martedì 29 agosto 2017

Calendario scolastico. In Emilia-Romagna tutte le scuole inizieranno le lezioni giovedì 15 settembre 2017 e le concluderanno giovedì 7 giugno 2018. 205 i giorni di lezione complessivi

Sollecitato

In Emilia-Romagna per il prossimo anno scolastico tutte le istituzioni scolastiche - dalla scuola elementare alla scuola secondaria di primo e secondo grado - inizieranno le lezioni venerdì 15 settembre 2017 e le concluderanno giovedì 7 giugno 2018.

Lo stabilisce la Delibera di Giunta Regionale 353/2012, che ha previsto i criteri per la definizione del calendario scolastico e ha introdotto una data fissa di inizio e di termine delle lezioni e la garanzia di almeno 205 giorni di lezione complessivi.
Chiarimenti interpretativi della Delibera stessa, si trovano nella nota del 12/06/2017 a firma congiunta dell'Assessore al coordinamento delle politiche europee allo sviluppo, scuola, formazione professionale, università, ricerca e lavoro della Regione Emilia-Romagna Patrizio Bianchi e del Direttore Generale dell'Ufficio Scolastico Regionale per l'Emilia-Romagna Stefano Versari.

Oltre alle domeniche nell’anno scolastico 2017/2018 sono dieci i giorni di festività nazionali, che salgono a undici nel caso in cui il Santo patrono cada in un giorno di lezione: 1° novembre, 8 dicembre, Natale, Santo Stefano, Capodanno, Epifania, Lunedì dell’Angelo, 25 aprile, 1° maggio, 2 giugno, festa del patrono. Le lezioni saranno sospese anche per la commemorazione dei defunti (2 novembre).

Le vacanze di Natale andranno dal 24 al 31 dicembre e dal 2 al 5 gennaio di ciascun anno scolastico, mentre quelle pasquali andranno dai tre giorni precedenti la domenica di Pasqua al martedì immediatamente successivo al Lunedì dell’Angelo.

Le scuole dell’infanzia possono, in base al piano dell’offerta formativa, anticipare la data di apertura e posticipare il termine delle attività didattiche, che deve essere comunque previsto entro il 30 giugno di ciascun anno scolastico.

Possono terminare in data successiva al termine delle lezioni le attività inerenti agli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria di 1° e 2° grado e i percorsi formativi destinati all’istruzione degli adulti. Possono inoltre anticipare l’inizio delle attività didattiche e terminarle in data successiva gli Istituti secondari di 2° grado per attività di stage e/o di alternanza scuola-lavoro e per gli interventi didattici successivi allo scrutinio finale per gli studenti con giudizio sospeso.
Le singole istituzioni scolastiche hanno facoltà di procedere ad adattamenti del calendario scolastico, purché risulti assicurato il limite minimo di 205 giorni di lezione, nel rispetto delle date di inizio e di termine delle lezioni, nonché delle festività di rilevanza nazionale.

Gli eventuali quesiti posti dalle istituzioni scolastiche circa gli adempimenti relativi al calendario scolastico vanno rivolti all'Ufficio Scolastico Regionale per l'Emilia-Romagna, mentre gli eventuali adattamenti del calendario scolastico, decisi dalle singole istituzioni scolastiche, vanno comunicati entro il 30 giugno di ciascun anno alle famiglie e agli Enti locali competenti ad erogare i servizi di supporto e inoltrati anche all'Ufficio di Ambito territoriale competente e per via telematica alla seguente casella e-mail calendarioscolastico@erscuola.it


Sintesi del calendario scolastico 2017/2018

Inizio lezioni:
15 settembre 2017
 

Festività di rilevanza nazionale:
- 1 novembre, festa di Tutti i Santi
- 8 dicembre, Immacolata Concezione
- 25 dicembre, S. Natale
- 26 dicembre, S. Stefano
- 1 gennaio, Capodanno
- 6 gennaio, Epifania
- Lunedì dell’Angelo
- 25 aprile, anniversario della Liberazione
- 1 maggio, festa del lavoro
- 2 giugno, festa nazionale della Repubblica
- la festa del Santo Patrono


