
“E’ inaccettabile, oltre che incomprensibile, la
disposizione ministeriale grazie alla quale chi assume il compito di gestire
l’arrivo di profughi può concordare l’acquisizione di spazi da privati, ove
ospitarli, senza il parere della comunità accogliente e anche a dispetto del parere contrario del
Consiglio comunale”. L’affermazione è del presidente del comitato civico ‘Noi
Voi Vergato’, Loris Bonantini (nella foto). “Siamo quindi sudditi, non cittadini che si sono
dati il compito di gestire il proprio territorio nel modo atteso dalla comunità”. Bonantini ci tiene anche a precisare che non ce l’ha ne’ con la
cooperativa, nel caso di Vergato, cui è stato affidato tale compito, ne’ con i
profughi, ‘tutti poveri diavoli in fuga da un mondo impossibile’. Boccia senza
appello invece la gestione politica del governo centrale e invita gli
amministratori del distretto sanitario
di Porretta e Vergato, che si dovranno incontrare il prossimo 14 settembre per individuare
una soluzione alla richiesta di trovare spazi pubblici per i profughi
destinati ai comuni dell’Alta Valle del Reno, alla presenza del vice presidente
della Regione Emilia Romagna Elisabetta Gualmini, a prendere una posizione ferma su questa ingerenza
forzata prevista dal ministero.
Bonantini infine termina sottolineando di essere in linea
con le critiche rivolte dal capogruppo consiliare Uniti per Cambiare Marzabotto
Morris Battistini. “ I consigli comunali,”
conclude il presidente, “ decidano se
accettare o meno profughi e nella misura ritenuta accettabile. Soprattutto si
cancelli l’ipotesi che la cooperativa possa agire senza il parere del Sindaco e
del Consiglio comunale”.