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martedì 3 marzo 2020

Unimore, record di caldo a febbraio

Poche piogge e dieci gradi contro un valore standard di 5,2
Quello appena trascorso è stato il febbraio più caldo di sempre. Lo rileva l'osservatorio geofisico dell'Università di Modena e Reggio Emilia.
    La temperatura media mensile è stata infatti di 10 gradi, contro la media climatica del periodo 1981-2010 che è stata di 5,2 gradi. Supera il febbraio 1998, quando la media si attestò a 9,2. Febbraio 1998 era l'unico mese che presentava il valore massimo di temperatura assoluto nel XX secolo. "Ora, a testimonianza della nuova fase che stiamo vivendo - afferma Luca Lombroso dell'Osservatorio Geofisico di Unimore - tutti i mesi record di caldo sono avvenuti nel XXI secolo". Febbraio 2020 è anomalo anche quanto a piogge, con soli 1,6 mm, dovuti principalmente alle cosiddette precipitazioni occulte della nebbia, le deboli pioviggini che a volte la nebbia, quando staziona più giorni, provoca. Solo 8 volte prima di ora febbraio è stato così siccitoso, l'ultima volta fu nel 1949.

giovedì 22 novembre 2018

Unimore insetti fonte di biomateriali

Ai ricercatori emiliani 800mila euro di finanziamento Ue

Trasformare i rifiuti organici urbani e gli scarti della grande distribuzione in cibo per insetti e ottenere così biomateriali da poter riutilizzare per produrre mangimi, materie plastiche, energia, ma anche in ingredienti di alimenti. È il progetto di ricercatori dell'Università di Modena e Reggio Emilia (Unimore) che si è aggiudicato oltre 800mila euro come costola del progetto europeo 'Scalibur' (Tecnologie scalabili per il recupero dei bio-rifiuti urbani).
Coordinato dall'Istituto tecnologico di imballaggi, trasporti e logistica di Valencia, Scalibur coinvolge 21 partner distribuiti in 9 Paesi ed finanziato nell'ambito di Horizon 2020 con un budget di quasi 10 milioni di euro totali. "L'obiettivo - spiega Andrea Antonelli, coordinatore per Unimore - è recuperare e valorizzare i rifiuti organici urbani, gli scarti della grande distribuzione, i fanghi provenienti dalla depurazione delle acque dei depuratori urbani per ottenere prodotti bio-based da reimmettere nel mercato". (ANSA)

mercoledì 11 gennaio 2017

Le previsioni di Unimore: "Nevicate concentrate su Bologna e Romagna". Una perturbazione veloce ma dinamica con molto freddo, ma non è il record dell'85.

Da Bologna Today



Venerdì arriverà un nuovo fronte freddo sulla Regione, e colpirà veloce, ma più intensamente da Bologna fino al mare.
Dalle previsioni degli esperti dell'osservatorio Unimore si attendono infatti "una perturbazione piuttosto veloce ma dinamica, in transito nel pomeriggio di venerdì'', che potrebbe portare qualche bianca sorpresa; più probabile però nel modenese e ancor più verso Bologna e la Romagna, mentre Reggio Emilia si trova 'border line' e- aggiungono i meteorologi- potrebbe essere saltata o quasi da questa imbiancata".
Sul freddo intenso di questi giorni gli esperti della ghirlandina però chiariscono: si è lontani dai numeri dell'11 gennaio 1985, quando il termometro sul torrione orientale del palazzo ducale di Modena scese a -15,5 gradi. Al momento, il giorno più rigido dell'ondata di freddo tuttora in corso risulta, per la stazione di piazza Roma a Modena, il 7 gennaio: -4,2 gradi di minima. Al campus di Ingegneria, sempre a Modena nello stesso giorno, la ''colonnina di mercurio'' (oggi si usano sensori elettronici) è scesa a -8,9 gradi. Identico il valore registrato al campus universitario San Lazzaro di Reggio Emilia, mentre a Migliarina di Carpi si è arrivati a toccare -9,2 gradi.
«Fa senz'altro freddo, con valori di circa quattro gradi inferiori alla norma in città. Siamo, però, ben lontani dal record storico del 1985. Del resto- osserva l'esperto Luca Lombroso- non occorre andare molto indietro negli annali e archivi meteo, per trovare ondate di gelo più intense di questa nella nostra zona e generalmente per l'Emilia-Romagna».