 Sospensione delle lezioni: 2 novembre, commemorazione dei defunti

Vacanze natalizie dal 24 dicembre 2017 al 6 gennaio 2018 

Vacanze pasquali: dal 29 marzo al 3 aprile 2018 

Termine delle lezioni:7 giugno 2018


Export, Emilia-Romagna ai vertici europei e prima in Italia. Bonaccini: "Crescita e occupazione grazie all'impegno comune nel Patto per il Lavoro"

I dati, riferiti al biennio 2015-2016, sono frutto di un lavoro di analisi svolto insieme da Ice, Università dell’Aquila e Università di Bari. "Una regione che compete con le aree più avanzate a livello internazionale"

 

Dal Portale Regionale.  

Record sull'export pro-capite: è di oltre 12.500 euro il contributo delle esportazioni al reddito dei cittadini, quasi il doppio di quello medio prodotto dalle aree di Usa, Cina, Germania, Francia e Gran Bretagna prese in considerazione in uno studio di Ice, Università dell'Aquila e Università di Bari.

Il presidente Bonaccini: "Una regione che compete con le aree più avanzate a livello internazionale".
La ricerca dimostra come la capacità di creare ricchezza dall’export di Emilia-Romagna, Veneto e Lombardia sia paragonabile a quella delle aree della Germania più competitive sul fronte dell’internazionalizzazione, uguagliando Baviera e Baden-Wurtemberg.

Insieme a Veneto e Lombardia, l’Emilia-Romagna scala i vertici europei per quanto riguarda l’export, ma risulta al primo posto in Italia se si considera l’export pro-capite: 12.525 euro, superiore a quello del Veneto (11.762 euro) e quasi il doppio di quello medio prodotto dai territori di Usa, Cina, Germania, Francia e Gran Bretagna, pari 7.553 euro.

I dati, riferiti al biennio 2015-2016, sono frutto di un lavoro di analisi svolto insieme da Ice, Università dell’Aquila e Università di Bari, pubblicato nell’ultimo annuario Ice-Istat sul commercio estero e ripreso oggi da Il Sole 24 ore. La ricerca dimostra come la capacità di creare ricchezza dall’export delle tre regioni italiane sia paragonabile a quella delle aree della Germania più competitive sul fronte dell’internazionalizzazione, uguagliando Baviera e Baden-Wurtemberg, colossi tedeschi che vengono però superati se si prende in considerazione l’export pro-capite, ovvero il contributo che le esportazioni forniscono al reddito dei cittadini. E qui, prendendo il valore dell’export prodotto in regione diviso il numero dei propri cittadini, l’Emilia-Romagna con oltre 12.500 euro guadagna il primato nazionale.

“E’ un dato straordinario- afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini- che dimostra quanto la scelta che abbiamo fatto di sostenere l’internazionalizzazione delle imprese, insieme a ricerca, innovazione e qualità, stia risultando efficace, con risultati concreti su crescita e sviluppo dell’economia regionale. Ed è la prova che davvero l’Emilia-Romagna, coesa e solidale, compete con le aree più avanzate a livello europeo e internazionale, grazie all’impegno comune portato avanti attraverso il  
 Patto per il Lavoro sottoscritto con imprese, sindacati, territori, Università e Terzo settore, che ci ha permesso di ridurre la disoccupazione del 9 al 6,6% in soli due anni, un fare squadra, un lavoro corale che oggi rende possibile l’obiettivo del 4/5% entro il 2020, il che riporterebbe l’Emilia-Romagna a livelli di piena occupazione. Una crescita- chiude Bonaccini- a cui si associano investimenti per potenziare sanità e welfare, a partire dal reddito di solidarietà per le persone in povertà, al quale abbiamo destinato 35 milioni di euro l’anno".



I Carabinieri cercano i proprietari dei preziosi sequestrati a rapinatori di ville.

