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sabato 6 aprile 2013

Renato Coppi, il nuovo presidente Confcommercio-Ascom di Porretta Terme, è già impegnato a valorizzazione il territorio come Centro Commerciale Naturale e per le straordinarie proprietà curative delle sue acque termali.


Da sin.: Giuseppe Pucci, Sabrina Meneganti, Pierangelo
 Pellacani, Renato Coppi, Antonella Mattioli,
Enrico Della Torre, Igor Pucci ed Anselmo Bassi.


Di Enrico Della Torre

Renato Coppi, 54 anni e titolare della Gioielleria Renè in Piazza Libertà, è stato eletto nuovo presidente di Confcommercio-Ascom di Porretta Terme. A circa un mese dalla sua elezione, il neopresidente ha già incontrato le istituzioni e diverse associazioni del paese, con l’intento di costruire al più presto un programma di iniziative che possano valorizzare al meglio il territorio.
Consapevole dell’impegno preso e deciso a porre delle basi che possano creare nuove iniziative in paese, sin da subito precisa: “Il nostro consiglio dovrà essere allargato a tutte le altre associazioni e a coloro che vorranno dare suggerimenti e idee utili poiché - sottolinea Coppi – ritengo che sia necessario fare sistema. Credo che il bene del territorio sia anche il bene del commercio, ed occorre un dialogo costante anche con le istituzioni sia per la promozione del turismo e del commercio tradizionale che nell’allestimento delle iniziative in grado di richiamare i turisti”.
Al suo fianco la vice-presidente Sabrina Meneganti ed i consiglieri Anselmo Bassi, Enrico Della Torre, Antonella Mattioli ed Igor Pucci.
Tra le iniziative già discusse dal consiglio la delicata vicenda sulla questione delle acque termali.
Si esprime con molta franchezza Renato Coppi, che dopo aver incontrato i rispettivi direttori delle Terme di Porretta e dell’Hotel Helvetia, afferma: “Le straordinarie proprietà curative delle acque termali sono la risorsa più importante del nostro territorio. E’ di estremo valore per il bene del commercio locale, considerando il difficile momento economico e le numerose chiusure di attività, che quanto prima si possa creare un tavolo e cominciare a lavorare seriamente per un rilancio turistico della zona”. Il presidente provinciale di Confcommercio Enrico Postacchini, oltre ad augurare buon lavoro al nuovo consiglio, auspica che l’appennino bolognese sappia ritrovare quell’unità di intenti e le capacità di fare rete rapportandosi con le istituzioni locali al fini di rilanciare l’economia complessiva dei vari settori della vallata del medio ed alto Reno.




mercoledì 24 ottobre 2012

Torna sabato prossimo, 27 ottobre, la tartufesta di Sasso Marconi.



L'edizione dello scorso anno


Le bancarelle riempiranno la piazza e le vie del centro cittadino sabato e domenica prossimi e poi, dopo una pausa, riaprirà i battenti l’1, il 3 e il 4 novembre.
Novità di questa edizione, sarà la chiusura di viale Kennedy al traffico nel tratto prospiciente il campo sportivo parrocchiale per consentire così una passeggiata continua ad anello e per dare posto agli artigiani della birra. Il traffico veicolare di passaggio sarà dirottato su percorsi alternativi opportunamente segnalati. Un servizio navetta collegherà la periferia del paese con la Tartufesta.

Il  tartufo bianco, anche se l’annata è particolarmente avara e il prezzo raggiunge la bella cifra di 5000 euro il chilogrammo,  sarà il protagonista, sia sulle bancarelle dei rivenditori sia nei ristoranti. Al tartufo faranno compagnia castagne, funghi, formaggi, salumi, miele, dolci montanari, vino e l’olio extra-vergine d’oliva delle colline sassesi.

