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giovedì 24 dicembre 2020

Alla Maternità del Maggiore un ecografo portatile per prevenire le emorragie post partum.

A donarlo una raccolta fondi promossa, tra gli altri, da Nicola Rizzoli, Eulalia Santato e Laura Pausini.

 

L'Azienda USL di Bologna informa: 

 

Un ecografo portatile per prevenire le emorragie post-partum è il nuovo strumento diagnostico, per un valore di circa 20 mila euro, donato alla Maternità dell’Ospedale Maggiore da 88 cittadini riuniti nel progetto “Mamma in sicurezza” da un’idea di Eulalia Santato, neomamma, suo marito Nicola Rizzoli, Responsabile Commissione Arbitri per il Campionato di Calcio Serie A e B ed Evaldo Giacomucci, ginecologo-ostetrico della Maternità dell’Ospedale Maggiore.

La donazione sono intervenuti Giuliano Barigazzi, Assessore alla Sanità e Welfare del Comune di Bologna, Nicola Rizzoli, Responsabile Commissione Arbitri per il Campionato di Calcio Serie A e B con la moglie  Eulalia Santato, neomamma.
Presenza virtuale, con un messaggio video, per Laura Pausini, che ha contribuito alla donazione dell’ecografo offrendo anche la colonna sonora del video realizzato per la raccolta fondi, al quale hanno partecipato anche Paolo Belli, Alessandra Monasta, Marco Di Vaio, Stefano Domenicali.
Ad accogliere i donatori in Aula Magna, Paolo Bordon, Direttore Generale Azienda Usl di Bologna, e una rappresentanza del Dipartimento Materno Infantile, guidata dal Direttore Fabrizio Sandri, assieme al ginecologo Evaldo Giacomucci, al Direttore della Maternità Marinella Lenzi. 

Utero contratto è la risposta, rassicurante, che ogni ora Eulalia Santato puntualmente riceveva dalle ostetriche dell’Ospedale Maggiore, durante la fase del travaglio. “La tanta attenzione profusa dalle ostetriche – racconta Eulalia - mi ha fatto capire quanto possano essere pericolose le emorragie uterine, che se non identificate in tempo, possono essere molto gravi per la salute della mamma. Da questa mia esperienza - conclude Eulalia - nasce il progetto Mamma in sicurezza, che ha raggiunto l’obiettivo di donare, alla Maternità del Maggiore, un ecografo portatile capace di diagnosticare prontamente, al letto della donna, eventuali complicazioni”.

L’emorragia del post partum (EPP) è un evento raro, si può manifestare entro 24 ore dopo il parto, ma potenzialmente pericoloso per la incolumità della neomamma, se non viene diagnosticato tempestivamente. La diagnosi precoce e il trattamento appropriato, insieme ad un efficace lavoro di team, sono i requisiti essenziali per ridurne al minimo i rischi. 80 mila donne ne sono morte nel 2018, in tutto il mondo. Attualmente in Italia la mortalità materna per emorragia post partum è di circa 9 madri per 100 mila nati.

Le emorragie post partum possono anche avvenire nel reparto di degenza con conseguente corsa in sala operatoria. Avere l’ecografo portatile, consente di effettuare la diagnosi al letto della paziente, prevenendo l’emorragia con la terapia più adeguata (medica, strumentale o chirurgica) e abbassando, contestualmente, il rischio di shock emorragico.

L’ecografo portatile “Versana Active”, di ultima generazione, grazie alle caratteristiche di massima compattezza e trasportabilità e l’elevato livello qualitativo, consente indagini diagnostiche estremamente dettagliate anche in sala travaglio-parto. Il sistema è completo dei pacchetti software di miglioramento delle immagini acquisite tipiche degli ecografi top di gamma e permette, con elevata qualità di immagine, di dare un fondamentale supporto con immagini specifiche in caso di emergenze ostetriche-ginecologiche. Il design ergonomico, infine, permette un approccio semplice e intuitivo, facilitando l’uso in situazioni di emergenza.

3.467 (+88 rispetto al 2019) i nati nelle Maternità dell’Azienda Usl di Bologna, al 13 dicembre di quest’anno. 2.771 (+68 rispetto al 2019) presso la Maternità dell’Ospedale Maggiore, 696 (+ 20 rispetto al 2019) presso quella di Bentivoglio.

 

venerdì 15 novembre 2019

Elisoccorso notturno, in 19 minuti da Porretta alla Maternità del Maggiore.

Mamma e neonato stanno bene.

