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sabato 30 maggio 2015

Camminata nella Valle del Lavino con il CAI per il 70° Anniversario della Liberazione.




Valle del Lavino
Di Alessandro Ori

Il prossimo martedì,   2 giugno festa della Repubblica,  il CAI di Bologna ha organizzato una simpatica camminata, (facente parte del ciclo "Trekking col Treno"), per ricordare il 70° della Liberazione della Valle del Lavino,  durante la quale verrà effettuata una rievocazione storica degli eventi (diorama vivente) a cura dell' Associazione Linea Gotica-Officina della Memoria.

Il percorso si snoda fra castagneti e ripercorre i crinali e le strade da cui  arrivarono gli Alleati, per raggiungere la pianura padana. Nello specifico: Osteria Nuova del Pilastrino – Cava – I Forchetti – Croce delle Pradole – Montepastore – Via Varsellane – Borra – San Chierlo – Tenuta Bonzara – Rovere – Osteria Nuova del Pilastrino

Animazione teatrale a cura dell’Associazione ‘Linea Gotica’

Mezzo di trasporto / Transport Treno+Bus / Train+Bus
Ritrovo / Meeting place Bologna Stazione Centrale Piazzale Ovest h 9,00
Partenza a piedi / Hike start time Osteria Nuova del Pilastrino (Stazione) h 10,05
Arrivo previsto / Expected end time Casalecchio di Reno h 18,22
Pranzo / Lunch Al sacco / Own packed lunch
Itinerario ad anello / Ring itinerary


Durata / Duration: 7 h
KM / kms: 18
Difficoltà / Level: Facile / Easy
Dislivello / Elevation gain: + 750 - 750 m
da: http://trekkingcoltreno.it/it/70-della-liberazione-nella-valle-del-lavino/

Figure del diorama


L'Associazione Linea Gotica-Officina della Memoria nasce nel 2010 per volontà di un gruppo di studiosi, ricercatori e appassionati delle tematiche storiche legate alla Seconda guerra mondiale in Italia e, in particolare, alle vicende della Linea Gotica accadute tra l'estate 1944 e la primavera 1945 sul fronte fra Toscana, Marche ed Emilia-Romagna.

I fondatori provengono da diverse parti d'Italia e, per questo, l'Associazione si è data, fin dalla sua nascita, una valenza territoriale su scala interregionale.

Scopo primario dell'Associazione Linea Gotica-Officina della Memoria è il recupero, la conservazione e la promozione della memoria storica della Linea Gotica in tutti i suoi aspetti: militare, sociale, economico e culturale.

Le attività che l'Associazione svolge spaziano in vari ambiti, dalla ricerca alla didattica, dagli eventi al turismo. Più nel dettaglio essa si occupa di: ricerca storica, memorialistica, recupero e conservazione delle memorie di guerra, attività didattiche, educative e formative, gestione di visite sul territorio, organizzazione di eventi culturali, pubblicazioni editoriali e video, allestimento e gestione di strutture museali, realizzazione sentieri e percorsi della memoria, elaborazione progetti di valorizzazione storico-culturali e turistici.

Il gruppo dei fondatori costituisce oggi il Consiglio Direttivo dell'Associazione, in carica fino al 31 dicembre 2013 e composto da: 


  • Daniele AMICARELLA (Montale, Pistoia)
  • Massimo BALLERINI (Porretta Terme, Bologna)
  • Giovanni BOSI (Langhirano, Parma)
  • Giorgio CHIARI (Castel d'Aiano, Bologna)
  • Alessandro GHERARDINI (Fanano, Modena)
  • Andrea MARCHI (Monzuno, Bologna)
  • Cristian MOLINI (Vipiteno, Bolzano)
  • Luca MORINI (Monzuno, Bologna)
  • Livio PERFETTI (Fanano, Modena)
  • Giancarlo RIVELLI (Bologna)
  • Gabriele RONCHETTI (Montese, Modena)
  • Massimo TURCHI (Fanano, Modena)

Presidente dell'Associazione è Giancarlo RIVELLI, VicePresidente Daniele AMICARELLA.

 

 



giovedì 7 maggio 2015

A Casalecchio di Reno proseguono le iniziative per il 70° Anniversario della Liberazione.





Per la rassegna ‘PERSONE – Biografie in scena’, domani, venerdì 8 maggio, alle  21, presso la Casa della Conoscenza a Casalecchio di Reno, è in programma L'Agnese va a morire,  performance teatrale ideata da Caterina Renzi per l'Associazione Socio-Culturale Sintesi Azzurra. Le letture dal romanzo L'Agnese va a morire, pubblicato nel 1949 e tra i più significativi documenti letterari sulle donne nella Resistenza, si alterneranno a quelle di testi autobiografici di Renata Viganò (cui è dedicata, insieme al marito Antonio Meluschi, la sala seminariale di Casa della Conoscenza), a musica e immagini, con le voci di Caterina Renzi, Silvia Trevisani, M. Elisabetta Mancini, Giacinto Spadafora e Alda Baldini.