Gli espositori saranno suddivisi per settori tematici e un posto di rilievo sarà assegnato ai ristoranti: quello in piazza e quello nel campetto parrocchiale. Presenti anche gli stand di molte  regioni italiane con le loro specialità. Serate a tema saranno dedicate a birra e mortadella e alla festa di Halloween.  

Assaggi guidati e abbinamenti eno-gastronomici avranno il compito di richiamare l’attenzione sulle cantine sassesi, fiore all’occhiello della produzione tipica locale, mentre i concorsi dedicati all’olio e al vino delle colline marconiane, rappresentano ghiotte opportunità per conoscere meglio alcuni dei prodotti di maggior pregio del territorio.

Un’attenzione particolare è dedicata quest’anno alla birra artigianale: alcuni microbirrifici  presenteranno le proprie specialità, offrendo così ai visitatori l’opportunità di degustare prodotti di qualità realizzati con ingredienti naturali e di conoscere le tecniche di produzione della birra ‘fatta in casa’. Laboratori e dimostrazioni di arte culinaria saranno invece l’occasione per imparare a produrre il pane a lievitazione naturale, i segreti e le tecniche di realizzazione di prelibatezze come il tortellino e il cioccolato. E per gli amanti della sfoglia, da non perdere l’appuntamento con Miss Tagliatella, il concorso gastronomico finalizzato a premiare la miglior tagliatella tradizionale,  (giovedì 1 novembre).

 Numerosi anche gli appuntamenti culturali, che includono il Premio nazionale di Poesia intitolato a Renato Giorgi (sabato 27), un concerto lirico al Borgo di Colle Ameno (il 28 ottobre), il concerto/tributo per ricordare Rino Gaetano (mercoledì 31), una mostra di divise e armamenti originali dei “Diavoli Verdi” (i paracadutisti tedeschi che combatterono lungo la Linea Gotica) e altri eventi a cura delle associazioni locali.

 Presente anche  il mercato tradizionale,  banchetti degli artigiani e degli hobbisti, gli stand delle associazioni.
Le visite guidate a luoghi di interesse storico/naturalistico completano il programma di Tartufesta. 


Il tavolo della presentazione
La Tartufesta è organizzata dalla Città di Sasso Marconi con la locale Pro Loco, ha il patrocinio della Provincia di Bologna e la preziosa collaborazione di Confcommercio. 

Alla presentazione hanno partecipato il vice direttore Confcommercio ASCOM Bologna Stefano Giorgi che ha messo in risalto come la Tartufesta rappresenti una vetrina per le imprese e il commercio, commentando con soddisfazione l'approfondimento che sarà dedicato a una tipicità come l'olio extra-vergine di oliva prodotto sulle colline di Sasso Marconi
Zina Rovatti e Silverio Ventura

L’assessore alle attività produttive e turismo della Provincia  Graziano Prantoni ha ricordato che l’evento fa parte di una rete provinciale che coinvolge 13 comuni e ha sottolineato come l'Emilia-Romagna abbia il numero più alto di prodotti tipici con certificazione europea (35 in tutto, di cui ben 17 nella provincia di Bologna)

L’assessore alle attività produttive di Sasso Marconi, Silverio Ventura ha voluto porre l’accento sulla presenza quest’anno di ben  7 regioni italiane che presenteranno le rispettive specialità, per un confronto tra sapori a livello nazionale e ha precisato che l'obiettivo è quello di superare le 15.000 visite dello scorso anno.  

Zina Rovatti mostra il braccialetto pro terremotati
La presidente della sezione sassese Confcommercio Ascom Zina Rovatti  ha ricordato il ruolo trainante dei commercianti nella riuscita della manifestazione e ha annunciato la messa in vendita di un braccialetto al prezzo di 3 euro i cui proventi saranno destinati ai terremotati emiliani.  

