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mercoledì 29 gennaio 2020

Dovete cambiare la tv? Ecco il test per saperlo

Ogni famiglia può verificare in pochi e semplici, passaggi se i televisori in loro possesso saranno compatibili o meno con l'ultima tecnologia di trasmissione del segnale. Ecco come

Da Dubbio

Da qui al giugno 2022 molti italiani potrebbero essere costretti a cambiare televisore. Il motivo è semplice: a partire da quell'anno scatterà un nuovo standard di trasmissione obbligatorio, che non tutti gli attuali apparecchi in circolazione saranno in grado di decifrare.


Per evitare di farsi trovare impreparati è meglio iniziare a fare le prime mosse. Ogni famiglia può verificare in pochi e semplici, passaggi se i televisori in loro possesso saranno compatibili o meno con l'ultima tecnologia di trasmissione del segnale in digitale terrestre, il cosiddetto Dvb-T2.

Il test decisivo

Basterà prendere il telecomando e sintonizzarsi su due canali già attivi che fugheranno tutti i dubbi. Il primo si trova digitando il numero 200, il secondo 100. Una volta connessi, sullo schermo potrebbe apparire una scritta enigmatica: "Test HEVC Main10".
Semaforo verde: nel caso appena descritto, il televisore (probabilmente perché uno dei modelli più recenti e avanzati) sarà compatibile con il nuovo standard di trasmissione. Merito del nostro televisore, dicevamo, oppure per merito del decoder che abbiamo allacciato alla tv.
In caso di fumata nera, ovvero qualora non dovesse apparire la dicitura "Test HEVC Main10", non dovremo necessariamente acquistare un nuovo televisore. Prima di mettere mano al portafoglio vale la pena fare altre prove.

È infatti possibile che serva soltanto
risintonizzare tutti i canali del nostro apparecchio, oppure che il numero 200 sia già occupato da un'altra emittente televisiva (che va quindi spostata altrove manualmente). Dopo aver effettuato questi passaggi, possiamo ripetere l'esperimento.

Cosa fare se il televisore non è abilitato

Se, dopo aver digitato 200 (o 100) sul telecomando, lo schermo è ancora nero e non appaiono scritte, vuol dire che il nostro televisore non è in grado di leggere il nuovo standard di trasmissione.
Cosa fare? O cambiamo direttamente l'apparecchio, oppure è necessario acquistare un decoder che riesca ad abilitarlo alla ricezione del segnale.

Pochi passaggi

Ricapitoliamo i punti salienti della vicenda. Dal 2022 scatterà un nuovo standard di trasmissione. Non tutti i televisori riescono a leggere i nuovi criteri; soltanto i modelli più recenti tra quelli in circolazione non avranno problemi. Gli altri dovranno essere accompagnati da un decoder oppure, a discrezione dei legittimi proprietari, sostituiti.
Per capire in anticipo se il nostro televisore è abilitato a ricevere il segnale o meno basterà sintonizzarsi sul canale 200 o, in alternativa, 100. Basterà premere le tre cifre sul nostro telecomando e attendere qualche istante. Se lo schermo rimane nero anche dopo la sintonizzazione, vuol dire che la tv in questione non è abiltata; in caso contrario apparirà la dicitura "Test HEVC Main10".


domenica 14 febbraio 2016

Su RFA musica per conoscere ed integrare: parte Folilà

Dalla redazione di Radio Frequenza Appennino


L’Ass.ne Frequenza Appennino, che gestisce e cura il palinsesto di Radio Frequenza Appennino, in collaborazione con la Soc.Coop. Lai-momo, è orgogliosa di presentare “Folilà – Musiche dal mondo”.



Dal 17 febbraio, gli Appennini bolognesi inizieranno a ballare ai ritmi della musica subsahariana. Arriva la trasmissione “Folilà” su Radio Frequenza Appennino, che dà spazio ai richiedenti asilo ospiti delle strutture di accoglienza del distretto di Porretta Terme per condividere con gli ascoltatori la musica tradizionale del loro Paese.
Le persone accolte provengono dall’Africa Occidentale, dal Pakistan e dal Bangladesh; sono accolte in appartamenti gestiti dalla società cooperativa Lai-momo e hanno voglia di incontrarsi con la comunità locale offrendo alcuni elementi di ricchezza culturale dei loro territori.


In onda, non si parla del viaggio, delle tragedie lasciate alle spalle né delle difficoltà dell’arrivo: Folilà è un momento di gioia e di positività, dove la musica fa da legame tra Italiani e stranieri. Le due prime puntate sono state registrate da ragazzi maliani accolti in un appartamento a Castel d’Aiano, hanno selezionato personalmente i brani da passare, che hanno poi introdotto brevemente durante la registrazione per presentarli agli ascoltatori: è una sfida parlare italiano in radio, ma è anche una bella opportunità per migliorare la loro padronanza della lingua. Inoltre, questo consente loro di conoscere i giovani ragazzi italiani che animano la redazione di RFA e di imparare alcune tecniche radiofoniche di base.

“Folilà”, che in lingua africana Bambarà significa “suonatori di tamburo”,  andrà in onda a cadenza settimanale a partire dal 17 febbraio alle 11; sarà possibile riascoltarla in replica il sabato alla stessa ora ed in podcast sul sito di Radio Frequenza Appennino.