La Legione Carabinieri Emilia Romagna informa:

Il 15 febbraio scorso, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Bologna Centro eseguivano un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, nei confronti di alcuni soggetti, ritenuti responsabili di una rapina in abitazione consumata il 26 ottobre 2016, ai danni di un’anziana coppia residente in via Roberto Ardigò a Bologna (v. comunicato stampa del 15 febbraio 2017). Nel corso delle perquisizioni domiciliari, eseguite a carico dei soggetti arrestati, venivano rinvenuti e sottoposti a sequestro penale diversi monili in oro, oggettistica da bigiotteria, orologi e parti di esse, spilla a crocifisso ed alcune medaglie del 50° anniversario della vittoria 1918/1968. La refurtiva non è stata ancora restituita e i Carabinieri stanno cercando i legittimi proprietari. I cittadini che hanno subito un furto analogo, nel periodo antecedente all’esecuzione delle misure e desiderano prendere visione degli oggetti sequestrati, possono farlo tranquillamente, recandosi presso la Caserma della Compagnia Carabinieri Bologna Centro, situata in Piazza dei Tribunali nr. 2 a Bologna, tel. 051/2006265.



 

Bologna, 15 febbraio 2017 – Arrestati i responsabili di rapina in villa.
 
Nella nottata odierna, i Carabinieri della Compagnia di Bologna Centro, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bologna, nei confronti di […], tutti noti alle Forze di Polizia per varie denunce a loro carico, ritenuti responsabili di una rapina in abitazione consumata il 26 ottobre del 2016, ai danni di un’anziana coppia, abitante nella zona collinare di via Ardigò di Bologna. L’articolata attività investigativa condotta dai militari si è sviluppata nel corso dei mesi successivi al fatto, ed ha permesso di raccogliere gravi e concordanti elementi di responsabilità in capo ai predetti. Dai controlli stradali a cui erano stati sottoposti gli odierni arrestati si è documentato che uno di loro si trovava nelle vicinanze dell’abitazione in cui si è svolta la rapina poco dopo che la stessa era avvenuta. Partendo da qui gli investigatori hanno ricostruito la rete di frequentazioni ed amicizie, individuando anche un rapporto di parentela tra la badante dell’anziana coppia e uno di loro. La badante al momento della rapina si trovava nel suo paese d’origine, ma inconsapevolmente aveva fornito loro gli elementi essenziali per consentire la commissione del reato.
I quattro uomini erano penetrati nell’abitazione nel corso della notte e hanno immobilizzato l’anziana coppia legando loro i polsi con fascette da elettricista. Hanno quindi avuto  tutto il tempo per rovistare all’interno dell’abitazione alla ricerca di denaro ed oggetti preziosi.  Dopo circa 3 ore i rapinatori si sono allontanati indisturbati.  Solo a distanza di tempo l’uomo immobilizzato è riuscito a liberarsi dalle fascette in plastica e a liberare anche la moglie, dando quindi l’allarme.
Nel corso delle perquisizioni presso le abitazioni dei 4 arrestati sono stati rinvenuti circa 5.000 euro in contanti non giustificati dalle attività lavorative degli stessi. Inoltre sono stati sequestrati numerosi oggetti preziosi sulla cui provenienza sono in corso accertamenti. I gioielli rubati all’anziana coppia non sono stati reperiti e verosimilmente sono stati portati e rivenduti nei paesi d’origine dei rapinatori.
Gli arrestati, al termine delle formalità di rito, venivano associati presso la locale Casa Circondariale a disposizione dell’A.G..


Quando il Monzuno A. C. 'faceva tremare gli avversari'.

di Massimiliano Fanti
ex giocatore del Monzuno A.C.

Era il lontano 1986, l'Argentina di Maradona vince la coppa del Mondo , Boris Becker Wimbledon, Greg Lemond il tour de France , Tyson si laurea campione del Mondo dei pesi massimi e il Monzuno Ac inizia il suo indimenticabile ciclo vincente.
Dopo qualche anno di piazzamenti (2 secondi posti), il presidente Riccardo Suppini, animato da forte passione e lungimiranza, decide di formare un gruppo di soli giocatori locali ( ad eccezione di un solo esterno), intravedendo in noi le potenzialità, non solo sportive, per ottenere risultati.
Nei 2 anni successivi tante vittorie portano il Monzuno a vincere 2 campionati consecutivi, impresa storica e pionieristica per quei tempi , consegnandolo alla storia.
Anni magici, tutto era dorato , si viveva il rettangolo verde in maniera morbosa, la nostra forza e allo stesso tempo debolezza, era pensare che tutto girasse attorno ai 90 minuti. Lo spirito d'appartenenza al Paese e ai colori bianco/verde era così viscerale che solo la vittoria ci faceva stare bene durante la settimana.

