lunedì 7 maggio 2018

Diciottenne palpeggiata sul treno.

In treno con altri passeggeri presenti, non gli è stato impedito di 'palpeggiare' una giovane ragazza. Nessuno ha aiutato la vittima che si è rivolta ai Carabinieri, i quali, dopo le verifiche, hanno denunciato un trentasettenne pakistano per violenza sessuale.

La denuncia è seguita alle indagini avviate il 28 aprile scorso, dopo che la ragazza, da poco maggiorenne, si era presentata in caserma dicendo di essere stata palpeggiata sul treno da uno straniero dalla carnagione scura e la barba lunga. La vittima riferiva che il soggetto, dopo essersi seduto di fronte e averla toccata e infastidita, le aveva scattato anche delle fotografie. 

Dettagli che sono stati verificati dai militari attraverso l'analisi delle immagini riprese dalle videocamere di sorveglianza installate sui vagoni. Una volta memorizzata la faccia del palpeggiatore, i Carabinieri hanno iniziato a cercarlo e lo hanno trovato sabato pomeriggio fingendosi pendolari sullo stesso treno che aveva preso la ragazza. L’uomo, incensurato, è stato accompagnato in caserma e durante l’identificazione è stato trovato in possesso di alcune fotografie della vittima che le aveva scattato sul treno e salvato nella galleria fotografica del suo smartphone che, per ovvi motivi giudiziari, è finito sotto sequestro.


Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna


12 commenti:

Anonimo ha detto...

Spero che per "ovvi motivi giudiziari" venga stangato per benino tanto da fargli passare la voglia di rimanere in Italia...ma già, vero, siamo in Italia quindi una pacca sulla schiena pregandolo di comportarsi bene.

Cesare Zecca ha detto...

Barbuto... quasi certamente un osservante/zelota.
Questi giosiosi fratelli dell'islam religione di pace nonché invasori dovrebbero essere rimpatriati senza se e senza ma.
Ma a sinistra ciò che essi impropriamente direbbero fascioislamici piacciono tanto ma tanto e li impongono a paesani e cittadini, contro la volontà di questi, dileggiandolo e sfruttandoli come servi fiscali.

Una mattina mi sono alzato e ho trovato milioni di invasori.
La storia si ripete.

Anonimo ha detto...

Non erano una risorsa x l'Italia? Ah ah ah

Anonimo ha detto...

Certo che la storia si ripete...
Ieri a sud del mediterraneo, ora a nord... Domani, chissà... Sapremo trovare una nuova... coms si dice adesso? Ah, sì, missione di pace!
Le colpe dei padri ricadono sui figli, che piaccia o no.

Anonimo ha detto...

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/lecco-pestato-dai-migranti-sul-treno-tanto-siamo-profughi-1523625.html

Anonimo ha detto...

Vergogna Razzisti!!!!!! .....sono le risorse che ci pagheranno la pensione!!!!

Anonimo ha detto...

https://video.ilmessaggero.it/primopiano/gli_occidentali_si_preparino_a_un_onda_di_sharia_ed_islam_il_documentario_choc_dal_quartiere_islamico_di_bruxelles-1257370.html

Cesare Zecca ha detto...

Mmh.

Interessante.

Ero all'oscuro del pestaggio di un agente di polizia sul Milano - Lecco da parte di un gruppo di clandestini nigeriani e sono venuto a saperlo qui (commento "8 maggio 2018 11:19").

I treni sono luoghi nei quali la barbarie è molto più avanti che in altri ambiti: anche qui, nulla di nuovo, visto che gli assalti ai treni (addirittura TGV fermati in piena linea da delinquenti stranieri o "artificializzati" come francesi) sono un problema che affligge la Francia da molto tempo (la Francia è più avanti nel processo di alienazione, frantumazione sociale, islamizzazione e balcanizzazione).

Si noti che le persone ai vertici della società che spingono per l'immigrazione di massa sono anche quelle che meno frequentano i luoghi "proletari" ovvero i luoghi frequentati dai settori medi e bassi della piramide sociale. A partire da treni e stazioni, ovviamente.


