setta, in quanto riteniamo si tratti di un presidio fondamentale a tutela della salute dei cittadini della valle del Setta e dei territori limitrofi della valle del Reno. Sul tema il dott. Massimo Annichiarico, direttore sanitario dell’Azienda USL di Bologna, ha sostanziato la posizione distrettuale dicendo: “ La proposta fatta prevede di mantenere l’attuale presenza del parco mezzi 118 e delle auto mediche e di preservare i luoghi per l’accesso alle urgenze con personale qualificato, quali il Pronto Soccorso di Porretta, il pronto Soccorso di Vergato e il punto di primo intervento di Villa Nobili di Castiglione dei Pepoli”. Da questa dichiarazione si intende chiaramente che le auto mediche di Marano, Pian del Voglio e Lama di Setta  rimangono dove esse sono attualmente.
Sul punto ‘Riordino della Continuità Assistenziale dell’Azienda USL di Bologna’  il Comitato distrettuale ha aggiunto: “ Restano infatti posizionate sul territorio, e non in prossimità degli ospedali, le auto mediche di Marano, Lama di Setta e Pian del Voglio”.

Queste dichiarazioni paiono assai rassicuranti. Tuttavia, anche a seguito di  articoli di stampa  pubblicati in questo ultimo periodo, con particolare riferimento alla convenzione sottoscritta con la Società Autostrade che impegnava la stessa a finanziare la presenza dell’auto medica di Lama di Setta fino al termine dei lavori legati della Variante di Valico ( ciò riguarda anche Pian del Voglio), il rischio di non riuscire a mantenere il 118 a Lama di Setta torna purtroppo in tutta evidenza. Infatti, il Direttore Generale della USL di Bologna nella risposta di chiarimenti ad un’interrogazione presentata da un consigliere regionale, scrive: “ Il piano di riorganizzazione complessiva del sistema di risposta alle urgenze nell’area montagna che ricomprende anche la collocazione e l’impiego delle auto mediche, è attualmente oggetto di valutazione da parte della direzione dell’Azienda USL di Bologna. L’Azienda è impegnata a configurare un assetto organizzativo in grado di contemperare le esigenze del bacino di utenza e del territorio serviti con il venir meno di risorse finanziarie per la copertura dei costi legati alla conclusione dei lavori. Al momento non è stata assunta ancora alcuna decisione”.

A questo punto, la Giunta Comunale di Marzabotto, consapevole che occorre affrontare la questione coinvolgendo rapidamente tutti i Comuni dell’Appennino Bolognese, chiederà di porre in discussione il prima possibile in sede di Comitato di Distretto, alla presenza della direzione dell’Azienda USL di Bologna,  la necessità di mantenere il presidio di Lama di Setta anche dopo la fine dei lavori della Variante di Valico,

Proporrà inoltre, soprattutto ai Comuni più direttamente coinvolti, come Monzuno, Grizzana Morandi ed anche Sasso Marconi, un incontro urgente alla Regione Emilia Romagna ( assessorato e direzione sanità e politiche sociali).

Naturalmente, è fondamentale una puntuale e trasparente comunicazione ai cittadini , anche per sollecitare eventuali iniziative pubbliche che possono contribuire all’obbiettivo comune.

                      

domenica 18 maggio 2014

Cosa succederà alle auto mediche dell’Appennino ? Rimarranno in servizio quelle di Marano, Vado e Pian del Voglio? Lo chiede la consigliera regionale dell’UDC, Silvia Noè.



Con la chiusura dei lavori per la Variante di Valico, Società Autostrade terminerà, come da convenzione, di finanziare il presidio del 118 a Vado di Monzuno, voluto proprio per dare un sostegno pronto e qualificato a chi operava in autostrada. Di conseguenza l’area di riferimento a questo presidio perde di conseguenza il servizio di ‘auto medica’.  Perdita che preoccupa poiché viene a mancare a una vasta area dell’Appennino la presenza, in caso di emergenza, di un efficace supporto medico, spesso decisivo per la sopravvivenza dell’assistito.  

