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lunedì 7 gennaio 2019

I lupi sono arrivati a Montechiaro di Sasso Marconi

Le tre caprette, compagne delle galline che razzolavano nel cortile dell'agriturismo Fattorie Montechiaro di Sasso Marconi e davano il benvenuto agli avventori, docili e apprezzati divertimenti dei bambini che lasciavano la tavola per una bella parentesi animalista, non ci sono più. A portarsele via in modo irrecuperabile un branco di lupi che nottetempo ha accerchiato il trio formato dalle povere bestiole, sterminadolo. Poi, con calma, i lupi si sono cibati delle loro vittime per scomparire nella boscaglia quando lo stomaco era sazio.

Ai gestori dell'agriturismo non è rimasta che la constatazione della perdita, certificata dal macabro spettacolo offerto dai resti delle tre caprette abbandonati nel cortile. Molto dispiaciuta della perdita la gestrice del l'agriturismo, Carla Fini, che racconta di aver subito chiamato la Polizia provinciale da cui ha avuto la conferma che le modalità dell'azione predatrice e lo stato delle cvarcasse delle tre vittime accertavano che si era trattato dell'azione di lupi.
Mi hanno dato tutte le informazioni per arrivare ad ottenere il risarcimento del danno, ma non ho intenzione di procedere”, ha precisato la signora Carla. 



“Il vero danno è la perdita di tre docili creature ormai abituate alla presenza dei bambini, anzi forse desiderose della compagnia dei piccoli amici con cui giocavano divertite e forse anche un po' interessate perchè i bambini non mancavano di portare loro del cibo. Ho piacere di denunciare l'accaduto specialmente perchè dimostra che i lupi sono alle porte della città e ciò qualche interrogativo dovrebbe sollecitarlo a chi è demandato alla gestione della fauna selvatica. A sbranare le caprette è stato un branco di lupi, formato da quattro o cinque componenti”.

mercoledì 21 novembre 2018

Con blocchi di cemento hanno spaccato la vetrata. Poi razzia di abiti griffati

E' successo a Casalecchio di Reno. I Carabinieri indagano.


Immagine correlata
Dal web. Foto Today
Il furto è avvenuto poco dopo la mezzanotte appena trascorsa. I ladri hanno raggiunto a bordo di un'auto rubata il negozio che volevano svaligiare, Flanella di via Marconi a Casalecchio di Reno. Per entrare hanno sfondato la vetrata con blocchi di cemento utilizzati come ariete e con abilità si sono impossessati degli abiti più costosi e, dopo aver sistemato la refurtiva sull'auto, hanno velocemente abbandonato via Marconi.
Il frastuono ha allertato l'intero vicinato e la segnalazione ai Carabinieri è stata pressochè immediato. Ma quando i militari sono arrivati sul posto i ladri si erano già inabissati nelle vie di Casalecchioe , aiutati dalle tenebre, senza lasciare traccia. La telecamera del negozio non ha dato immagini utile agli inquirenti perchè manomessa, evidentemente dai ladri prima del colpo. Nell'area sono però attive altre da dove si spera di ricavare elementi per risalire all'identità dei malviventi. I danni del negozio sono considerevoli.



venerdì 6 giugno 2014

Attenzione alla 'banda del cutter' .



Scelgono la vittima, che deve essere una persona sola, e tagliano le gomme della sua auto appena abbandonata  nel parcheggio del centro commerciale.  Quando questi esce e si accorge di essere rimasto in ‘panne’ ,  si avvicinano e  chiedono se serve aiuto. Poi, intanto che uno di loro parla con lo sfortunato prescelto , il complice o i complici ripuliscono l’auto di tutto ciò che vi trovano, tanto è bloccata. Il primo poi strappona   il borsello se ha di fronte un uomo o la borsetta se la vittima è una donna.
La denuncia è di M. R. di Sasso Marconi che si è trovato in quel triste frangente ieri intorno alle 14, dopo aver fatto acquisti in un centro commerciale di Casalecchio. “Ho trovato l’auto che funzionava male a causa di una gomma sgonfia ma ho subito capito, all’arrivo di quegli individui e alla offerta di aiuto, che  le cose non andavano bene e quindi ho acceso il motore e mi sono allontanato anche con la gomma a terra e un’altra prossima a essere completamente sgonfia”, racconta. “Ho raggiunto il gommista più vicino che ha subito visto che le gomme erano state tagliate con un cutter. Da lui ho saputo che non ero il primo ad averlo raggiunto con le gomme in quello stato e mi ha poi raccontato qual era la tecnica attuata dai componenti di quella piccola banda di delinquenti. Una volta avuta di nuovo l’auto in piena funzione”, riferisce, “sono tornato al centro commerciale per informare le guardie di servizio di ciò che mi era successo e ho avuto la conferma che non ero il primo ad avere avuto le gomme tagliate e che gli inquirenti erano già alla ricerca dei componenti della banda poiché erano già stati informati, ” conclude M R precisando che ne ha dato notizia al solo scopo di avvertire gli altri che si dovessero trovare nello stesso frangente, in modo che si possano accorgere in fretta del pericolo e  chiedere aiuto.

martedì 15 gennaio 2013

Sasso Marconi. Una banda di albanesi ha fatto razzie in numerosi appartamenti approfittando del ‘favore della neve’. Non aveva fatto i conti però con la determinazione dei Carabinieri.