L'Azienda USL di Bologna scrive:

Nuovo intervento dell’elisoccorso notturno 118, nelle prime ore di ieri, giovedì 14 novembre. Sono bastati 19 minuti di volo da Porretta Terme per condurre in tutta sicurezza una donna di 34 anni alla 40° settimana di gravidanza, alla Maternità dell’Ospedale Maggiore di Bologna. In tutto 62 minuti dal momento della chiamata alla Centrale Operativa 118. Mamma e bimbo, nato giovedì 14 novembre alle ore 6.45, stanno bene e rientreranno a casa nei prossimi giorni. I tempi dell’intervento 118
•    02.09 di giovedì 14 novembre, la Centrale Operativa 118 riceve la chiamata di attivazione dell’elisoccorso, proveniente dall’Ospedale di Porretta Terme, per donna in gravidanza con frequenti contrazioni (segno di parto imminente)
•    02.44 arrivo dell’elisoccorso, con tecnologia NVG per il volo notturno, alla piazzola di atterraggio dell’Ospedale di Porretta Terme. Contestualmente arriva l’ambulanza (che ha percorso poche centinaia di metri) con la donna a bordo. L’equipe dell’elisoccorso, composta da 1 medico e 2 infermieri, esegue ulteriori accertamenti. L’esame ecografico, infatti, è già stato effettuato presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Porretta Terme.
•    02.52 L’elisoccorso riparte per la Maternità dell’Ospedale Maggiore.
•    03.11 L’elisoccorso atterra all’Ospedale Maggiore e pochi minuti dopo la donna viene accolta alla Maternità dell’Ospedale Maggiore, dove alle 06.45 di giovedì, 14 novembre, partorisce un bimbo sano di circa 3kg.
Elisoccorso notturno
L’elisoccorso notturno del 118 si conferma una volta di più uno strumento fondamentale nella rete dell’emergenza territoriale, a garanzia dei migliori protocolli di intervento anche nelle zone più disagiate come quelle montane, garantendo standard di sicurezza elevati.
Con quello di ieri salgono a 115 gli interventi dell’elisoccorso notturno con NVG nella provincia di Bologna, dall’avvio del servizio, avvenuto il 15 agosto del 2018. Interventi possibili grazie alla nuova strumentazione e alle sempre più numerose basi di decollo e atterraggio notturno, realizzate su tutto il territorio regionale: ad oggi ne sono attive 241, di cui oltre la metà in zone montane. 

Il consigliere metropolitano e comunale di Centrodestra per Casalecchio, Erika Seta, così commenta la notizia:

Bravissimi i sanitari, bravissimo l'elicotterista, ottimi i tempi e soprattutto congratulazioni alla neo mamma e al bimbo.
Ma.. perchè dobbiamo far decollare l'elicottero dal Maggiore e farlo arrivare fino a Porretta con tutte le difficoltà che il paziente e la famiglia (che da Porretta deve raggiungere il Maggiore) devono subire?
Perchè qualche illuminato ha deciso di ottimizzare spese e servizi togliendo la maternità nell'ospedale che serve la montagna. Abbiamo assistito a promesse elettorali di ripristino del servizio ma in tasca abbiamo solo parole. Intanto i cittadini ne pagano le conseguenze.
Poi assistiamo a parti in ambulanza, ad elicottero che deve volare con qualsiasi meteo..e ci congratuliamo per quanto siamo stati bravi e, altro non è, che un modo di dire "anche stavolta è andata bene"
E se ieri sera ci fosse stata una nevicata forte tanto da impedire all'elicottero di volare, che facevamo?
Questo è quello che non funziona nel nostro sistema sanitario.
In apparenza tutto perfetto, in sostanza no.


mercoledì 9 ottobre 2019

Open Day alla Maternità del Maggiore per la Giornata Mondiale della Salute Mentale.

Dalle 14.30 alle 16.30 informazioni per prevenire la depressione post parto. In un anno più di 4.500 neomamme informate, 80 sono state prese in carico

L'Azienda USL di Bologna informa


Domani, giovedì 10 ottobre, dalle 14.30 alle 16.30, presso l’area ostetricia, al 2° piano della Maternità del Maggiore, una ginecologa, un’ostetrica ed uno psichiatra saranno a disposizione delle donne per fornire informazioni sul disagio psichico perinatale.
La gravidanza, e fino al primo anno di vita del bambino, sono infatti due tra i momenti emotivamente più importanti nella vita di una donna. In particolar modo, per le donne con disturbi psicologici o mentali, la maternità può essere particolarmente impegnativa e critica.
In letteratura internazionale è documentato l’impatto negativo dei disturbi mentali in gravidanza sul bebè. Cosi come la relazione tra depressione, rischio di parto pretermine e basso peso alla nascita. I disturbi mentali in gravidanza, inoltre, aumentano i disturbi psicologici e comportamentali nel bambino in età evolutiva e di depressione in adolescenza.

Offrire, nel percorso nascita, materiale informativo e di sensibilizzazione sull’importanza del disagio psichico, e individuare le donne a rischio di disagio psichico o psicosociale (abitazione inadeguata, difficoltà economiche, immigrazioni recente, assenza di partner, conflitto di coppia) in gravidanza e anche nei primi mesi dopo il parto, sono i principali obiettivi del progetto Ministeriale “intervento per il riconoscimento del disagio psichico perinatale” per prevenire gli effetti della depressione post parto che l’Azienda Usl di Bologna sta attivando in tutti i Consultori Familiari e nei punti nascita.