Sono trascorsi tanti anni, più di 30, ci siamo globalizzati, ci hanno insegnato a convivere anche con la sconfitta ( ?????).
Con tristezza, ma allo stesso tempo con fierezza, ricordo quei tempi, condividendoli metaforicamente con coloro che hanno contribuito a tutto questo ed ora non ci sono più: Dallas, Bruno Zannini, Schiccio, Sandro Faggioli, Bacci, Nech , Mandelli.
La speranza è che altri entusiasti possano arrivare e riportare alla vecchia gloria il Monzuno.

Marzabotto. Morris Battistini e il suo gruppo condannano senza appello le affermazioni sullo stupro di Rimini di un 'mediatore culturale'

La notizia delle gravi affermazioni apparse su un social del collaboratore di una cooperativa sociale che gestisce anche un centro di preparazione al lavoro per rifugiati a Lama di Reno ha allarmato e provocato l'intervento del gruppo di opposizione consigliare 'Uniti per Cambiare Marzabotto' che già in passato aveva sollevato perplessità e distinguo sulle scelte riguardo al centro di Lama di Reno. 


In un comunicato il gruppo scrive:


Apprese le gravissime esternazioni di un collaboratore della Coop Sociale che gestisce anche a Marzabotto ( Lama di Reno e Pian di Setta) alcuni centri di ACCOGLIENZA, il Capogruppo Comunale Morris Battistini non ci sta e passa subito all'attacco senza mezzi termini e mezze misure dichiarando: QUESTA E' FOLLIA. PAZZIA PURA!!! Leggete le affermazioni di questo extracomunitario che meritano seriamente una attenta valutazione su chi stiamo ospitando in casa nostra oggi, in nome di una FINTA INTEGRAZIONE e di una FINTA TOLLERANZA CULTURALE. Dichiara infatti Abid Jee: " ALLE DONNE LO STUPRO PIACE, è NORMALE"!!!!

Scrive chiaramente il giornalista, che il sedicente mediatore culturale fa parte dello Staff di una nota cooperativa che gestisce anche nel Comune di Marzabotto diversi punti di ACCOGLIENZA!
Siamo alle solite, e sempre grazie ai soliti perbenisti, benpensanti... Questa è la loro ACCOGLIENZA, che puntualmente si TRASFORMA in questo modo di INTEGRARE ed INTEGRARSI da parte chi dovrebbe far capire la nostra cultura ai clandestini che arrivano quotidianamente a quintalate sulle nostre coste.

Poi ci meravigliamo  se qualcuno si permette di dire che siamo stanchi di questo modo di accettare tutto e tutti per alimentare semplicemente un business incontrollato sulla pelle di povera gente??

Guardate tutti, come stanno riducendo la nostra Italia, Marzabotto compresa, dalle loro scrivanie e dai loro pc questi leoni da tastiera, al grido di razzisti, fascisti, intolleranti e xenofobi contro chiunque si permetta di dissentire da queste modalità di salvataggio umano.
Ringraziate anche oggi il #Sindaco, perchè io questa cooperativa nel mio Comune non la volevo  mettendo già in discussione, attraverso le opportune interpellanze,alcune anomalie circa le modalità di supervisione riscontrate in questi anni!!!!

Annunciamo alla popolazione che il Gruppo UNITIperCAMBIAREMARZABOTTO, alla luce di quest'ennesimo episodio chiederà in Consiglio Comunale lo scioglimento di ogni tipo di rapporto di collaborazione con questa specie di cooperativa sociale!

Adesso lasciamo che le DONNE di Marzabotto dicano la loro....