Pierangelo Pellacani dell’ufficio territorio Confcommercio Ascom  ha ricordato come l'attività sinergica tra Istituzioni, abbia portato negli ultimi anni a Sasso Marconi ben 653.000 Euro sottoforma di contributi erogati attraverso la Legge 41 per gli interventi nel settore del commercio

domenica 4 settembre 2011

Grande successo a Monzuno per la festa dedicata a Massimo Zivieri.

















I giovani imprenditori che hanno ricevuto per il 2011 il ‘testimone’ nella corsa della valorizzazione dell’Appennino sulla scia indicata da Massimo Zivieri sono stati Enrico Della Torre, pubblicista e giornalista, Silvia Lolli creatrice di gioielli e Nicola Mazzoni.

I tre nuovi portabandiera sono stati premiati, il primo dal presidente della Confcommercio Bologna Enrico Postacchini, la seconda dal direttore della Emil Banca Daniele Ravaglia e il terzo dal vicepresidente dei giovani imprenditori Confcommercio Bologna Alessandro Tedeschi.

La cerimonia ha avuto luogo a Monzuno nell’ambito della manifestazione ‘Chef al Massimo’ dedicata appunto a Massimo Zivieri il giovane imprenditore, titolare della macelleria omonima, prematuramente scomparso, che aveva saputo dare un impulso di modernità alla sua attività con la valorizzazione e la commercializzazione di carne di ‘alta qualità’. La famiglia Zivieri da tre anni si impegna ad organizzare una giornata dedicata al congiunto scomparso dove Monzuno si trasforma in un ‘ristorante a cielo aperto’: i migliori chef di rinomati ristoranti, la migliore produzione di vini, pane e dolci nonché di birra, danno la possibilità di abbinare i piatti alla più significativa qualità di produzione.

Dal palco, per ricordare Massimo, sono intervenuti il sindaco di Monzuno Marco mastacchi che ha ricordato come la qualità del lavoro di Zivieri abbia valorizzato il Comune, l’assessore all’agricoltura della Provincia, Gabriella Montera, che si è detta orgogliosa per il rinnovo dell’invito della famiglia a partecipare alla festa commemorativa di Massimo, il giornalista Paolo Massobrio il quale ha ricordato l’ imprenditore scomparso per cui aveva sostenuto l’assegnazione del premio del ‘Golosario’ in quanto giovane intraprendente ed ‘evidente promessa’. Inoltre sono intervenuti il direttore della banda di Monzuno Alessandro Marchi che ha poi diretto la banda nella esecuzione del brano ‘Ricordi di Monzuno’ dedicato a Massimo, scritto dai monzunesi ‘Macrino’ per le parole e Nino Nanni per la musica e Daniele Ravaglia,amico personale di Massimo oltre che suo estimatore.

Il tempo del palco è terminato con l’intervento del direttore Giancarlo Tonelli , amico di Massimo per ragioni di lavoro e per affinità di simpatie sportive. Entrambi seguivano in modo appassionato la Fortutudo e per ricordare questo legame ha consegnato ad Aldo, fratello di Massimo, la maglia del club.

La fase commemorativa si è conclusa con la lettura da parte di Aldo Zivieri di una poesia dedicata al fratello, ispirata da versi di Martin Luther King. Aldo non ha saputo nascondere la sua emozione e non ha potuto trattenere le lacrime, dando alla lettura una forte onda emozionale che ha coinvolto tutto il pubblico.

Aldo, con il padre Graziano, la madre Adua e gli altri fratelli continua l’attività nella macelleria lungo il solco tracciato dal fratello.

Poi è stato un vento di profumi proveniente dalle postazioni dei cuochi e dei loro aiutanti impegnati nei tanti punti di cottura e di preparazione dei cibi. La carne era fornita dagli allevamenti del Consorzio piemontese ‘La Grada’, che applica un disciplinare severissimo e da quelli della famiglia Zivieri dove si allevano allo stato semibrado maiali di razza ‘cinta senese’ e ‘mora romagnola’.

Molto ammirata la sfoglina Luisa per la sua bravura e per la sua simpatia.