La neve della scorsa notte non ha fermato l’attività dei Carabinieri di Sasso Marconi che, anzi, si è intensificata con l’intensificarsi dell’attività dei ladri. Nella ‘rete’ dei militari un albanese di 23 anni colpevole, insieme ad altri due complici ora ricercati, di molteplici razzie nella zona tra il capoluogo di Sasso Marconi e Mongardino.  
Intorno alle 20 un cittadino di Sasso Marconi si è rivolto alla centrale operativa dell’Arma per informare di aver subito un furto in abitazione. Costui ha poi spiegato ai Carabinieri, giunti sul luogo per il sopralluogo, che i ladri, dopo aver forzato la finestra di legno della camera delle figlie, si erano introdotti all’interno della sua abitazioni in via Albani e si erano impossessati di gioielli che erano riposti  nei cassetti. Sono così iniziate le ricerche, per intercettare i ladri e per elemento identificativo  i Carabinieri hanno preso alcune impronte che i malviventi avevano lasciato sul pavimento. Proprio durante l’ispezione è giunta una nuova richiesta d’intervento per un altro  furto in abitazione, questa volta in via Mongardino. Un residente  ha riferito che tre balordi, vestiti con abiti scuri, avevano sfondato a colpi di mazzetta il vetro antisfondamento della porta d’ingresso di una villa e, a seguito delle urla dei familiari, si erano dati alla fuga a piedi in mezzo ai campi. Anche se le condizioni meteorologiche erano avverse, era in corso una fitta nevicata,  e mancava l’illuminazione, i Carabinieri hanno cominciato a cercare i fuggitivi ispezionando tutta l’area circostante. La ricerca ha dato i suoi frutti: all’intersezione stradale tra via Mongardino e via Sant’Antonio di Sotto, i Carabinieri hanno trovato una SUBARU IMPREZA, con motore acceso e priva di conducente, parcheggiata sul ciglio della carreggiata. Gli accertamenti alla banca dati hanno poi rilevato che l’auto era stata rubata due giorni prima a un 48enne del modenese e che  i ladri gli avevano anche preso una pistola che custodiva in casa. All’interno del vano portabagagli i militari hanno inoltre trovato  un flessibile elettrico e un fucile  cal. 12 a ‘pompa’. L’ispezione è poi  proseguita all’interno dell’abitazione di via Mongardino, dove è stata trovata un’impronta di scarpa uguale a una di quelle trovate in precedenza e ciò ha assicurato che si trattava della stessa banda che aveva agito a Sasso Marconi. Infatti, intorno alle 22, è arrivata una terza telefonata per un furto  ai danni di una donna che risiede in via Porrettana, la quale aveva sorpreso i tre ladri all’opera, i quali, vistisi scoperti, si erano dati alla fuga, lasciando sul posto le stesse impronte rilevate nei due precedenti tentativi. I Carabinieri hanno quindi esteso il raggio di perlustrazione fino ai campi circostanti. Alla fine, mentre nevicava abbondantemente, i tre delinquenti sono stati stanati nei pressi di un parcheggio. Quando hanno intravisto i militari e si sono resi conto di essere stati scoperti, hanno abbandonato il sacco con l’argenteria d’epoca che avevano rubato, si sono separati e hanno cominciato a correre in tre direzioni diverse.
I Carabinieri si sono messi all’inseguimento e sono riusciti a raggiungere l’albanese 23enne, mentre gli altri due hanno fatto  perdere le  tracce.
La perquisizione personale al giovane bloccato ha recuperato vari gioielli, le chiavi di una FIAT e un cellulare di cui il fermato non ha saputo giustificare il possesso.
Il giovane è stato arrestato con l’accusa di  furto aggravato in concorso e questa mattina, i Carabinieri di Sasso Marconi l’hanno portato al  Tribunale di Bologna per il processo per direttissima. La refurtiva rinvenuta è stata riconsegnata al proprietario di via Albani.
Legione Carabinieri Emilia Romagna Comando Provinciale di Bologna