Il  tema è stato affrontato dalla consigliera regionale Silvia Noè che in una interrogazione scrive:

Attualmente in Appennino sono presenti tre auto mediche (una a Marano di Gaggio Montano, una a Vado di Monzuno, una a Pian del Voglio di San Benedetto), sostenute dall’appoggio di quella di Loiano.

Le auto mediche sono gli unici mezzi presenti costantemente , operative giorno e notte e con qualunque tempo, in grado di somministrare farmaci, di trattare pazienti critici e, dopo la chiusura del Punto nascita dell’Ospedale di Porretta, hanno avuto  l’affidamento anche della valutazione e dell’assistenza alle partorienti Sono in grado di coprire una emergenza entro i 25 minuti.
Con  la chiusura degli accordi con Società Autostrade potrà decadere il finanziamento per almeno un auto medica, pregiudicando la qualità del servizio sanitario su quei territori.

Si interroga quindi  la Giunta per sapere, se ed in quale modo intende intervenire a sostegno di questo servizio ritenuto assolutamente indispensabile per i cittadini della montagna.

Una risposta che attendono in molti. Soprattutto i residenti dei comuni limitrofi a Vado, poiché il timore  per loro è di rimanere privi di questo importantissimo supporto medico, con conseguente peggioramento del servizio di ‘emergenza’.

domenica 3 febbraio 2013

Anto medica: Sasso Libera chiede notizie.



Marco Veronesi e Giovanni Bortolotti (nella foto), consiglieri comunali  della lista ‘Sasso Libera’, con una interrogazione riportano l’attenzione sul problema ‘auto medica’ di Lama di Setta.
Il servizio, sostenuto dalla Società Autostrade per assicurare un intervento adeguato e immediato in caso di incidente durante i lavori della Variante di Valico, pare sia giunto al capolinea. Autostrade, con l’imminente ultimazione dei lavori nella Valle del Setta, ritiene superato il periodo di necessità di ‘pronto soccorso’ a favore dei cantieri e quindi, come da accordi,  ritiene terminato anche l’obbligo del sostegno economico al servizio.  
Le voci che si sovrappongono e che si intersecano sulla fine dell’attuale importante supporto medicale per la Valle del Setta si susseguono: c’è chi di dice che non cambierà nulla, anche se l’intera strategia organizzativa del 118 si sa che è all’attenzione della Regione e chi invece riferisce che la nuova ‘mappa del servizio’ prevede il trasferimento dell’auto medica a Vergato per dotare la struttura ospedaliera del comune di un’auto capace di intervenire in caso di emergenza in modo attrezzato con la presenza del medico. C’è chi dice che nessuna delle due opzioni sia vera e che la Regione sarebbe ancora lontana dal prendere in esame la riorganizzazione.

L’incertezza e il silenzio delle istituzioni hanno evidentemente spinto i consiglieri a far pressione verso la Giunta comunale di Sasso Marconi perché si affronti la tematica prima che vengano prese decisioni definitive e si orientino in modo opportuno gli incaricati della Regione a ridisegnare la mappa dei siti 118.

“Evidenziato il fatto che nei mesi scorsi è uscita la notizia della possibilità di cessazione del servizio Auto Medicalizzata, una volta che termineranno i lavori della Variante di Valico,” si legge nell’interrogazione, “dal momento che attualmente tale servizio di Primo Soccorso ed Intervento è localizzato tra le località dei Cinque Cerri (Sasso Marconi) e Lama di Setta, che in questi anni, tale servizio ha garantito la presenza di un medico su di una ambulanza, intervenendo anche per situazioni di soccorso occorrenti nelle basse valli del Setta e del Reno,  che in tale territorio sono presenti anche  le Pubbliche Assistenze di Sasso Marconi e di Vado, che garantiscono un intervento di soccorso volontario con propri automezzi, ma carenti di medici a bordo delle proprie unità di soccorso,  che un intervento immediato è alla base di un efficace  intervento per qualsivoglia tipologia di richiesta di soccorso,