Ho eseguito una ricerca con le seguenti combinazioni di parole chiave

1 - treno Milano Lecco nigeriani
2 - treno agente Milano Lecco
3 - regionale Milano Lecco nigeriani
4 - Milano Lecco profughi
5 - Milano Lecco richiedenti asilo

(si noti il pattern di ricerca è progressivamente modificato dal reale/preciso (1) al politicamente corretto (5)) sui quotidiani in linea

Repubblica (R)
La Stampa, (S)
Il Manifesto, (M)
Avvenire (A)
Corriere della Sera (CdS)
Il Fatto Quotidiano (FQ)

Le ricerche eseguite ne Il Fatto Quoditiano, con altri due o tre pattern non hanno avuto successo (non riporto qui i collegamenti di ricerca relativi).

(continua)

Cesare ha detto...

Repubblica
1 - treno Milano Lecco nigeriani
2 - treno agente Milano Lecco
3 - regionale Milano Lecco nigeriani
4 - Milano Lecco profughi
5 - Milano Lecco richiedenti asilo
=> nessuna menzione del pestaggio.

La Stampa
1 - treno Milano Lecco nigeriani
2 - treno agente Milano Lecco
3 - regionale Milano Lecco nigeriani
4 - Milano Lecco profughi
5 - Milano Lecco richiedenti asilo
=> nessuna menzione del pestaggio (mi sono limitato a analizzare la prima pagina dei risultati)

Il Manifesto
1 - treno Milano Lecco nigeriani
2 - treno agente Milano Lecco
3 - regionale Milano Lecco nigeriani
4 - Milano Lecco profughi
5 - Milano Lecco richiedenti asilo
=> nessuna menzione del pestaggio.

(continua)

Cesare ha detto...

Avvenire
(la versione in linea del quotidiano della CEI non offre un'utilità per la ricerca in sito, ho usato quella di Google)
1 - treno Milano Lecco nigeriani
2 - treno agente Milano Lecco
3 - regionale Milano Lecco nigeriani
4 - Milano Lecco profughi
5 - Milano Lecco richiedenti asilo
=> nessuna menzione del pestaggio.

Corriere della Sera
Il CdS riporta un articolo su questo pestaggio

https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/18_maggio_08/lecco-l-agente-aggredito-treno-noi-profughi-non-puoi-fare-niente-cd67d22a-527d-11e8-b644-be5bfaf16efb.shtml


(continua)

Cesare ha detto...

La cosa buffa, potete verificare cliccando sui collegamenti, è che, in seguito alle ricerche, escono delle vere perle, da "Quanto sono cattivi quei cittadini col loro comitato per il no alla accoglienza obbligatoria" a "In autobus un [meschino brutto cattivo] razzista italiano ha apostrofato con negro un africano" etc. .
Kafka, a confronto, è stato un dilettante all'acquina di rosa.

Questi quotidiani di (dis)informazione sono il "fior fiore" di quel pensiero unico ortodosso

progressista - R, CdS, S, M, FQ
liberal/radical chic - R, CdS, S
mondialista - R, CdS, S, M, A
(post)comunista - R, M
cattolico - A
antibufalista - R, FQ

che viene martellato ventiquattro ore al giorno su quasi tutti i mezzi di comunicazione di massa, dai quotidiani, appunto, al cinema, alla radio, etc. , molti di questi portavoce di campagne sulla falsità delle notizie in rete e, implicitamente, che apologizzano controllo (e censura) sui "falsi".
In effetti, sono anche coerenti, le loro omissioni non possono certo essere censurate, no!?
Le omissioni non possono essere certamente casuali, vista la distribuzione, la gravità del crimine, la presenza di altre notizie concernenti questioni, a confronto, irrilevanti.

Ci sono la disinformazione, la propaganda.
E la censura "soft".

Anonimo ha detto...

https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/18_maggio_12/merate-autista-autobus-insulti-passeggero-padre-ragazzo-straniero-senza-biglietto-licenziato-fb001af8-55e8-11e8-9c30-640530cfa12f.shtml