venerdì 5 luglio 2013

Vado di Monzuno – Inseguimento nella notte a ladri di gasolio. Recuperati 2.000 litri di carburante.




Il ‘caro benzina’ ha reso appetibile ai ladri anche il  gasolio:  ne fanno razzia svuotando i serbatoi dei mezzi per il movimento terra lasciati nei cantieri. Fortunatamente non tutte le ciambelle riescono con il buco e spesso i ladri trovano ad ostacolarli i Carabinieri.  
Uno di questi casi è avvenuto questa notte. I malviventi, intercettati dai Carabinieri di Vado-Monzuno, hanno dovuto mollare il malloppo dopo un rocambolesco inseguimento da parte dei militari.
I fatti sono accaduti intorno all’ 1 e 30, quando la pattuglia dell’Arma, che transitava lungo la provinciale, ha incrociato una Renault Laguna seguita da un Fiat Ducato. Il modo di procedere ha dato corpo al sospetto che i due mezzi fossero stati rubati per andare a commettere altri crimini per l’Alta Valle del Reno. Ciò ha spinto i Carabinieri a compiere una repentina inversione di marcia per raggiungere i due veicoli,  fermarli e identificare gli occupanti. Questi, quando si sono accorti di essere seguiti dai militari, hanno accelerato nel tentativo di sfuggire al controllo. Il conducente della Laguna è riuscito a dileguarsi, mentre l’altro autista, alla guida di un veicolo più lento e ingombrante, è stato costretto a fermarsi nei pressi di Vizzano di Sasso Marconi, a causa di un ponte troppo stretto che gli impediva il transito. L’uomo si è poi dato alla fuga a piedi per i campi circostanti e, grazie al buio, l’ha fatta franca. L’intervento dei Carabinieri ha comunque permesso di recuperare il mezzo e 2.000 litri di gasolio contenuti in fusti di metallo. Le verifiche hanno poi rivelato che la targa del furgone corrispondeva, in realtà, a una Renault Clio rubata lo scorso giugno a un marocchino di Monghidoro, mentre il Ducato era stato sottratto a un pakistano di Bologna che, come il marocchino, ne aveva denunciato il furto il mese scorso. Il furgone e il mezzo sono stati sequestrati. Proseguono le indagini per individuare gli autori del reato, accusati di furto aggravato e riciclaggio.

Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna

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