si chiede alla amministrazione comunale di ‘ricercare maggiori dettagli in merito alla notizia di una possibile cessazione di tale servizio, una volta che Società Autostrade terminerà la sua presenza a seguito della fine dei lavori della Variante di Valico; avere conferma che tale servizio di auto medicalizzata sia attualmente pagato per il 50% da Società Autostrade e per il 50% da ASL; sapere se risulta vero (e Sasso Libera lo auspica vivamente) che ci siano contatti con la Pubblica Assistenza di Sasso Marconi per il futuro trasferimento, di tale ambulanza e del relativo equipaggio medicalizzato, nei locali della sede della Pubblica Assistenza di Sasso Marconi;  agire in ogni luogo e sede per mantenere tale servizio nelle Valli del Setta e del Reno, come primo presidio di soccorso per tutti i cittadini delle cintura pedecollinare delle valli del Reno e del Setta’.


giovedì 15 novembre 2012

Il sindaco di Monzuno Marco Mastacchi: “No alla desertificazione sanitaria della Valle del Setta”



‘Giù le mani dall’auto medica di Lama di Setta’.
 
L’allarme è del sindaco di Monzuno Marco Mastacchi e si riferisce al dibattito in corso nel quale è stata presa in considerazione l’ipotesi di trasferire all’ospedale di Vergato il presidio medico ora a Lama di Setta, istituito col compito di intervenire in caso di emergenza sui cantieri della Variante di Valico e che nel contempo ha garantito un supporto importante di pronto intervento per tutta l’area circostante.
I lavori nel versante emiliano della nuova arteria autostradale sono ormai al termine e con le imprese se ne dovrebbe andare anche il presidio medico e la relativa auto medica.
Il richiesto trasferimento a Vergato arricchirebbe l’offerta dell’ospedale della cittadina della Valle del Reno e consentirebbe all’attuale auto medica, collocata a Marano, di portarsi all’ospedale di Porretta Terme.
Marco Mastacchi
A questa ipotesi  riorganizzativa si oppone con decisione Mastacchi: “Chi troppo e chi niente,” sottolinea facendo notare che la valle del Reno dispone di ben due ospedali. “La vallata del Reno avrebbe così anche due auto mediche e la valle del Setta da Castigliane a Sasso Marconi nessuna. Si rischia la desertificazione sanitaria. La Casa della Salute di Vado è ancora solo una promessa. Approvato il progetto da parte dell'Ausl nel 2009 ed inserito tra quelli prioritari da finanziare, è ancora fermo e non si hanno notizie certe sull'inizio dei lavori. Ora a Vado esiste solo un poliambulatorio inadeguato. Se si toglie il servizio dell’auto medica la cittadinanza scenderà in piazza e io sarò in prima fila”, promette il primo cittadino.  “Siamo tutti consapevoli del periodo di crisi e dei conseguenti tagli ai servizi sanitari”, spiega ancora, “ ma quello che risulta incomprensibile è che a pagare siano sempre i cittadini di zone già particolarmente svantaggiate. Senza voler cadere in particolarismi territoriali e campanilismi, è sin troppo facile far notare che, mentre a Casalecchio di Reno si inaugurano i cantieri della Casa della Salute, qui si vuole  togliere l'auto medica ad un territorio, quello della valle del Setta”.
Massimo Masetti
Abbiamo chiesto all’assessore alla sanità di Sasso Marconi Massimo Masetti cosa pensa della proposta di trasferimento poiché anche il comune di Sasso Marconi perderebbe un servizio che si è rivelato in questi anni molto positivo: “Abbiamo parlato del tema con la direzione regionale dell’Asl anche perché è in corso una riorganizzazione su base regionale del 118 per arrivare a uno standard di servizio unificato. Abbiamo quindi chiesto di essere coinvolti nel momento della definizione del riordino e chiarito che una un presidio sanitario avanzato con la presenza del medico nell’area è per noi irrinunciabile. Riteniamo certamente praticabile la scelta che possa rimanere a Lama di Reno dove è già tutto in essere e tutto predisposto per un buon funzionamento del servizio”.