Sabato 9 maggio, alle 20.30, sempre presso la Casa della Conoscenza, vedrà Andrea Mammone ( nella foto) , docente di Storia dell'Europa presso la Royal Holloway, University of London, discutere del pericolo neofascista in ottica transnazionale: i collegamenti internazionali  e la minaccia  in un momento di grave crisi economica (che espone ad analogie fin troppo evidenti con il passato), al processo di integrazione europea e all'ordine democratico nei singoli Stati. L'incontro, curato da ANPI Casalecchio di Reno, è a ingresso libero.

Inoltre domenica 10 maggio, dalle 10 alle  20, sarà aperta al pubblico la mostra ‘RicordEREMO’, allestita dall'Associazione Culturale Aren'aria presso l'Eremo di Tizzano  con immagini e ricordi di pace e di guerra legati a Tizzano.

lunedì 27 aprile 2015

Le impressioni di Mastacchi sulla visita del premier Renzi a Monte Sole.



A sinistra Franchi, al centro Renzi e a destra, Mastacchi.

E’ stato il riconoscimento di una ricorrenza molto importante la  visita del Presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi a Monte Sole per rendere omaggio alla vittime del ’44 e per commemorare il 70 ° anniversario della Liberazione dell’Italia dalla presenza dei Nazi-Fascisti. In molti hanno approfittato per presentagli, oltre agli omaggi, anche le richieste poiché l’occasione era ghiotta e difficilmente ripetibile. A dare il benvenuto e il saluto delle comunità locali, i sindaci dei comuni delle valli del Reno e del Setta. A uno di loro, Marco Mastacchi sindaco di Monzuno, abbiamo chiesto le impressioni che ha ricavato dall’incontro:

Renzi a Monte Sole
Niente da dire, Renzi è un gran comunicatore e riesce a calamitare l'attenzione della folla subito appena arriva. Tu che in questa occasione gli sei stato più vicino e hai avuto moto di scambiare con lui qualche parola a tu per tu, che impressione ne hai ricavato ?

“È vero! Il premier è un grande comunicatore, è stato molto disponibile sia con noi che con le persone che ha incontrato per strada. Ho notato una particolare attenzione ai bambini con i quali ha scherzato su vari argomenti. Parlando con noi Sindaci non ha mancato di farlo in modo scherzoso e amichevole, penso che la capacità di comunicazione sia veramente la sua grande forza”.

Renzi proviene da una lunga esperienza come sindaco di una importante città, pensi che più di altri possa avere un particolare riguardo per questo ruolo amministrativo, capendo a pieno tutte le difficoltà che quotidianamente un sindaco deve affrontare per indirizzare le sue scelte politiche? 

“Ritengo che amministrare una Città come Firenze sia molto differente dal farlo in un piccolo comune come i nostri. Non credo possa capire le difficoltà che stiamo vivendo in questi anni. Abbiamo avuto la possibilità di esprimergli  nostri dubbi sul fatto di riuscire  a fare il bilancio 2015. Da lui e dal ministro Del Rio abbiamo avuto la promessa di rivedere i trasferimenti nel decreto che deve approvare il Consiglio dei Ministri  a giorni. Vedremo,  se non ci sarà una inversione di tendenza, nei prossimi anni ci saranno per i cittadini  parecchi disservizi e forse nei comuni con maggiori difficoltà di bilancio anche qualche default.”

Renzi a Monte Sole
 Cosa ha promesso in concreto per Monte Sole ?

“Il Premier ha letto assieme a noi i punti della lettera che gli abbiamo consegnato e ne ha condiviso i contenuti. Contiamo che li faccia suoi. Il punto più qualificante ritengo sia quello di trasformare il parco a valenza nazionale, oltre ad un sostegno economico per il suo mantenimento e rilancio”.

Come esponente di una formazione politica diversa dal PD, come giudichi il premier che, quale massimo esponente del PD,  ha preso iniziative inusuali e quindi certamente coraggiose contrapponendosi ai leader storici del suo  partito?

“Sinceramente non so se Renzi riuscirà a portare a termine il percorso che ha avviato. Comunque vada il Pd del futuro sarà completamente diverso da quello che ha trovato quando ne è diventato il segretario. Le decisioni e le linee politiche avviate durante la sua guida non sono sicuramente di continuità per un partito post comunista come quello che ha trovato al suo insediamento. Ci saranno sicuramente nuove figure politiche che condividendone le scelte si avvicineranno al PD ma anche tanti appartenenti della ‘vecchia guardia’ che inevitabilmente ne usciranno”. 

Fra gli obiettivi che Renzi aveva dato alla sua attività di governo vi era anche quello di snellire la burocrazia;  ci sono segnali incoraggianti oppure non si è ancora sentito alcun miglioramento?


“No! Non ci sono miglioramenti, ritengo che servano anni per ‘smontare’ la stratificazione di norme che non consente più una normale attività sia ai comuni che ai cittadini. Penso che Renzi abbia più  nemici da combattere:  oltre allo strapotere della finanza internazionale, alla grande crisi che stiamo vivendo in Italia, anche l'apparato burocratico dello Stato che continua a produrre norme per ‘auto proteggersi’, ugualmente difficile da combattere”.