Il progetto, attivato in forma sperimentale a Bologna all’interno del Percorso Nascita dell’Azienda Usl ha già prodotto, da maggio 2018 a luglio 2019, i primi dati. Ostetriche, ginecologi, psicologi, psichiatri e assistenti sociali, presenti in 7 consultori familiari cittadini e nel Punto Nascita del Maggiore, hanno informato 4.500 donne in gravidanza sui rischi della depressione post parto. Delle 2.455 donne (il 54.5%) che hanno accettato di sottoporsi al test di Whooley e all’anamnesi per fattori di rischio psicosociale,171 (il 7%) sono risultate positive. Di queste, 80 donne sono state quindi prese in carico con percorsi di cura e di assistenza personalizzati. 
Il test di Whooley
•    Durante l’ultimo mese si è sentita spesso giù di morale, depressa o senza speranze?
•    Ha provato spesso poco interesse o piacere nel fare le cose?

Sono le domande di Whooley, semplici e veloci, ma che permettono di individuare ipotetiche donne a rischio di depressione post parto.
Le domande di Whooley vengono ripetutamente proposte, dalle ostetriche e dai ginecologi dell’Azienda Usl, alle donne seguite dai consultori (al primo, quarto e nono mese di gravidanza), negli ambulatori della gravidanza a termine, nei punti nascita (quando le donne non sono state seguite dai consultori) e nelle visite di controllo a 15, 40 giorni e al quarto mese dal parto.
Nel caso di positività alle domande di Whooley, o in presenza di fattori di rischio psicosociale (abitazione inadeguata, difficoltà economiche, immigrazioni recente, assenza di partner, conflitto di coppia) l’ostetrica o il ginecologo propongono alla donna un colloquio clinico di approfondimento e, se necessario, vengono definiti una serie di interventi appropriati grazie alla collaborazione di un équipe multiprofessionale composta da psicologo, psichiatra, assistente sociale, Medico Medicina Generale, Pediatra di Libera Scelta.

venerdì 14 novembre 2014

Lunedì 17 novembre, World Prematurity Day. Open Day alla Maternità del Maggiore



ASL informa:


Ogni anno presso la Maternità del Maggiore nascono circa 50 neonati gravemente prematuri, dopo una gestazione inferiore a 30 settimane e con un peso che non supera il chilogrammo e mezzo. La metà di loro, grazie alle cure e all’assistenza ricevute dalla Neonatologia dell’Ospedale, rientrano a casa con elevate probabilità di avere una vita normale, paragonabile a quella dei nati al termine naturale della gravidanza. Un dato che colloca la Neonatologia dell’Ospedale Maggiore tra le migliori del mondo, al di sopra delle medie internazionali.
Ai neonati prematuri è dedicato, lunedì 17 novembre, il 1° H-Open Day Nazionale, organizzato dall’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna, (O.N.Da), in occasione del VI World Prematurity Day.
Gli operatori della Neonatologia e Ostetricia, in collaborazione con l’associazione genitori La Chiocciola Onlus, saranno a disposizione dei cittadini dalle 14.30 alle 16.30, per illustrare il percorso di assistenza e cura dell’Azienda Usl di Bologna, dedicato ai neonati prematuri. Un percorso che garantisce benessere e sicurezza ai bimbi e alle mamme, anche dopo il rientro a casa.
La Neonatologia dell’Ospedale Maggiore, nella quale operano 23 infermieri e 9 medici, dal 2007 al 2013 ha assistito 348 neonati gravemente prematuri, il 90,5% dei quali è sopravissuto (83.3% il dato medio internazionale). Di questi, inoltre, il 61.8% non ha riportato patologie o disabilità rilevanti (50% il dato medio internazionale). La Neonatologia è un reparto ad accesso libero, aperto 24 ore su 27, 7 giorni su 7. Una scelta che intende promuovere e facilitare la presenza dei genitori e il loro sostegno, anche attraverso la condivisione costante delle cure e dell’assistenza prestata ai loro bambini.


lunedì 24 febbraio 2014

L'accesso dei papà alla Maternità del Maggiore



Riceviamo dall’ASL Bologna e pubblichiamo: 

La Maternità dell’Ospedale Maggiore garantisce ai papà di stare accanto ai propri figli e alle mamme. La regolamentazione dell’accesso è sempre esistita, con ingresso dalle 6.30 alle 8.30, dalle 12.30 alle 14.30 e dalle 18.30 alle 20.30, ed è stata applicata in passato in modo flessibile, cercando di accogliere il più possibile le richieste dei padri che desideravano rimanere in reparto più a lungo.
Oggi i padri che desiderano accedere al reparto in orari più estesi, anche di notte, possono farlo ancora, ma soltanto in accordo con il personale di assistenza, nel pieno rispetto delle esigenze e delle condizioni cliniche delle mamme e dei loro bambini. Una soluzione che si è resa necessaria per tutelare l’ordinato svolgimento delle attività del reparto e la sicurezza e la riservatezza delle ospiti e dei neonati.